MARKY RAMONE’s BLITZKRIEG e altri travolgono lo Ziggy Club di Torino

MARKY RAMONE’s BLITZKRIEG e altri travolgono lo Ziggy Club di Torino

Nella fredda serata torinese del 16 Novembre mi sono presentato allo Ziggy Club, altro noto locale della scena metal / punk / dark in Torino per il grande ritorno -ad un anno e mezzo di distanza- del grande Marky Ramone ed i suoi Blitzkrieg.

Marky e CJ sono gli unici membri (non della prima formazione originale) sopravvissuti dei leggendari Ramones.
Il primo, a differenza del secondo, porta con i suoi Blitzkrieg l’energia ed i grandi classici dei 70’s/80’s che rappresentarono un’epoca, per noi giovani punk degli anni ‘70 divisi tra Sex Pistols e Ramones.

Per me, che sono un loro fan sin dagli anni Settanta, i Ramones sono stati uno dei gruppi che più hanno caratterizzato e segnato la storia del punk e di cui la band Americana è stata per moltissimi anni tra i protagonisti mondiali, esibendosi in ogni parte del globo, Italia compresa. Difatti, li vidi ben tre volte in concerto fra Torino e Milano.

I membri originali dei Ramones erano quattro: Joey, Dee Dee, Johnny e Tommy già deceduti anni fa. Marky Ramone, il cui vero nome è Marc Steven Bell, porta in giro per il mondo i suoi Blitzkrieg mantenendo ancora vivo il mito dei Ramones con il suo drumming ed un live fatto di una trentina di brani così com’era il classico concerto della band. Attiva da circa una quindicina di anni, pur subendo diversi cambi di formazione nell’arco di questo tempo, la band di Marky ha ora raggiunto il top con questa line-up composta da Pela alla voce, Martin Blitz al basso e Marcelo Gallo (argentino ma di origini Italiane) alla chitarra, e sinceramente posso dire che ora hanno raggiunto una maturità ed un equilibrio perfetti.

Quello che Marky ed i suoi Blitzkrieg hanno proposto nella serata è stato un live di 39 pezzi, come quelli dei Ramones, inclusi gli encore, più cover di classici come ‘Do You wanna dance?’ o ‘Have you ever see the rain’ e ‘Wonderful world’, tutti molto familiari ai fans e suonati in pieno stile Ramones (con poche pause e in uno stile tipo l’album ‘It’s Alive’).

Ad aprire la serata sono stati i punk torinesi Blue Vomit. Un gruppo cult della storica scena punk rock italiana e considerati come uno dei punti di congiunzione tra la prima scena punk e quella hardcore anche grazie alla figura di Luca Abort, personaggio chiave dell’hardcore italiano. Enrico Falulera, fondatore tra l’altro anche dei Nerorgasmo, nel 2012 ha rimesso in piedi il progetto tra svariati cambi di formazione. La potenza delle loro canzoni continua a suonare attuale oggi come 30 anni fa. Ottimo il loro spettacolo con pogo tra il pubblico.

A seguire i Lizi and the Kids da Perugia. Un mix di capelli disordinati, vans, pantaloni neri e voglia di saltare e divertirsi. Punk melodico, power chords, Les Paul Junior e ritornelli che entrano nel cervello sono il loro marchio di fabbrica. Questo gruppo, a me sconosciuto, è stato apprezzato moltissimo dal pubblico presente. Spero di rivederli presto.

Quando anche la seconda band di spalla ha terminato la propria esibizione, il palco è stato preparato per Marky Ramone, ancora più persone hanno iniziato a riempire il club. Con lo Ziggy Club davvero affollato, si è creata la giusta atmosfera per un vero concerto Punk Rock. Alle 22:30 tutto era pronto e Marky ha guidato la sua band sul palco ed è stato accolto da un sacco di applausi dai fan riuniti stasera. Si può davvero dire che i Ramones sono una band per molte generazioni, intorno a me posso individuare persone di età compresa tra oltre i 60 anni fino ai ragazzini delle nuove generazioni e molti indossando la t-shirt con il loro logo.

Martin al basso ha contato il leggendario “One, two, three, four” e lo spettacolo è iniziato con ‘R’nR High School’, subito seguito da ‘Havana affair’, ‘Lobotomy’ e ‘Commando’ trascinando i presenti nel pogo. Si prosegue, senza che la band lasciasse quasi nessuna pausa per riprendere fiato. Mentre Marky siede dietro la batteria, masticando come al solito chewing gum e incitando la band a velocità spietata, il bassista Martin assolve il ruolo che fu di Dee Dee contando a quasi ogni inizio di brano e saltando in alto di tanto in tanto. Il cantante Pela ha fatto un lavoro perfetto, entrando spesso in contatto con il pubblico, eseguendo tutte le leggendarie canzoni dei Ramones in maniera perfetta. La band non ha suonato solo classici dei Ramones, come ‘Sheena Is a Punk Rocker’, ‘The KKK Took My Baby Away’, ‘I Wanna Be Sedated’ o ‘Rockaway Beach’… anche ‘Now I wanna sniff some glue’ ma, purtroppo, altre canzoni mancavano nella scaletta… Ma con 39 brani in scaletta e con un ritmo che solo poche band riescono a padroneggiare non è da pochi.

Stasera c’erano anche alcune cover nella set-list dei Marky Ramone’s Blitzkrieg, come ‘Let’s Dance’ (Chris Montez), ‘Surfin’ Bird’ (The Trashmens), ‘RAMONES’ dei Motörhead e infine ‘What a Wonderful World’ di Louis Armstrong.

Un’ultimo conto… “One, two, three, four” che dà il via a un’intro veloce e brutale con il pubblico e la band che innalzano il grido di battaglia più epico del Punk Rock: “Hey, ho let’s go!”.  La grande ‘Blitzkrieg Bop’ ha portato il folto pubblico a un ultimo ballo, salto e pogo, prima di concludere una serata indimenticabile. Un ultimo “Hey! Oh! Let’s Go”, una sequenza outro di batteria dello stesso Marky e l’ora e mezza di follia punk-rock a Torino è finita, la band lascia il palco, mentre il pubblico applaude ed esulta.

È stato il concerto perfetto, in onore di molte delle leggendarie canzoni dei Ramones in un Ziggy Club affollato e sudato con gente che spingeva, dondolava e ballava.

Di seguito le foto della serata:

 

MARKY RAMONE’S BLITZKRIEG @ Torino 2023

LIZI AND THE KIDS @ Torino 2023

BLUE VOMIT @ Torino 2023


A cura di Pino Panetta