Splatter Holocaust Night vol. 4 @ The One, Cassano d’Adda: il report dell’evento!

Lo scorscadao weekend, più precisamente sabato 26 settembre, in quel di Cassano d’Adda, località nel milanese in cui ha sede il The One, locale punto di riferimento per tutti gli amanti del metal, anche nelle sue forme più estreme, abbiamo potuto partecipare alla quarta edizione di uno degli eventi più “spaventosi” nel calendario live del nord Italia, la Splatter Holocaust Night vol. 4.

Una giornata totalmente horror durante la quale tanti gruppi si sono esibiti sul palco ma non solo, perchè durante il pomeriggio la sala è stata dedicata alla proiezione di cortometraggi a tema, ma anche alla presentazione di libri, con alcuni degli autori, tra cui Cristiana Astori, Carlo Rogato e Pietro Gandolfi, che hanno parlato dei propri lavori, presentandoli al pubblico e rispondendo alle domande. Nell’area esterna invece, banchetti a tema, tra cui anche un piccolo stand dedicato ai ghost hunters GHW, oltre a quelli dedicati a libri e oggettistica. Horror a 360 gradi quindi, raccontato attraverso ogni forma.

Per quanto riguarda l’aspetto musicale, che è quello su cui mi concentrerò nel raccontare la mia lunga giornata, il The One non si fa mancare nomi di un certo livello, basti pensare che come gruppo di punta della serata, sul palco ci saranno i Cadaveria. Oltre a loro, band come Madness Of Sorrow, Bloody Market, SuperHorrorFuck, Raging Dead e Emily Van Dark saranno il cast di questa edizione.

Si comincia quando sono da poco passate le cinque del pomeriggio, Emily Van Dark apre ufficialmente l’edizione 2015 della Splatter Night. Solista milanese, autodidatta, Emily Van Dark propone cover di artisti quali Misfits, Wednesday13 e Calabrese. Si parte subito in una maniera che definirei quasi intima, per l’atmosfera che si crea grazie alla sua chitarra ma soprattutto alla sua bellissima voce, adattata perfettamente ai brani scelti.IMG_6568
Successivamente è il turno dei Madness Of Sorrow, horror gothic metallers da Ivrea, gruppo fondato nel 2011 che originariamente comprendeva due elementi di provenienza Death SS, e che oggi si compone di tre membri, Muriel alla voce, Shark alla chitarra e Derrick alla batteria. Trucco sul viso e tanta grinta, i Madness of Sorrow completano la scaletta musicale pomeridiana, che precede la presentazione dei libri e dei corti, tra cui anche il loro videoclip “Seed Of Evil”.

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Quando sono all’incirca le dieci di sera e si è giunti al termine per quello che riguarda cinema e libri, la maratona del terrore continua con l’esibizione dei Bloody Market, gruppo lombardo che ha visto i suoi inizi nel 2008 come cover band di gruppi come Wednesday13 e Murderdolls. Dall’EP del 2014 dal titolo “Bloody Tales”, i Bloody Market hanno estratto il video “Nights of the Creeps”. La maglietta del cantante, sulla schiena riporta la scritta “Made in Hell” e questo la dice lunga su ciò che vedremo sul palco, un sound coinvolgente e una bella carica di energia per il primo dei gruppi che ci condurranno a notte inoltrata.

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La serata prosegue con l’esibizione dei Raging Dead, horror punk metal da Cremona. Un gruppo giovane essendo stato creato agli inizi dello scorso anno, il loro look ricorda in parte lo stile glam, la loro musica incalzante e accattivante, con influenze di grandi nomi come Marylin Manson, Rob Zombie o Misfits. I Raging Dead vantano già diverse aperture di rilievo, tra cui quella agli svedesi Sister. All’inizio del 2015 cambiano il bassista e nello stesso periodo viene registrato il loro EP dal titolo “Born in Rage”, uscito poi in primavera.

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Irriverenti e coloratissimi, accattivanti e ironici, guardandoli sembra di essere sul set di un film di Tim Burton, sul palco salgono i SuperHorrorFuck. Durante una breve chiacchierata con il loro cantante, ci viene rivelato che la loro esibizione sarà decisamente particolare, come la definisce lui stesso “unpluggDead”, una versione molto interessante del loro spettacolo dal sapore “horror-rockabilly” nella quale il gruppo da il meglio di se, coinvolgendo il pubblico, non solo grazie alla loro musica ma anche grazie al modo davvero unico di tenere il palco. Dr. Freak alla voce, è un frontman che posso definire senza alcun dubbio come un vero e proprio ciclone, tanto che sul finale della loro apparizione, si getta nella mischia unendosi alle prime file del pubblico in un piccolo ma abbastanza energico pogo.

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Successivamente ad un cambio palco non proprio rapidissimo, viene dato spazio al gruppo più atteso della serata, Cadaveria, punta di diamante nel panorama horror metal italiano ma non solo. Sul palco l’atmosfera cambia, dai colori e dall’irriverenza dei Superhorrorfuck si passa alla raffinatezza dal sapore decisamente gotico che Cadaveria porta nella sua performance. La voce è un perfetto mescolarsi di melodie che unite alla carica del growl risultano estremamente eleganti e avvolgenti, ma al tempo stesso potenti e impetuose. Guardandoli e ascoltando le storie che raccontano attraverso la musica, è come se si tornasse ad un’epoca oscura, nebbiosa, fatta di creature che abitano la notte e gli incubi degli uomini, uno spettacolo notturno, ancestrale, Cadaveria cattura l’attenzione del pubblico anche grazie al modo in cui Raffaella, alla voce, ci conduce attraverso labirinti musicali nei quali è davvero complesso non perdersi. A mio personalissimo parere, un gruppo che merita a pieno titolo la fama che ha raccolto negli anni.

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Spazio per l’ultimo gruppo ad esibirsi, che chiude la quarta edizione della Splatter, loro sono i Martyrium, da Malta per proporre il loro industrial black metal. I Martyrium sono un gruppo che affonda le proprie origini nel 1999, sul palco portano un sound oscuro, un mix di sonorità che danno vita, anche grazie al la splendida Vanja alla voce, ad atmosfere cupe che vagano tra connotazioni black e death.

Concludendo, un evento che ritengo sia stato davvero molto interessante, una bella rassegna per tutti gli appassionati del genere, non solo a livello musicale, che giunge con merito alla sua quarta edizione e che ha coinvolto, durante tutto lo svolgimento della lunga giornata, parecchia gente. Non posso non complimentarmi con gli organizzatore, oltre a ringraziarli per averci dato modo di essere presenti per poter raccontare, con questo report e con le foto, quella che è stata la Splatter Holocaust Night 2015.

Photoreport a cura di Fabry C.

Album fotografici completi dell’evento:

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