Vinterblot + Draugr + guest live @ Bari: il live report!

VINTERBLOT + DRAUGR + FOLKENTROLL + CLAMOR SILVAE @ ‘L’altro mondo Music’,  Bari – 23/03/2013

Che in terra pugliese e più precisamente in terra barese il terreno si stia smuovendo da tempo in ambito metal lo conferma il numero crescente di ottimi concerti che vi hanno luogo. A parte il più blasonato Total Metal Festival (al quale però sarebbero doverose alcune piccole critiche ma si sa, noi terroni non siamo mai contenti) l’area si sta arricchendo sempre più di tanti piccoli concerti underground e il Metal Symposium sta attivamente contribuendo a questi ultimi.

A questo giro il bill va chiaramente verso la scena folk/pagan del fu Regno di Napoli, richiamando due gruppi salentini, uno barese e uno abruzzese. L’accoppiata Draugr/Vinterblot l’avevo già potuta apprezzare al Fosch Fest 2012 mentre ero molto curioso sia dei Folkentroll (dopo l’interessante EP ‘Jester Chaos’) sia dei Clamor Silvae, di cui non conoscevo assolutamente nulla.

Reclutato il compagno di avventure (Marcello ‘Skog’) si parte per quel di Bari, arrivando con un’oretta di anticipo sull’orario d’apertura. Da qui inizia la mia recensione.

NB: Purtroppo non allego foto, sia per le mie scarse qualità da fotografo sia per l’incapacità di non procurarmi dolori in tutto il corpo pogando per tutta la durata del concerto. La presenza di una fotografa ufficiale sono sicuro pareggerà questa mancanza. Mi scuso in ogni caso coi lettori.

IL LOCALE/L’AMBIENTE.

Una prima citazione va fatta a due aspetti che hanno contribuito non poco alla riuscita della serata. Innanzitutto il locale, situato sul lungomare di Bari, ha consentito una piacevole attesa dell’evento tra passeggiate sulle rocce dello stesso (e urla pagane a Poseidone annesse) e tranquille bevute all’interno. Perfettamente dimensionato all’evento, con un’area esterna dotata di numerose sedie e appoggi per riposare le membra, uno spazio merchandising, totale libertà di approvvigionamento birre/cibo e prezzi onesti. Insomma un’ambientazione casereccia che ho personalmente molto apprezzato. Anche il suono, con mia grande sorpresa, ha retto molto bene e a parte qualche fischio ha consentito di godere quasi appieno delle potenzialità delle bands. Sperare naturalmente di sentire perfettamente tutte le sfaccettature della voce di Nemesis (Draugr) o della voce femminile dei Clamor Silvae sarebbe stato un’attesa troppo elevata, ma va bene così, totalmente in linea con l’audio di altre occasioni e locali ben più blasonati (fosch, estragon, ecc…).

Un secondo importante aspetto che mi ha davvero esaltato è stato l’ambiente, molto familiare e tranquillo. Tante piccole cose hanno reso davvero l’evento perfetto. Complimenti all’organizzazione anche per l’idea della GIOSTRA, che ha messo in palio i dischi di Folkentroll, Vinterblot e Draugr a prove di Coraggio, Forza e Sapienza. Il sottoscritto ha partecipato alla prova di coraggio, che consisteva nell’essere bendato e nel mettere una mano in un vasetto pieno di vermi. Ma i metallari sono gente coraggiosa e anche lo spareggio, consistente nel cibarsi di uno degli stessi, non ha dato un esito. Un’ottima idea insomma per spezzare l’attesa del cambio palco.

CLAMOR SILVAE

Gruppo con ancora poco materiale all’attivo, i Clamor Silvae hanno presentato un folk metal condito da una doppia voce maschile e femminile e da un sapiente uso di tastiere e chitarre. Ben lontano dal potere dare un giudizio completo sulla formazione, gli stessi hanno tenuto molto bene il palco, offrendo ottimi pretesti ‘poghistici’ al sottoscritto e alle prime file, risultando insomma molto bravi. Molto positiva soprattutto la prova del singer maschile Walter, molto a breve a tenere alto il livello di adrenalina anche durante le fasi più sinfoniche dei pezzi. Sinceramente non vedo l’ora arrivi un po’ di materiale da ascoltare, le premesse sono ottime.

