The Peawees: in Aprile la raccolta '20 Years And You Still Don't Know Me'!

“Action speaks louder than words”. La storia dei Peawees è riassunta nel ritornello di una delle tante canzoni che hanno scritto in vent’anni di carriera: i fatti contano più delle parole. E la prova è ’20 Years and You Still Don’t Know Me’, una raccolta di 24 pezzi che ripercorre il viaggio iniziato a La Spezia nel 1995. Da allora, infatti, i Peawees vanno avanti per la propria strada, senza seguire le mode del momento, guidati solo dalla loro passione per il rock&roll. Il disco uscirà il prossimo 4 Aprile tramite Wild Honey Records / Slowbeat Records.
Nati come gruppo punk rock in un momento florido per il genere, i Peawees sono sempre stati una band in continua evoluzione. Abbracciando rhythm’n’blues, garage e soul, riassumono nei cinque dischi pubblicati finora mezzo secolo di musica rock&roll: Elvis, Chuck Berry, Beatles, il periodo d’oro di etichette come Stax e Motown, i Clash e la scena punk rock newyorkese degli anni Settanta. E grazie a tour in America e in Europa e concerti con gruppi come Bad Religion, Radio Birdman, Dwarves, Damned e Sonics, hanno ormai fan in tutto il mondo.
The Peawees
La forza dei Peawees sta tutta nella sincerità delle canzoni e nell’impatto dei live. Nel 2015, Hervé Peroncini (voce, chitarra e unico membro della formazione originale del gruppo), Carlo Landini (chitarra), Fabio Clemente (basso) e Tommy Gonzalez (batteria) saranno impegnati in un tour che toccherà Italia, Inghilterra, Germania, Olanda, Danimarca, Spagna, Francia, Svezia e, ad agosto, Stati Uniti d’America.
Quello tra i Peawees e gli Usa è un legame solido. Se i loro dischi ‘This Is Rock’n’Roll’ e ‘Walking the Walk’ sono stati pubblicati anche da etichette americane, Hervé ha scritto canzoni per Nikki Corvette, prima donna del power pop stelle e strisce con cui ha registrato un disco e suonato dal vivo. Tommy, invece, è un texano emigrato in Italia che ha suonato la batteria con Krum Bums, Bulemics e Nick Curran & the Lowlifes.
The Peawees coverNon sorprende, dunque, che la canzone che dà il titolo a questa raccolta sia stata registrata nel 2002 anche dai Groovie Ghoulies, un gruppo americano: “don’t call me friend, don’t call me brother, don’t call me punk, don’t call me rocker… Cause You Don’t Know Me”.
Perché i Peawees non hanno mai voluto essere inquadrati in alcun genere, ma solo sudare rock&roll. Per i fans, ’20 Years and You Still Don’t Know Me’ è un’altra tappa del viaggio; per tutti gli altri, un’occasione per cominciare a conoscerli.

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