NECRODEATH + HELL’S GUARDIAN + ATHENESI: l’oscurità invade il Midnight Club

NECRODEATH + HELL’S GUARDIAN + ATHENESI: l’oscurità invade il Midnight Club

Stasera ci troviamo del Midnight Club a Grassobbio (BG), un circolo privato sede dell’associazione di promozione sociale “Sold Out” affiliata C.S.A.IN. che promuove l’aggregazione sociale attraverso lo svolgimento di attività ludiche e culturali tra le quali i nostri amati concerti. Entrando nel locale gli amanti del metal, dark e gothic si sentirebbero subito a casa, grazie all’arredamento e all’illuminazione tipicamente horror-freak, ovviamente non manca un servizio bar ben fornito, il palco e la postazione per il DJset.
Stasera il locale diventerà ancora più oscuro per l’arrivo di una band portavoce del black-death metal italiano, stiamo parlando nei mitici Necrodeath che l’anno scorso hanno pubblicato il nuovo EP “Neraka”, con loro condivideranno il palco due band del vasto panorama underground, gli Athenesi e gli Hell’s Guardian pronti ad intrattenere il pubblico.

A Inizio serata nel locale ci sono poche persone ma quando salgono sul palco agli Athenesi, non si fanno intimidire e partono con “At The Beginning” dando una scossa iniziale. Questa giovane band è nata nel 2015 facendo inizialmente delle cover, quest’anno la line-up si è stabilizzata e finalmente hanno iniziato a comporre pezzi propri, loro stessi si definiscono metal sperimentale difatti col procedere dell’esibizione nel loro sound di matrice classica estrema, si nota un miscuglio di influenze che vanno dal thrash, death, black fino all’heavy metal, sprigionate dai poderosi riff di chitarra da parte di Marco e Mattia, tenaci linee di basso scagliate da Matteo e un dirompente Alessandro alla batteria, il tutto accompagnato da un tagliente scream vocal sempre ad opera di Marco con l’apporto vocale di Matteo ai cori. I pezzi proposti sono tutti inediti che andranno a far parte del debut album, attualmente in lavorazione che dovrebbe uscire nel 2022, inoltre questa è la loro esibizione d’esordio e hanno già dimostrato di avere le carte giuste da giocare, ma come tutte le band emergenti dovranno fare la loro gavetta per migliorare professionalmente. Con pochi pezzi a disposizione hanno assolto l’arduo compito di aprire la serata, gli applausi dei presenti non sono mai mancati e con “Beyond My Cell” terminano l’esibizione lasciando il palco alla band successiva.

Setlist:
At The Beginning
Human Project
Inhale Insanity
Objection
Sentence 666
Beyond My Cell

Dopo questo primo riscaldamento passiamo la parola agli Hell’s Guardian, che dopo un rapido cambio palco prendono posizione investendo il pubblico sulle note di “Lake Of Blood”, pezzo tratto dal loro secondo disco “As Above So Below” pubblicato nel 2018 sul quale sarà concentrato tutto il set. Con loro aumenta la potenza sale di livello, grazie ad un melodic death metal ben costruito sulle possenti ritmiche e affilati assoli lanciati da Cesare Damiolini e Freddie Formis, inoltre nelle loro sei corde s’intrecciano influenze epic-power ben amalgamate dalle massicce note di basso da parte di Claudio Cor. Pesantezza e melodia viaggiano parallele alle linee vocali del frontman Cesare Damiolini, che oltre ad un notevole chitarrista si dimostra un cantante versatile alternando una voce pulita ma dal timbro graffiante ad un profondo growl, infine il tutto è sostenuto da Dylan Formis che pestando con precisione su piatti e pelli dà un’ulteriore spinta ad ogni pezzo. Dalla nascita nel 2000 ad oggi hanno acquisito una forte padronanza del palco e sinergia, il pubblico ha apprezzato ogni canzone dimostrando il suo calore sino alla conclusiva “Sentenced”, nuovo singolo fresco d’uscita per chiudere degnamente lo show raccogliendo meritati applausi. Grazie al “guardiano dell’inferno” l’atmosfera si è riscaldata al punto giusto per l’arrivo dei tanto attesi headliner.

Setlist:
Lake Of Blood
Blood Must Have Blood
Jester Smile
As Above So Below
Crystal Door
Colorful Dreams
Sentenced

Finalmente l’attesa è finita e il pubblico discretamente aumentato è in trepidante attesa, sul palco del Midnight Club cala l’oscurità ed entrano in scena i famigerati Necrodeath, che accolti con urla e applausi ricambiano portando i fan direttamente all’“Inferno”, brano tratto dall’ultimo EP “Neraka” uscito l’anno scorso per un inizio devastante. Una band come i Necrodeath attivi dal 1985 sono una garanzia in sede live, posso anticipare che terranno i presenti sul filo del rasoio per l’intera esibizione, facendo esplodere bombe come “Forever Slaves”, “Mater Tenebrarum”, “Fragments Of Insanity”, “The Creature” e “Hate And Scorn”, scatenando entusiasmo ed headbanging a volontà. Flegias e soci sono carichi al massimo, Pier Gonella spara mitragliate di riff abbinate ad assoli fulminei, il basso di GL è un pugno nello stomaco, il motore della band Peso si dimostra come sempre una macchina da guerra massacrando piatti e pelli come un dannato, infine il maligno Flegias sfodera una voce diabolica e perforatrice di timpani, mantenendo con il pubblico il contatto visivo con il suo sguardo di ghiaccio penetrante. Il loro sound tipicamente thrash-black-death intriso di rabbia e malvagità dilaga con violenza nel locale, alimentando il fervore generale che non accenna a diminuire, grazie anche all’indomabile tenuta di palco e interazione infatti i cori d’incitamento partono spontanei. Dopo “California Uber Alles” i nostri si ritirano per una meritata pausa, dopodiché per il pubblico ancora affamato rientrano per l’ultima distruttiva doppietta, composta da “Master Of Morphine” e “Flame Of Maglignance” dando il colpo di grazia definitivo. I leggendari Necrodeath ancora una volta hanno dimostrato di che pasta è fatto il metallo italiano, sudando sangue dall’inizio alla fine per dare ai fan uno show granitico, risultato ottenuto in pieno tanto che vengono sommersi da urla, applausi e il coro finale per aver fatto tremare il locale.

Sono certo che il Midnight Club si ricorderà di questo live per sempre! Sinceri complimenti agli Athenesi e Hell’s Guardian per aver scaldato i motori con impegno e passione, dando luce alla nostra scena underground. Mentre per i Necrodeath che dopo tanti anni tengono ancora alta la bandiera del metal estremo, un’ovazione non basta per il viscerale concerto che almeno per stasera ci ha fatto dimenticare il brutto periodo che tutti stiamo attraversando. Un sincero ringraziamento a tutto lo staff del Midnight Club per aver organizzato con professionalità questa fantastica serata, con l’augurio di vederne ancora moltissime. Alla prossima!!!

Setlist:
Inferno
South / Hate And Scorn
Forever Slaves
At The Roots Of Evil
Whore Of Salem
Fragments Of Insanity
Experiment In Terror
Triumph Of Pain / Drum Solo
The Creature
Choose Your Death
Bridge Sacrifice
Mater Tenebrarum
California Uber Alles

Encore:
Master Of Morphine
Flame Of Maglignance

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: