TNT MUSIC CONTEST – Il reportage della finale ed interviste!

Stasera non potevo perdermi la serata finale del TNT Music Contest; dopo aver assistito alle semifinali, illustrate nel precedente live reportage.
E’ la sera di Sabato 28 Maggio e siamo nuovamente a Paola (CS) nel piccolo ma gradevole ed accogliente American Bar 90° di Simone Meo, uno degli organizzatori dell’evento, insieme a Giuseppe Serpa, che mi hanno accolto con sorrisi e gentilezza, come sempre d’altronde.
Questa volta sono giunto al locale in anticipo, poco dopo il sound check, per cui ho avuto modo per scambiare più tranquillamente qualche parola in più con gli addetti ai lavori e qualche musicista.

L’inizio della serata è slittato di un’ora e mezza a causa di un comizio elettorale, ma ciò non ha intaccato il numero delle presenze, anzi, mi è sembrato ci fossero più partecipanti all’evento rispetto alla serata precedente.

Stasera in gara ci sono le due band della sezione inediti, che hanno passato le selezioni della volta scorsa, ossia i Margarette di Bisignano (CS) ed i cosentini Dionisya.
Ai primi tocca aprire le danze, ritrovandosi, come tutti i concerti di sto mondo, l’arduo compito di scaldare la folla e rompere il ghiaccio, cosa che i nostri sono riusciti a fare ottimamente; dopo una breve presentazione dell’evento da parte dell’organizzatore ed il benvenuto al pubblico.
Margarette

Da subito, i Margarette, hanno deliziato gli avventori con il loro rock alternativo pesantemente influenzato dalla scena Wave, come indicato anche nel report precedente.

La band riesce a “mantenere” il palco, senza troppe timidezze e con una evidente passione per quello che suona. Di fatto, i nostri risultano concentrati e molto ben coordinati. Chi mi conosce è consapevole che tali sonorità vadano oltre i miei usuali ascolti personali, ma è stato estremamente piacevole star davanti il palco ad ascoltare le composizioni della band e gustarsi la loro buonissima capacità tecnico-esecutiva. A capo del combo ritroviamo sempre la brava Carmela, voce, tastiere e sinth.
Finito il loro tempo, una dovuta uscita dal locale bevendo qualcosa e fumare una sigaretta, oltre il mio dovuto giro tra la folla per raccogliere più riscontri possibili, notando la gente entusiasta.

Durante tutta la durata del concerto, quindi per l’esibizione di entrambe le band, non è mancata la partecipazione del pubblico, abbastanza interessato, con applausi ed incitazioni, cosa davvero positiva. Un segnale che la gente gradisce giovani band che propongano pezzi inediti, e questo lo scrivo per indicarlo a qualche gestore di locale che, eventualmente, dovesse leggere questo reportage.

Dionisya
Giusto il cambio di strumenti e qualche piccola regolazione tecnica e sono pronti sul palco i Dionisya, il trio composto per due terzi da graziose donzelle abbastanza cazzute e Matteo, il loro pazzoide frontman (detto in maniera del tutto simpatica e positiva).
La band, come detto anche nel report precedente, propone un rock alternativo sulla falsariga degli Afterhours ed i Marlene Kuntz, con marcate venature grunge ed una forte propensione a testi sarcastici e provocatori.
Un’altra band che sa muovere in maniera ottimale i propri passi in sede live, dove a padroneggiare su tutto, oltre la buona musica ovviamente, vi è la peronalità teatrale e schizzata del cantante/chitarrista (presentatosi con un vestitino da donna).
Anche per loro una buona esibizione, ma più rude e pesante, sonoricamente parlando, dei compagni di serata. Una buonissima preparazione ed un affiatamento tra i membri molto palese. Ovviamente, come usuale per la band, non sono mancati “siparietti” esilaranti e simpaticamente malsani.
Terminato lo spazio a loro concesso, altro giro all’esterno, aspettando il giudizio finale Stasera le votazioni sono esclusivamente da parte della giuria selezionata, senza consegne delle tessere di votazione al pubblico, come le serate precedenti. Ho avuto tutto il tempo per complimentami con i ragazzi di entrambe le band e scambiare qualche idea ed impressione con qualche presente.

Finito il tempo di attesa, raduno di musicisti e pubblico davanti il palchetto, per veder consegnare la vittoria ai Margarette.
Consegna del trofeo e l’assegnazione del premio in palio da parte degli organizzatori, la registrazione e distribuzione di un loro pezzo tramite ‘Suoneria Mediterranea’.
Secondi classificati invece i Dionisya, vincitori però, del premio del pubblico. Poichè oltre alle votazioni durante le serate, il TNT Music Contest, ha messo disponibili i video di tutte le band partecipanti sulla propira pagina Facebook, lasciando la gente libera di votare le esibizioni.

