PETER GABRIEL: la nuova ‘I Belong to the Sky’ in versione Dark-Side mix
E’ giunta la luna nuova ed è tempo di pubblicare il Dark-Side Mix di I Belong to the Sky, nuova anticipazione dal prossimo album di Peter Gabriel. Il Dark-Side Mix è di Tchad Blake e potete ascoltarlo ora qui sotto.
L’ex Genesis racconta: <<Sono fermamente convinto che la realtà sia più malleabile di quanto immaginiamo e che, se riusciamo a visualizzare vividamente qualcosa che sta per accadere, possiamo davvero influenzare le probabilità che si materializzi. Visualizzare… come i sogni prendono forma, è il tema principale della canzone. Uno degli effetti della rivoluzione tecnologica è l’accelerazione del tempo necessario affinché i pensieri si materializzino. Il tempo che occorre per trasformare un’idea in qualcosa di concreto si sta riducendo drasticamente. Nella canzone, le strofe hanno un’atmosfera più onirica, come “sdraiati sulla schiena e guarda il cielo”, mentre il ritornello parla dell’esecuzione, della materializzazione.
Ormai da molti anni lascio che le parti finali di ogni canzone si sciolgano, perché quello che spesso accade, e che trovavo davvero frustrante, è che arrivi alla fine di un brano, la band ha trovato il ritmo giusto, si è rilassata e poi, all’improvviso, tutto si ferma… e la sensazione migliore per un musicista è quando sei in sintonia, nel groove, e tutto accade intorno a te. Di conseguenza, ora lascio che le parti finali si sciolgano e succedono cose meravigliose. Una delle cose che amo di questo brano è che questi incredibili musicisti si lasciano andare e si scatenano davvero, con Manu (Katché) al comando. È semplicemente fantastico.>>
L’opera di copertina di I Belong to the Sky si intitola “Nimbus de Toekomst 1, 2019” ed è realizzata da Berndnaut Smilde, con una fotografia di Cassander Eeftinck Schattenkerk. Il lavoro di Smilde comprende installazioni, sculture e fotografie. Le sue opere Nimbus rappresentano un momento transitorio di presenza in un luogo specifico e Smilde è interessato proprio a questo aspetto effimero e temporaneo dell’opera. Le nuvole esistono per pochi secondi prima di dissolversi di nuovo.
Peter spiega: <<Ho adorato quest’immagine del cielo. La nuvola portata all’interno, quella fusione tra mondo esterno e mondo interno. Credo che sia proprio questo il tema della canzone. Questa fusione tra interno ed esterno e la transizione tra i due. Quindi, sono stato molto contento che ci abbiano permesso di usare quest’immagine.>>
Berndnaut ha parlato della capacità delle nuvole di rappresentare diverse cose, persino cose felici, e di come possano anche simboleggiare sogni e offrire un senso del futuro. Non lo sapevo quando ho visto l’immagine, ma ovviamente lui stava pensando visivamente in modo molto simile a come io stavo lavorando al testo e alla musica. Parte del piacere di questo processo di collaborazione con artisti visivi sta nel fatto che anche loro dedicano molto tempo ed energie a riflettere sul proprio lavoro per arrivare al punto dell’immagine e, quando a volte intuitivamente si percepisce una perfetta corrispondenza, il risultato è più della somma delle singole parti.

Il nuovo album o/i, darà il seguito a i/o – uscito nel 2023 e che vide il ritorno dell’ex Genesis dopo vent’anni di silenzio discografico. Come per il suo album precedente, Peter Gabriel pubblicherà un nuovo brano tratto da o\i durante ogni luna piena del 2026. Entro la fine dell’anno, avrà svelato l’album completo. Ogni brano sarà disponibile nei mix “Dark-Side” e “Bright-Side”, con i secondi mix che usciranno durante la luna nuova di ogni mese.
Gli altri singoli già anticipati, li trovate su Suoni Distorti Magazine!
Photocredit: York Tillyer

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