Kari Rueslåtten live @ Blues House di Mlano: il report della serata!

Kari locandina live reportCi sono serate destinate a rimanere nella memoria per l’atmosfera e le emozioni che sono in grado di regalare a chi ha la fortuna di poter dire “io c’ero”, quella della scorsa domenica, 15 maggio, è stata una di quelle serate che senza alcun dubbio difficilmente dimenticherò.

La location è il Blues House di Milano, locale che a dispetto del nome, propone eventi di vario genere e che per l’occasione, porta sul palco la prima e unica data in Italia di Kari Rueslåtten, soprano, autrice e pianista norvegese conosciuta per aver fatto parte del gruppo doom metal The 3rd and the Mortal, una tra le prime band ad aver avuto una voce solista nel panorama metal degli anni 90, un gruppo che è stato capace di ispirare nomi del calibro dei Nightwish e The Gathering. Oltre a questo, Kari è anche una delle tre voci del progetto The Sirens, in cui canta con Liv Kristine (ex lead voice dei Leave’s Eyes) e Anneke Van Giersbergen.

Insomma, gli ingredienti per una serata del tutto particolare ci sono tutti e l’atmosfera s’intuisce sin dal suo ingresso sul palco, accompagnata dal suo produttore, che è anche il chitarrista protagonista insieme alla stessa nei live. La scaletta di questa prima e unica data italiana miscela brani che fanno parte della sua carriera da solista, iniziata nel 1997, a pezzi più recenti, compresi quelli contenuti nell’album uscito ad ottobre ‘To The North’.  

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E’ un viaggio musicale a dir poco emozionante quello che si intraprende insieme a lei e alla sua splendida voce, “Battle Forevermore” e “Dance with the King” sono le prime due tappe di un concerto che diventa una meravigliosa esperienza ad ogni singola nota, la chitarra riesce ad essere incisiva ma discreta al tempo stesso, creando un sottofondo perfetto per la voce con cui Kari conquista il suo pubblico. “Why so Lonely”, forse uno dei pezzi più conosciuti, cattura definitivamente tutti i presenti. Lo stesso vale per “Make me a Stone”.

Tra un brano e l’altro, Kari racconta aneddoti della sua carriera, ripresa tra l’altro dopo otto anni di inattività, ed è evidente la sua emozione nel ripercorrere insieme al pubblico, i passaggi principali della sua storia musicale. Tutto questo mentre il viaggio continua sulle note di “Paint the Rainbow Gray”, “The Homecoming Song” (brano del 1995 inserito in un su o demo e mai proposto live), “Other People Stories” e “Winter Song”

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E’ poi con “Agatha” che il clima si fa più intimo, Kari siede al piano per condividere con noi questa canzone a cui lei dice di essere molto legata e che da molto tempo non esegue davanti ai suoi fans.  Con “To the North”, brano che da il titolo al suo ultimo album, “All you han in me” ed “Exile”, la scaletta si conclude, dopo quasi due ore in cui grazie alla sua voce, ci si è fatti letteralmente imbrigliare dalle atmosfere uniche delle terre nordiche, come se si avessimo realmente viaggiato raggiungendo luoghi che definire magici è riduttivo.

Personalmente mi sento di dire che va dato merito anche al Blues House, che ha regalato al pubblico italiano la prima volta italiana di un’artista che spero potremo vedere ancora sui nostri palchi. Locale che ringrazio per averci accolti con grande cortesia e disponibilità.
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Foto & Report a cura di Fabry C. (photogallery completa QUI)

ENGLISH VERSION

There are evenings destined to remain in the memory for the atmosphere and the emotions that are able to give to those who are fortunate enough to be able to say “I was there”, the last Sunday, May 15, it was one of those nights that without any doubt difficult to forget. The location is the Blues House Milan, despite its name, offers a variety of events and for the occasion, brings on stage the first and only date in Italy for Kari Rueslåtten, soprano, author and Norwegian pianist known for her it was part of the doom metal band “The 3rd and the Mortal”, one of the first bands to have a solo voice in the metal scene of the 90s, a group that has been able to inspire names like Nightwish and the Gathering.

In addition to this, Kari is also one of the three voices of the project The Sirens, in which he sings with Liv Kristine (ex lead voice of Leave’s Eyes) and Anneke Van Giersbergen. In short, the ingredients for a very special evening are all there and the atmosphere is realized since its entrance on stage, accompanied by her producer, who is also the star guitarist with her in live. The lineup of this first and only Italian date mix songs that are part of his solo career, which began in 1997, to more recent pieces, including those contained in the album released in October “To The North”.

It’s a musical journey to say the least exciting one that is undertaken together with her and her beautiful voice, “Battle Forevermore” and “Dance with the King” are the first two songs of a concert that becomes a wonderful experience to every note , guitar manages to be effective but discreet at the same time, creating a perfect background for the voice with which to conquer Kari her audience. “Why so Lonely”, perhaps one of the best known pieces, definitely capture everyone. The same goes for “Make me in Stone”. Between a song and another, Kari tells anecdotes of his career,started again after eight years of inactivity, and it is clear his emotion in retracing along with the audience, the main steps of his musical history. All this while the journey continues on “Paint Gray notes the Rainbow,” “The Homecoming Song” (song of 1995 added to her demo and never brought live), “Other People Stories” and “Winter Song”.

Then with “Agatha” that the climate becomes more intimate, Kari sitsat the piano to share with us this song to which she claims to be closely linked and that does not run in front of her fans for a long time. With “To the North”, a song that gives the title to her latest album, “All you han in me” and “Exile”, the ladder ends, after nearly two hours when thanks to her voice, there was literally made harnessing its unique atmosphere of the Nordic lands, as if they had actually traveled reaching places that define magic is an understatement. Personally I would say that’s about as even the Blues House, who gave the Italian public the first time for an artist that I hope we can still see on our stages.

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