Simone Meo
(gestore dell’American Bar 90° ed uno degli organizzatori del contest)
Giuseppe Serpa  (il secondo da destra) ed alcuni componenti della giuria.
(Giuseppe è uno degli organizzatori del contest)

Giusto il tempo di permettere lo smontaggio di strumentazioni e lasciando musicisti ed addetti agli ovvi “impegni” post serata, non mi sono lasciato scappare l’occasione di raccogliere un paio di piccole interviste per poter far dire la loro a Giuseppe Serpa (l’organizzatore) ed ovviamente i vincitori Margarette….

Da poco premiati e soddisfatti dell’esibizione, mi sono avvicinato, come pocansi detto, ai Margarette, per conoscerli un pò meglio e scambiare qualche parola per voi lettori.

Ciao ragazzi, prima di tutto benvenuti su Suoni Distorti Magazine! Vi chiederei di presentare brevemente la band ai nostri lettori…..

I Margarette sono un progetto New Wave / Dance Rock nato nella provincia di Cosenza nella metà del 2010, composto da Carmela Pugliese (voci e synth), Umile Iorio (batteria), Simone Costantino De Luca (chitarre), Cristian Ritondale (basso).

Stasera avete vinto il TNT Music Contest, una vetrina che cerca di mettere in luce le realtà locali calabresi. Avendovi ascoltato, ho potuto constatare personalmente la vostra grande passione per la musica ed il vostro talento. Come vi sentite? A cosa avete pensato quando siete stati proclamati vincitori tra le tante band in gara?

E’ il nostro primo “primo posto”, ci siamo piazzati sempre secondi o terzi, qualche volta anche eliminati. Al TNT dello scorso anno siamo usciti al primo turno, uno stimolo per migliorare forse; la vittoria di stasera è altrettanto stimolante, quindi credo nelle vittorie tanto quanto le sconfitte, sono ambedue stimolanti. A cosa abbiamo pensato? Eh…. non sentivamo la competizione nei confronti dei Dionisya, alle semifinali dopo aver annunciato le due band finaliste (Margarette e Dionisya) ho abbracciato Matteo (frontman dei Dionisya ndr), quella è stata già una grande vittoria, arrivare in semifinale con una band che a noi piace tanto, si è creato un rapporto di amicizia e non pensiamo di aver peccato di avarizia o estrema gioia dopo i risultati finali.

Proponete un rock che personalmente inserirei nella corrente alternative, con palesi influenze wave, da ricercare in tale panorama della fine degli eighties, primi anni novanta. Cosa vi ispira quando componete un pezzo?

Siamo anche figli devoti della scena Bisignanese, e di storia c’è né tanta..forse un po’ anonima forse di nicchia ma nel nostro paesino probabilmente dall’influenza dei De Bonis sono nati bei progetti. Comunque ci ispirano cose diverse, siamo 4 persone diverse con interessi diversi e influenze musicali diverse, in sala poi mettiamo insieme tutto una sorta di collage, puntiamo però all’omogeneo.

Ho notato una certa familiarità con il palco ed il rapportarvi con il pubblico, avete già avuto altre esperienze live? Raccontateci un pò le vostre attività….

Suoniamo spesso, proviamo a suonare spesso. Il Palco insegna più della sala in un mese riusciamo a suonare una due volte, a volte anche tre. E’ difficile cmq proporre qualcosa nei locali, se nn è un contest o se non sei già affermato non suoni. I locali devono cmq avere un riscontro economico che gruppi emergenti non possono garantirti. Però a nostre spese suoniamo e cerchiamo di farlo spesso.

Proponete pezzi composti da voi, quindi inediti. Potete anticiparci qualcosa riguardo un eventuale prossimo cd?

Stiamo lavorando per una demo di 4 pezzi, il disco mi sembra un po’ azzardato ancora abbiamo poco da raccontare. Dai dischi si impara tanto e noi abbiamo molto da imparare prima di poter insegare.

Bene, vi ringrazio tantissimo per il tempo concessomi, rinnovando i complimenti per l’ottima esibizione e congratularmi per la vittoria di stasera. Vi auguro tutto il meglio per la vostra carriera che lo meritate veramente. Vi lascio concludere come preferite, sperando di ritrovarvi presto on stage….

Ringraziamo il TNT Music Contest, Giuseppe Serpa e Simone Meo, i giudici, lo staff, i fonici Domenico e Alessio.
Ringraziamo Suoni Distorti Magazine e Francesco ChiodoMetallico per il reportage precedente e per questa intervista.
Ringraziamo i Dionisya e le altre band che hanno partecipato al contest.
Boh.. fine

Quattro chiacchiere con Giuseppe Serpa….
(se volete anche ascoltarla – audio-intervista: http://www.youtube.com/watch?v=ARd-uVNLlYU)
 

Appena finita la serata finale del TNT Music Contest scambiamo qualche parola con Giuseppe Serpa, l’organizzatore principale dell’evento. 

