JTM live at My Place – live report!

Rende (CS) – Venerdì 5 Ottobre 2012….JTM è una band heavy metal classico di provenienza calabrese (Cosenza) in circolazione da diversi anni, con un certo livello di tenacia che li accompagna fin dalle prime apparizioni (2005 circa). Il gruppo, a suo modo, finisce per rappresentare l’intensità (e le difficoltà) che la cosiddetta “scena” locale contiene: e questo è visibile da una serie di aspetti che hanno, come vedremo, caratterizzato la serata.
Pur suonando in un locale (il MyPlace) solitamente adibito a DJ-set – e decisamente più piccolo rispetto a quello che uno scenario simile
imporrebbe – gli JTM realizzano una prestazione più che dignitosa, fatta da sette brani propri più una cover dei Judas Priest dei tempi d’oro, peraltro splendidamente interpretata.

Alcuni lettori avranno presente come i nostri, nei loro brani, tributino ed omaggino in più occasioni la band di Steve Harris e Bruce Dickinson, riprendendone stilemi, intensità “galoppante” e in parte struttura dei brani. Fanno questo (nonostante l’età mediamente giovane) non in modo passivo bensì con piena cognizione di causa, mantenendo una personale indole “di ferro” che, in altri tempi, avremmo forse bollato come “derivativa”, cioè pregna di idee, rielaborazioni ed un inconscio reinventare tipico di molti dischi metal anni 80/90.

Si viene così a materializzare, nell’ora scarsa di esibizione della band, un concerto di impatto, di quelli diretti ed efficaci, graditissimi da un pubblico purtroppo vincolato nei movimenti da sedie e tavolini. Un’esibizione, intervallata da simpatici siparietti tra il cantante ed i vari componenti della band, decisamente coinvolgente fin dalle prime note dell’incalzante “The seventh Seal”, nella quale spiccano l’intensità ritmica del batterista (Rosario Marsico) e la grandissima personalità di Antonio “Totu” Nigro, sempre eccezionale nel conferire un timbro vocale alto e squillante che piacerà senza esitazione agli appassionati del genere. Buon lavoro anche da parte del duo chitarristico Stefano Carpino/Paolo Ceresia, capace di incastonare armonie efficaci e mai troppo banali sul “tappeto” del basso di Giancarlo Carelli.Concludo il report dell’esibizione con qualche considerazione sul genere proposto: non ci sono dubbi che sia diventato complesso produrre e suonare live dischi di questo tipo – il loro CD, distribuito in discreto numero ai purtroppo non numerosissimi presenti, è appena uscito – e questo almeno per due ragioni: da un lato il genere heavy metal classico, specie se contaminato da componenti speed e power, sembra essere arrivato al capolinea, vincolatosi in un sottogenere di nicchia a volte per puri nostalgici “masturbatori di vinili”. Dall’altro c’è il rischio di riprendere troppo gli stilemi del passato, coinvolgendo così in misura contenuta i fan, come sappiamo propensi a fare “spallucce” con facilità: e i modelli di riferimento esaltati dai JTM, tanto per essere chiari, sono i Judas Priest di “Breaking the Law” e gli Iron Maiden del capolavoro “Powerslave”.

Il livello di coinvolgimento dei presenti, e l’attitudine sincera del gruppo, testimoniano che serate del genere funzionano ancora, e soprattutto che la band dispone della personalità necessaria per il definitivo salto di qualità. Questo, a dirla tutta, a patto di migliorare quel tanto che basta esclusivamente dal punto di vista fonico (dando un risalto più accentuato alla componente vocale, su tutto). La scelta del gruppo appare, per queste ragioni, decisamente coraggiosa, ed un brano come “JTM” – il migliore in assoluto della scaletta – ed il coinvolgente anthem “Rainy Night” (cantato a gran voce dai pochi, ma buoni, presenti) hanno simboleggiato già da soli un concerto Metal di buon livello, che speriamo essere il primo di una lunga serie.

Scaletta

  • 1) The seventh seal
  • 2) Boogieman
  • 3) Course of engine
  • 4) Time to fly
  • 5) Breaking the law (Judas Priest cover)
  • 6) Back to hell
  • 7) Rainy Night
  • 8) JTM

La band:

  • voce: Antonio Nigro
  • I chitarra: Stefano Carpino
  • II chitarra: Paolo Ceresia
  • basso: Giancarlo Carelli
  • batteria: Rosario Marsico
Per seguire la band:
a cura di Salvatore Headwolf
(*le foto sono concesse dallo stesso autore)
 

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