GRATEFUL DEAD: è morto il co-fondatore Bobby Weir

GRATEFUL DEAD: è morto il co-fondatore Bobby Weir

Purtroppo apprendiamo della scomparsa di Bobby Weir, co-fondatore dei leggendari Grateful Dead, all’età di 78 anni.

La notizia è stata diramata in queste ultime ore dalla pagina facebook ufficiale di Weir, dalla quale si legge:

<<Con profonda tristezza condividiamo la scomparsa di Bobby Weir. Ha fatto una transizione pacifica, circondato da persone care, dopo aver coraggiosamente sconfitto il cancro come solo Bobby poteva fare. Sfortunatamente, ha ceduto a problemi polmoni sottostanti.

Per oltre sessant’anni, Bobby prese la sua strada. Chitarrista, cantante, cantastorie e membro fondatore dei Grateful Dead. Bobby sarà per sempre una forza guida la cui arte unica ha rimodellato la musica americana. Il suo lavoro ha fatto più che riempire le stanze di musica; è stata la calda luce del sole a riempire l’anima, creando una comunità, un linguaggio e un sentimento di famiglia che generazioni di fan portano con sé. Ogni accordo che suonava, ogni parola che cantava era parte integrante delle storie che indossava. C’era un invito: a sentire, a interrogarsi, a vagare, e ad appartenere.

Gli ultimi mesi di Bobby riflettono lo stesso spirito che ha definito la sua vita. Diagnosticato a luglio, ha iniziato le cure poche settimane prima di tornare sul palco della sua città natale per una celebrazione di tre notti di 60 anni di musica al Golden Gate Park. Quelle performance, emozionanti, animate e piene di luce, non erano addio, ma doni. Un altro atto di resistenza. Un artista che sceglie, anche allora, di andare avanti con il proprio design. Ricordiamo Bobby, è difficile non sentire l’eco del suo modo di vivere. Un uomo alla deriva e sogna, senza preoccuparsi mai se la strada lo avrebbe portato a casa. Un figlio di innumerevoli alberi. Un figlio di mari sconfinati.
Non c’è nessun sipario finale qui, non proprio. Solo il senso di qualcuno che ricomincia. Parlava spesso di un’eredità di trecento anni, determinato a garantire che il libro di canzoni resistesse a lungo dopo di lui. Possa quel sogno vivere attraverso le future generazioni di Dead Heads. E così lo mandiamo via come ha mandato tanti di noi sulla nostra strada: con un addio che non è una fine, ma una benedizione. Una ricompensa per una vita degna di essere vissuta.

La sua amorevole famiglia, Natascha, Monet e Chloe, richiedono privacy in questo momento difficile e offrono la loro gratitudine per l’emorragia di amore, sostegno e ricordo. Possiamo onorarlo non solo nel dolore, ma anche nel coraggio con cui continuiamo con il cuore aperto, con i passi fermi e la musica che ci conduce a casa. Riattacca e vedi cosa ci porta il domani.>>

Oltre che con i suoi Grateful Dead, il buon Bobby Weir ha dato vita alla sua musica con Furthur, RatDog, Dead & Company e Bobby Weir & Wolf Bros.

R.I.P. BOBBY!

 

Photocredit: Chloe Weir