Giuseppe dimmi come ti è sembrato il riscontro di pubblico e le tue impressioni sulle band e tutto il contest in generale…..
Innanzi tutto, questo è stato un contest basato non solo sul dare un trampolino di lancio ai gruppi emergenti della scena calabrese, ma anche un contest dove gli interessi sono stati “soppressi”, per dare i soldi raccolti in beneficenza, allontanandoci dai soliti contest.
I riscontri sono stati buoni, dove i gruppi sono stati liberi di esprimersi, al di là di tattiche, politiche e le solite vicende che solitamente si trovano in questi contesti, trovando un clima molto più familiare.
Abbiamo avuto un ottimo riscontro, non avendo mai dato limiti di genere musicale, anzi, se c’era del tempo in più a disposizione lo abbiamo dato alle band stesse per poter suonare più dei 30 minuti a loro concessi, quindi permettendogli di esprimersi ancora per più tempo.
Il pubblico ha reagito molto bene, per cui posso dire che abbiamo raggiunto uno dei nostri scopi, ovvero “educare” il pubblico all’ascolto, perciò la scelta di farlo all’American Bar 90°, che è un palco naturale in piazza, quindi, anche la gente di passaggio era anche “obbligata” ad ascoltare, quindi è stato educato a tanti generi musicali che solitamente non si ascolta in una piazza, nè in una festa di paese, nè tanto meno ad un concerto pensato dalle amministrazioni comunali.
Quindi possiamo dire che è stato un modo di promuovere anche un genere “sconosciuto” ai più.

Quindi possiamo dedurne che ci sarà un seguito, magari altre edizioni, per far si che la scena underground locale abbia uno spazio per potersi proporre?

Certamente! Questo non è un’intento, ma anche una promessa. Poichè visto che la “formula” funziona ed i ragazzi sono felici di partecipare e sono motivati, visto che la band vincitrice nella sezione inediti avrà modo di registrare un loro pezzo e distribuirlo tramite un’etichetta, mentre la band vincitrice per la sezione cover avrà un buono per acquistare nuove strumentazioni.
Inoltre è una situazione dove vi è una certa “competitività che spinge i musicisti a dare il meglio ed esprimersi sempre nel migliore dei modi.

Un ringraziamento va, oltretutto, a Simone Meo, titolare dell’American Bar 90°, che ha dato il proprio spazio a disposizione per far sì che tutto ciò avesse luogo. Cosa che molti gestori non fanno per paura di non guadagnarci quanto voluto o per paura di scarsa partecipazione. Contribuendo a creare quelle situazioni che nel panorama underground, purtroppo, non avviene spesso. Vogliamo spendere anche due parole su Simone Meo e su quello che è riuscito a dare?

Certo! Simone è un gestore di locale come tanti quì a Paola, anzi, forse uno dei più piccoli.
Ma noi siamo riusciti a creare questa situazione grazie al suo voler proporsi, al suo voler credere verso le realtà musicali locali.
Se ben ricordi, l’anno scorso nel bar abbiamo avuto anche un’episodio estremo con band brutal grind, quindi non ci siamo tirati indietro davanti nessun genere; anche il meno commerciale ed il meno popolare. Anche un pò per vedere come reagisse il pubblico.
A tal proposito, siamo riusciti ad “educare” il pubblico a più generi. Ma ci tengo a dire che, stasera è Sabato, il bar avrebbe funzionato comunque, anche senza il contest, ma abbiamo voluto puntare la serata con due generi di “nicchia”.
I Dionysia, fondamentalmente fanno grunge e neanche tanto leggero, però la gente ha accettato, ha consumato e si è divertita. A Simone va il merito di aver scommesso su questo, cosa che molti altri gestori del paese non hanno avuto il coraggio di fare.

Quindi una gloriosa conclusione. Vogliamo chiamarla così?
Più che conclusione, io direi che è un capitolo che andiamo a chiudere momentaneamente.

Una tappa ben raggiunta con la speranza di crearne altre?

Esatto! Come ho annucniato stasera; il nostro intento è quello di proseguire creando un festival estivo.
Non solo dedicato alle bands che si sono esibite durante questa edizione del TNT Music Contest, ma a tutte quelle band che ogni gionro cercano di farsi spazio nel panorama musicale calabrese e non solo.

Concludendo con grande orgoglio questo evento che riguarda la scena calabrese, nonostante le sue molte lacune inerenti l’aspetto underground ed indipendente.
Vuoi regalare un pezzo ai lettori di Suoni Distorti Magazine? Un video da Giuseppe Serpa ai nostri lettori…..

Direi ‘Wasted Years’ degli Iron Maiden che, appunto, tra le rime dice di non sprecare gli anni che si vivono, perchè questi potrebbero essere gli anni d’oro!

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In conclusione rimango ancora una volta soddisfatto della serata, ancora una volta piacevolmente colpito dall’ottima organizzazione e dal numero di gente partecipante.
Ci tengo a ringraziare in particolar modo:
  • Giuseppe Serpa a Simone Meo per la cordialità, e per aver dato spazio alla musica italiana underground.
  • -Le band che hanno allietato la serata (Margarette e Dionisya)
  • -Le simpatiche persone conosciute in questa occasione

P.S.: le foto delle band sono dell’esibizione della serata precedente, 
non sono riuscito a recuperare foto della serata
Al prossimo live!
a cura di Francesco ChiodoMetallico
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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