ZU e Sudoku Killer, a fine Agosto insieme a Pescara, ingresso libero!

Il 22 Agosto prossimo uno show speciale quello che terranno insieme due interessanti realtà quali ZU ed i Sudoku Killer. L’evento avrà luogo presso La Lampara di Pescara, sita in viale della Riviera al civico 170. La serata sarà ad ingresso libero ed i concerti prenderanno il via alle ore 22:00.

ZU
ZU

ZU, band iperproduttiva che negli anni ha dato vita a una quantità impressionante di materiale (15 album e oltre 1000 concerti in tutto il mondo), collaborando in studio e dal vivo con artisti del calibro di:
Mike Patton, The Melvins, Dälek, Jim O’Rourke, FM Einheit (Einsturzende Neubauten), Peter Brötzmann, Eugene S. Robinson (Oxbow-Bunuel), Steve MacKay (The Stooges), The Ex, Thurston Moore, Stephen O Malley, Damo Suzuki (Can), Mats Gustafsson, NoMeansNo, Geoff Farina (Karate), Joe Lally (Fugazi), Il teatro degli orrori, Xabier Iriondo (Afterhours), Black Engine, Ardecore.

La loro sperimentale miscela di metal, math, no-wave, noise ed elettronica, ha portato John Zorn a descrivere il sound degli Zu come: “un suono potente ed espressivo the spazza via completamente ciò che la maggior parte delle altre band in circolazione fa al giorno d’oggi”.

Sudoku Killer
Sudoku Killer

Sudoku Killer, band guidata dalla contrabbassista Caterina Palazzi, è attiva da 9 anni nel panorama jazz, rock, noise, sperimentale italiano. Ha all’attivo oltre 400 date in tutta Europa. In occasione del JazzIt Award Caterina è stata votata come migliore compositrice italiana, Sudoku Killer è stato nominato secondo miglior album italiano. Nel 2015 il nuovo album ‘Infanticide’ (qui la recensione, nda), provocatorio e spigoloso, è stato nominato tra i migliori dischi 2015 da numerose riviste, tra cui Impatto Sonoro, Free Fall Jazz, Son of Marketing, Storia della Musica, Alternitalia, Distorsioni, RomaSuona, RadioEco, Suoni Distorti Magazine, Indiana Music Magazine.

Il Fatto Quotidiano scrive: “Infanticide è forse quanto di più moderno, perturbante, notturno, nord-europeo, aperto e sexy si possa pretendere dal jazz italiano d’oggi. Non è jazz, non è rock, ma una piccola Opera affilata come un rasoio. Un mediometraggio musicale per anime inquiete”

 

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