Nanowar Of Steel live @ Orange Cafè (24.05.2014): il report della serata!

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Ci si trova sulla costa abruzzese e più precisamente a Pescara, dove l’Orange Cafè rappresenta uno dei pochi, importanti punti di riferimento per le esibizioni live del genere. L’affluenza del pubblico è notevole sin dalle ore 22.00. La band di apertura gioca in casa e sono le 23.00 quando i giovanissimi Demoterion si impadroniscono del palco. L’impatto visivo è curioso,ma viene smentito e giustificato sin dal primo riff; infatti questi ragazzi propongono un Pagan/Epic Metal scegliendo linee vocali profondamente growl che conferiscono al sound un carattere death. ‘Through The Runes’ è tratta dal loro Ep ‘Prometheus’. Successivamente viene presentato un nuovo brano “Silent Leges Inter Arma” che comporrà la tracklist del primo full-lenght ‘Echi Di Vittoria’, di prossima uscita.

Seguono ‘God’s Servant’ (da ‘Prometheus’), ‘Echi Di Vittoria’, ‘Magister Militum’ (da ‘Echi Di Vittoria’), ‘Prometheus’ (da ‘Prometheus’), ‘Thirst Of Conquest’ (da ‘Echi Di Vittoria’) e chiude ‘Plague From The North’ (da ‘Prometheus’). I Demoterion si destreggiano bene pur essendo influenzati dal mood di band quali Amon Amarth, Ensiferum, Varg o Finntroll. Presentano brani dalle strutture semplici e veloci ,ma allo stesso tempo dalle atmosfere cupe e tipiche dello stile pagano, puntando all’efficacia  e all’impatto immediato, riuscendo nell’intento.

Dopo il dovuto cambio di palco, il sacro verbo dell’acciaio Inox 18/10, è pronto per  essere divulgato.I singoli componenti fano ingresso a turno e prendono i rispettivi posti. Ed è già fomento. ‘Tricycles Of Steel’ apre le danze per essere seguita da ‘Fight The Dragon (For The Village)’ sulla quale ci si scalda a una alta temperatura. Momento satirico con ‘Culetto Rosa’, omaggiando De André e grande incitamento per ‘To Kill The Dragon You Need A Sword’. Tra risate ironiche, la scaletta prevede ‘Look At   Two Reels’ e la simpaticissima ‘A Cena Da Gianni’ alla quale il pubblico partecipa attivamente nelle parti corali duettando con Potowotominimak e Mr. Baffo. L’atmosfera si scalda ancor più per ‘Il Cacciatore Della Notte’‘Lamento Erotico’ e ‘Forest Of Magnaccions’ seguite da un accenno a ‘Stairway To Heaven’, ma diventa incandescente con il primo accordo di ‘Giorgio Mastrota (The Keeper Of The Inox Steel)’. Headbanging, cori e poghi attivissimi riescono a invadere il palco anche su ‘Gioca Trué’. E’ la volta di ‘Metal La-la-la’ e ‘Metal And Steel’. Ormai il pubblico (compresa me) è indomabile e il divertimento è allo stato puro. Di certo non poteva mancare l’inno per eccellenza ed ecco che ‘Feudalesimo E Libertà’ viene proposto in modo impeccabile. Sembra di essere giunti alla fine dello show, Gatto Panceri 666 e compagni abbandonano il palco per riappropiarsene dopo pochi minuti, incitati dai presenti per concedere il bis. Eseguendo ‘Odino & Valhalla’ e ‘Master Of Pizza’, per le quali, ovviamente, non mancano carica e foga, i Nanowar Of Steel ci regalano un live spettacolare degno della loro simpatia e ilarità come solo loro sanno fare.

Report e foto a cura di Benedetta Kakko Delli Quadri

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