ALLISON FLOWER – Mirrors (2012)

Allison Flower è un’attitudine musicale (nata in zona Cosenza) complessa da descrivere, per quanto prenda origine a mio parere dai classici del rock di ogni tempo e grado (SoundGarden e Tool in primis, ma anche Nirvana e rock più “generalista”). La voce potente ed espressiva di Giuseppe Oliva rimane probabilmente l’aspetto più caratterizzante della band, che si esprime con grande intensità per la durata di tutto l’EP e con una produzione, c’è da sottolineare, decisamente superiore alla media delle band underground del genere. Non è facile scrivere di più a riguardo dall’ascolto di quattro soli pezzi, a parte sottilinearne la buona compattezza musicale per quanto essa, di fatto, sia stata “azzardata” soltanto in parte. Con questo voglio intendere che la band ha ricalcato con grande perizia il meglio del rock anni 90, confermando un’attitudine “passatista” che ben si concilia, tutto sommato, con il buon livello compositivo raggiunto (anche grazie, a mio avviso, alla partecipazione del chitarrista Danilo Di Palma in due brani).

Un tipo di sound, quello degli Allison, che strizza l’occhio a vari sottogeneri senza volersi adagiare passivamente su nessuno di essi: siano esse vicine alle urla disperate di Kurt Kobain, alle digressioni progressive dei Tools (che rimangono per me la componente di sound più adatta a descriverli) o i momenti più intimisti, più autenticamente rock, senza fronzoli, più … tutto. Un’idea quasi universale di musica, che rifiuta di legarsi alla scialbe catalogazioni critiche e che dovrebbe, a mio avviso, osare ancora di più, spingendo il pedale dell’acceleratore su una continua e profonda ricerca musica. In attesa di un LP che potrebbe rivelarsi un’autentica sorpresa…

Formazione

  • Joss Alive (voice-guitar)
  • Luis (guitar)
  • JpManux (Drums)
  • Gezz (Bass)

Info: ReverbNation

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: