THY ANTICHRIST – Wrath Of The Beast

Nati nel 1998, sotto il moniker “El Anticristo”, ispirati dal libro di Friedrich Nietzsche (“L’ Anticristo”, 1895), i Thy Antichrist hanno ricalcato (almeno logisticamente) le orme dei connazionali Inquisition. Nascono a Medellín, capoluogo dell’area metropolitana omonima e del dipartimento di Antioquia, in Colombia. Ma nel 2011, il gruppo si trasferisce negli Stati Uniti, a Dallas, in Texas, luogo ovviamente di maggior fermento musicale rispetto alla terra natia.

I loro testi parlano di esistenzialismo e neo-satanismo e la direzione musicale è quella di un portentoso blackened death metal. Esce sotto la notturna e oscura ala protettiva di Napalm Records questo ‘Wrath Of The Beast’, un disco che sin dalla copertina si preannuncia molto interessante. ‘Desolation’ si apre con una chitarra latina, che ci rassicura sulle intenzioni melodiche della band, visto che nonostante gli impulsi thrash, le sfuriate death metal e la malignità del black, non mancherà mai (per tutto il disco) quella vena melodica che – esaltata dagli ottimi arrangiamenti – ci farà memorizzare immediatamente ogni singola traccia. Un bel brano, questo posto in apertura, che dopo le sopra-citate chitarre si lancia in una marcia epicamente fiera e metallicamente influenzata dai ben più noti Behemoth. Con un titolo come ‘Metal To The Bone’ non potremmo aspettarci nulla di meno della tempesta heavy metal che ci colpisce. Riff semplici e orecchiabili, un mood prettamente black metal e un Oricuss alla batteria che non smette di pedalare sulla doppia cassa. Anche qui il tasso di epicità è sicuramente elevato, sospinto da ottimi cambi di tempo, scale orientali e un flavor old school che permea questa song di notevole impatto.

Velocità e proclami satanicamente belligeranti per ‘The Great Beast’, una canzone black metal fino al midollo che, se pur mitigata da (brevi) stacchi acustici ricorda qualcosa dei Mayhem più moderni di ‘Chimera’. Belle le percussioni iniziali di ‘A World Burnt To Ashes’, un brano che poi esplode in un death metal indottrinato dal black più nero. La voce straziante di Antichrist 666 non ci lascerà un attimo, accompagnata da una melodia novantiana ad opera del bravissimo Abyssus, un chitarrista che merita una standing ovation. Assoli precisi, melodie ficcanti, riff tritaossa, un sound potente e brutalmente invadente… al nostro axe-man non manca davvero nulla. Citiamo ‘Crown Of Lies’ un brano che rievoca la Svezia degli anni 90, con un connubio perfetto tra velocità, cattiveria, melodie chitarristiche e voce abrasiva. Ancora? Merita una menzione particolare l’atipica ‘Walking Through The Soul’, una canzone lenta, struggente (ma non sperate nemmeno per un momento di ascoltare clean vocal), in cui fanno capolino nuovamente delle chitarre latine che cercano di farsi timidamente strada tra “evil riff”, il potente drumming del fantasioso batterista e continui ma azzeccati cambi di tempo, per il pezzo (forse) maggiormente dinamico del lotto.

Concludendo, un ottimo disco di metal estremo: ben prodotto, ben presentato, ben suonato e sopratutto ben composto. Non manca davvero nulla? No. Promossi a pieni voti.

A cura di Alberto Biffi

  • Band: Thy Antichrist
  • Titolo: Wrath Of The Beast
  • Anno: 2018
  • Genere: blackened death metal
  • Etichetta: Napalm Records
  • Nazione: Colombia/USA

Tracklist:

  1. Desolation
  2. Metal To The Bone
  3. The Great Beast
  4. A World Burnt To Ashes
  5. No Place Like Hell
  6. Nightmares
  7. Crown Of Lies
  8. Skeletons Of Disgrace
  9. Walking Through The Soul
  10. The Last Breath