AFFLUENTE – T.S.O.L. (True Sounds of Liberty)

Avevo già scritto in un vecchio post che gli Affluente non registrano dischi qualsiasi. Espressione più estrema, costituzionalmente sana e sanamente brutale è difficile trovarne, nell’underground. Perchè la sua attitudine deriva esplicitamente dai ben 20 titoli che compongono il disco: Bandiera Nera, Approccio Negativo, Abuso Verbale, Sporchi Marci Imbecilli, Corrosione Della Conformita’. Se a nessuno di voi si è accesa una lampadina in testa, vuol dire che non ascoltate abitualmente hardcore, oppure siete nel sito sbagliato.
I titoli dei brani, per ammissione degli stessi nell’intervista riportata su Punk4Free, vogliono essere un omaggio alla musica del periodo in cui i Black Flag e i Verbal Abuse suonavano a fianco degli Exodus e dei Possessed, stabilendo così una sorta di fratellanza storica tra il thrash-death metal e l’hardcore. Musica dura per malati di musica. Fratellanza che poi si è un po’ persa a causa di ridicole diatribe per intromissione del punk melodica, che nulla aveva a che vedere con l’uno tantomeno con l’altro. Ma questa è un’altra storia, in fondo.

T.S.O.L. : i Veri Suoni della Libertà, e la copertina con la Statua Americana la dice lunga. Brani fulminei, corrosivi, cantati rigorosamente in italiano che colpiscono duro. Sulla politica violentata, sulla socialità smarrita, gli Affluente colpiscono nel segno e si fanno ricordare a lungo, riprendendo l’attitudine dei dischi dell’hardcore americano riproposti nella migliore salsa italiana. Mi sono serviti 15 giorni per assimilare avidamente questo disco, praticamente il mio unico ascolto completo nei momenti di libertà. Fatevi rapire anche voi dalla cruda ironia (malintesa da qualcuno, ma in fondo è anche meglio così) di Bandiera Nera, Approccio Negativo, Scelta Uniforme e Abuso Verbale: non potrete che risentire positivamente di queste scariche di hardcore senza compromessi.

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