Tornano a farsi sentire gli INCHIUVATU con la nuova ‘Prucissioni ro Cori Niuru’

Tornano a farsi sentire gli INCHIUVATU con la nuova ‘Prucissioni ro Cori Niuru’

Tornano a farsi sentire gli Inchiuvatu, band portabandiera della scena mediterranea. La formazione black metal siciliana ha rilasciato il nuovo singolo ‘Prucissioni ro Cori Niuru’, che potete ascoltare qui sotto. Il brano è prodotto nei Castiu Studios da Agghiastru e Rosario Badalamenti.

Badalamenti afferma: <<Ogni Venerdì Santo, al di là della comparsa al mondo di Inchiuvatu nel lontano 1993, noi festeggiamo. Il Venerdì Santo è il giorno di festeggiamenti più importante dell’anno.  Doni vengono distribuiti ai nostri figli, si onorano gli avi, e riti di buon augurio vengono messi in scena per propiziarci Anànke. Anche quest’anno abbiamo voluto donare un po’ della nostra linfa artistica ai nostri estimatori, ed ecco la Prucissioni ro Cori Niuru (processione del cuore nero). Da anni collaboriamo con due delle migliori ugole del panorama italico. Una è Elena Camusso che nell’aria torinese, è attiva da una vita come cantante, scenografa e coreografa. I lavori coi Carmilla e Abjura, hanno fatto storia, mentre attualmente, oltre a Inchiuvatu, sta realizzando materiale con Krhura Abro ne Il Ponte del Diavolo. Poi c’è Sarena Mastracco chitarra, basso e voce di importanti progetti della scena romana: Vidharr, Mei na ver, Riti occulti, Consummatum est, e non ultimo, voce negli Opera IX. The Gospel del 2018, di questi ultimi, lo ritengo uno dei migliori dischi metal italiani degli ultimi vent’anni, e gran parte del merito è proprio dovuto alla sua voce potentissima. Vederla dal vivo non fa che confermare quanto detto. Un’altra ugola corrosiva, anche se in questo caso ha solo recitato, appartiene a Maria Spada, un vero talento metal e non. Abbiamo avuto il contributo di Sabrina Consoli, e poi come sempre Tati, attiva in Inchiuvatu dal 2009 con una esperienza mostruosa tra i sobborghi londinesi a suon di musica elettronica minimale. Tutte persone splendide e talentuose vicine al concept di Inchiuvatu e che non smettono mai di arricchirlo con le loro visioni. Questo collettivo vocale Agghiastru ama chiamarlo fin dall’inizio Li ‘Uci di li Fati (le voci delle fate). Ed è veramente emozionante vedere, nonostante le distanze geografiche che ognuno di noi vive sparso tra l’Italia e l’Europa, quale passione e attaccamento c’è per Inchiuvatu”.>>

Agghiastru aggiunge: <<Pensavo, in Inchiuvatu, fosse chiaro il riferimento filosofico all’antica Grecia, ma anche a Nietzsche, Schopenhauer, Heidegger e a tutta l’arte che, in un modo o nell’altro, non ha mai spento la luce sulla condizione umana. Natura umana, questa, da duemila anni, vessata dalla tradizione giudaico-cristiana dominante. Questo piccolo annuncio, Prucissioni ro Cori Niuru, ossia Processione del Cuore Nero, è indicativo per chi si riconosce in questo logoramento morale imposto da secoli, provocando di fatto, un nostro cuore nero.
Ma qual è la “vera” natura dell’uomo? Be’, occorre andare a disturbare Platone che, attraverso il principio di non contraddizione e il principio di causa-effetto, ci mostra di quanto artificiale sia la “luce ignota della ragione”, lì dove la “vera” natura è anche di origine caprina, ossia folle, animale. In questo Dioniso rappresenta il dio dal quale l’uomo eredita la propria virtù, ma con la ragione, diviene altro.
Quanto può questo equilibrio tra ragione e follia reggere il senso tragico del divenire? E quanta sofferenza ha subito questa natura imbrigliata nel moralismo e nell’etica di religioni monoteiste? Ecco, in Inchiuvatu il senso ultimo e gridare ad alta voce che i nostri cuori, per quanto neri, sono altro da loro. Bramano un ritorno alla “ragione” illuminata dei greci antichi, e da lì nulla si teme della dittatoriale e malevola violenza religiosa.
Buon venerdì santo a tutti.>>

Ad oggi l’ultima release degli Inchiuvatu è l’Ep ‘Via Lucis’ del 2017.

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