KIM GORDON: a Marzo arriva l’album ‘Play Me’, fuori il video di ‘Not Today’

KIM GORDON: a Marzo arriva l’album ‘Play Me’, fuori il video di ‘Not Today’

La visione di Kim Gordon di arte e rumore si è fatta più precisa con la stessa rapidità con cui è cambiata: un paradigma di possibilità che, a distanza di quattro decenni, sembra ancora una sfida. L’avventura continua con il terzo album solista dell’ex bassista dei Sonic Youth), intitolato Play Me, che uscirà il 13 marzo 2026 tramite Matador Records.

Il brano principale Not Today è ora disponibile, accompagnato da un cortometraggio diretto dalle fondatrici e registe del marchio di moda Rodarte, Kate e Laura Mulleavy, con il direttore della fotografia Christopher Blauvelt. Il brano fa emergere una tensione poetica nella voce della Gordon. <<Ho iniziato a cantare in un modo in cui non cantavo da molto tempo>>, dice Kim. <<È uscita quest’altra voce>>.

Per il video, Kim Gordon indossa un abito in tulle di seta tinto a mano di una delle prime collezioni Rodarte, realizzato su misura per lei dalle Mulleavy. <<Era il nostro idolo e ricordiamo vividamente di aver provato l’abito con lei a New York>>, hanno detto. <<Quando abbiamo iniziato a concettualizzare il video, Kim ha proposto di indossare quell’abito, che sapevamo perfetto per l’idea del video>>.

Play Me è un album distillato e immediato, che amplia la tavolozza sonora di Gordon, includendo ritmi più melodici e la spinta motorik del krautrock. <<Volevamo che le canzoni fossero brevi>>, dice Kim Gordon a proposito della sua continua collaborazione con il produttore di Los Angeles Justin Raisen (Charli XCX, Sky Ferreira, Yves Tumor). <<Volevamo realizzarlo molto velocemente. È più concentrato e forse più sicuro. Lavoro sempre sui ritmi, e sapevo di volerlo ancora più orientato al beat rispetto al precedente. Justin capisce davvero la mia voce e i miei testi e capisce come lavoro: questo è emerso ancora di più in questo disco>>.

Nel 2019, l’album di debutto da solista di Kim Gordon, No Home Record, ha dimostrato la sua sensibilità più che mai per le sonorità d’avanguardia, mescolando avant-rap e footwork nella sua arte concettuale sonora. The Collective, nel 2024, era un album ancora più audace e ricco di mattoni, guidato dal fragore industriale tettonico del suo bangerone Bye Bye, che combinava lista di cose da portare con sé e rabbia rap, e che si è guadagnato due nomination ai Grammy.

Play Me, un album che segue a ritmo serrato , elabora, con l’inimitabile stile della Gordon, i danni collaterali della classe miliardaria: la demolizione della democrazia, il fascismo tecnocratico della fine dei tempi, l’appiattimento della cultura alimentato dall’intelligenza artificiale, dove l’umorismo nero dà voce all’assurdità della vita moderna. Ma nonostante il suo frequente sguardo rivolto all’esterno, Play Me è un disco interiore, in cui un’emotività intensa pulsa attraverso le jam fisiche, rifiutando affermazioni definitive in favore di una curiosità che spinge Gordon a ricercare, in un processo continuo.

Tra il bricolage realista di Play Me, le voci alterate e gli strati oscuri di dissonanza, le canzoni di Kim Gordon sono ancora chiare nell’attenzione che prestano a un mondo che preferirebbe distrarci fino all’oblio.

Track-list e copertina del disco:

1. Play Me
2. Girl With a Look
3. Black Out
4. Dirty Tech
5. Not Today
6. Busy Bee
7. Square Jaw
8. Subcon
9. Post Empire
10. Nail Biter
11. ByeBye25!

Kim Gordon – ‘Play Me’ (2026)

 

Photocredit: Moni Haworth