FOLKENTROLL

Dopo la prova di coraggio e lo spuntino di vermicelli freschi arriva il turno dei Folkentroll, band proveniente dal salento che ha dato alle stampe un EP, ‘Jester Of Chaos’, nel 2011. Questo mi aveva positivamente impressionato per le forti assonanze (cercate volutamente a mio parere) con i Finntroll, anche nel logo e nel nome della band, che forse potrebbero sembrare esagerati ad alcuni. Forti di questa uscita si presentano molto bene al pubblico, offrendo in sostanza tutto il loro materiale in pasto al Simposio. Buona anche la loro prova, in particolare l’attesa da parte nostra era tutta per ‘Amber Tears’ e per il suo coretto, durante il quale il balletto stile irish non può mancare.

DRAUGR

Dopo la prova di forza (vinta da un tipo che sembrava alquanto fuori posto nell’evento, vabbé) arriva il turno degli abruzzesi Draugr. Per chi non li conoscesse (rimediasse subito, cristo!) essi hanno dato alle stampe due album (oltre ad alcune demo), il primo, ‘Nocturnal Pagan Supremacy’ molto orientato al black, con qualche influenza folk; il secondo, ‘De Ferro Italico’ (da noi recensito), capolavoro a mio parere, di gusti molto più variegati e di cui vi consiglio caldamente l’ascolto. Pitture di guerra, insanguinati come da copione, danno una prova tremenda, senza neanche l’ombra di un calo, generando scompiglio in tutto il locale.

Si inizia subito, dopo un breve intro, con ‘Legio Linteata’, a cui praticamente senza pause seguono ‘L’augure e il Lupo’, ‘Nocturnal Pagan Supremacy’, ‘The Vitulean Empire’, ‘Roma Ferro Ignique’ (a cui sono mancati i coretti porno, peccato), l’intensissima ‘De Ferro Italico’ e per chiudere ‘Furore Pagano’. Applausi e locale sottosopra, le energie finiscono completamente e l’ennesima birretta è praticamente d’obbligo (un ringraziamento  a Dario Truncellito per la gentile concessione di ottime lattine, ricambieremo appena possibile!). Nemesis regge molto bene (come aveva già dimostrato) le strutture vocali costruite attorno alla voce di Augur Svafnir, anche se come anticipato era praticamente impossibile pretendere una resa uniforme dati gli enormi salti musicali compiuti fra una parte e l’altra dei pezzi.

VINTERBLOT

Entrano in scena, dopo la penultima prova della giostra (sulla sapienza metallica), i padroni di casa, i blackster Vinterblot. Prova molto convincente la loro, capitanati dal sempre ottimo Phanaeus, la cui presenza scenica è davvero fantastica. Superata la prova della new-entry alla chitarra Auros (Twilight Gate). La scaletta ripercorre l’album pubblicato dal gruppo, ‘Nether Collapse’, e il pubblico è molto partecipe, spremendo le ultime energie e concedendo al gruppo anche il bis di ‘Upon a Reign of Ashes’, probabilmente il pezzo più convincente della formazione. Come ormai solito, il gruppo propone anche una cover, al cui sottoscritto è sfuggito il titolo, ma fidate fonti (Marcello) mi dicono fosse dei Bolt Thrower. Pochissime se non nulle le sbavature, la resa è fantastica e si conclude degnamente una serata all’insegna dell’ottimo spettacolo offerto da tutte le band, nessuna esclusa.

Tempo di bere l’ultimo bicchiere di vino scambiando due parole con i Draugr, d’acquistare la splendida maglietta bianca dei Vinterblot (finalmente una variazione di colore in armadio, wow!) ed è già ora di tornare a casa, un po’ di fretta purtroppo. Serata splendida, gestita a livelli eccellenti, con ottima gente e ottime band. Paganti stimabili in centocinquanta (circa), una serata riuscita. Ultimissima nota per l’irrisorio biglietto d’ingresso, cinque euro. Se fosse stato dieci o quindici nessuno avrebbe avuto nulla da ridire davvero. Un ringraziamento particolare a Marcello ‘Skog’, a Dario, a Paolo e ai Draugr! Alla prossima!

a cura di Federico ‘Jezolk’ Lemma

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