Furor Gallico live @ Festa degli Alpini – Boltiere (BG): il report della serata!

IMG_4255Quale può essere il giusto connubio tra un oratorio di un paesino della bergamasca e un gruppo di metallari cappelloni che si ritrova per passare insieme un sabato sera?

Beh in questo caso la parola d’ordine è stata Furor Gallico.

In questa “notte bianca” di settembre, stranamente calda e stellata, a Boltiere (bg) la festa degli alpini si è trasformata in una serata di musica folk metal.

Alle 21.45 i Furor Gallico, in formazione completa, salgono sul palco e lo spettacolo inizia. Inutile dire che lo show è sempre assicurato e il divertimento si vede sui volti di tutti gli spettatori, comprese le famiglie che probabilmente si sarebbero aspettate tutt’altra proposta in un contesto come quello di un oratorio.

La scaletta di sabato 13 settembre è assolutamente in stile Furor Gallico, si parte con ‘Cathubodva’ e  ci si scatena fino a ‘Banshee’ in un escalation dei migliori brani contenuti nell’ormai storico album “Furor Gallico”, ma in questa serata speciale ci sono state anche molte sorprese.

In primis le due cover, rispettivamente dei Primordial (‘Empire Falls’) e dei Led Zeppelin (‘Immigrant Song’) rivisitate con l’ausilio degli strumenti acustici che caratterizzano la band.

Nonostante una scaletta sostanziosa e ben studiata e uno show sempre a un ottimo livello di coinvolgimento, il pubblico non sembra averne abbastanza e chiede a gran voce che la band continui a suonare ancora per un po’.

E’ in questa occasione che troviamo la vera ciliegina sulla torta: la performance di  ‘Squass’, canzone inedita e non programmata per la serata, che assieme alle già da tempo proposte ‘The Song of the Earth’, ‘Nemain’s Breath’ e ‘To the end’, sarà presente nell’annunciato prossimo album dei nostri (album che, secondo quanto detto durante il concerto, ospiterà molti artisti di altre band sparse per il territorio, come ad esempio Simon Papa, cantante dei torinesi MaterDea, n.d.a.). Si tratta di un brano con influenze blues che racconta di una leggenda orobica, della zona di Clusone, secondo la quale il protagonista, Squass per l’appunto, sarebbe un folletto immaginario particolarmente dispettoso e sadico, utilizzato come capro espiatorio dagli ubriachi del posto per giustificare le molteplici cadute causate dall’eccessivo alcol assunto. Sul palco c’è proprio lui, Squass, che si diverte a far cadere e ostacolare i musicisti impegnati a suonare, mettendoli K.O. e prendendo il loro posto. Il tutto in modo molto giocoso e divertente come l’atmosfera che la canzone stessa crea.

Tra il passato e il futuro i Furor Gallico concludono questo concerto facendoci venire sempre più voglia di scoprire cosa ci riserverà il nuovo album, il quale, basandoci sulle anticipazioni proposte negli ultimi live, segnerà una notevole crescita della band a livello tecnico e compositivo.

Potete visionare tutte le altre foto della serata nell’apposito album su Facebook!

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