Temperance + guests live @ Alchemica Club di Bologna: report e foto della serata!

Temperance, Hidden Lapse e Hawaiian Death live all’Alchemica Club di Bologna, 5 Ottobre 2018. Riviviamo la serata attraverso il live report di Sara Miolli e le foto di Arianna Govoni.

Il cinque ottobre è stata certamente una delle date più attese dai fan del metal a voce femminile: quella che stiamo, infatti, per raccontarvi è stata una delle serate più belle mai vissute dalla sottoscritta. Sebbene la maggioranza dei metal heads avesse optato per godersi una serata all’insegna della New Wave Of British Heavy Metal in compagnia dei Saxon in quel di Trezzo sull’Adda, altrettanti sono stati gli spettatori accorsi a Bologna per godere di una serata indimenticabile.

Ciò che vi stiamo riportando è il resoconto della magnifica serata regalataci dai Temperance. L’Alchemica Music Club di Bologna, a distanza di circa due anni dall’ultima esibizione, ha ospitato il combo lombardo, tornando recentemente on the road in Italia per supportare attivamente la nuova release, ‘Of Jupiters And Moons’, altamente apprezzata dalla critica specializzata e dai fan di questa nuova era… ma procediamo con ordine e prepariamoci a rivivere insieme questa incredibile serata offertaci, come di consueto, da uno dei locali che ancora riesce a dare spazio alla scena underground, spesso vera miniera d’oro per quel che riguardano le band che meritano di essere scoperte e gustate con estrema attenzione.

Hawaiian Death

I bolognesi Hawaiian Death hanno l’onore di aprire la serata. La band, composta principalmente da cinque elementi, è autrice di un alternative metal bello possente che trae evidenti influenze da giganti quali Lacuna Coil, Evanescence e Linkin Park. Nati a Bologna dall’incontro di Lele (voce maschile), Stef (chitarra) e Luca (batteria) e legati da una comune passione per questo genere musicale con influenze elettroniche, gli Hawaiian Death, dopo vari assestamenti nella formazione, durante i quali si inizia la scrittura di materiale originale, mostrano già sin dal primo live la loro fantastica coesione. Coesione che, effettivamente, è altamente percepibile anche in questa nuova prova live.

Sebbene la momentanea assenza della cantante Stefania, attualmente impegnata su altri fronti, la band questa sera sfoggia una bella carica pronta ad investire tutta la sala; nonostante ciò il cantante Lele ha saputo ricoprire perfettamente entrambe le parti e la band ha saputo ri-arrangiare il tutto benissimo. Il vocalist, con la sua voce dal timbro caldo e profondo, ha catturato il pubblico, coinvolto più volte anche dal bassista Federico, che mostra da subito una grande capacità di integrazione e grande spirito di iniziativa. Stef, il chitarrista, ha mostrato una grande abilità e ci ha deliziato con degli interessantissimi riff di chitarra, cosa che ha spinto il pubblico a fare osservazioni positive anche dopo lo show. La performance è andata a gonfie vele, grazie anche alla bravura del batterista Luca, che non ha avuto un attimo di esitazione ed ha accompagnato in modo ottimale l’intera band.

Personalmente, suggerirei a chi non ha alcuna familiarità con gli Hawaiian Death di tornare a vedere il combo bolognese non appena la formazione sarà nuovamente al completo, poiché sono certa che il sound della band vi conquisterà, soprattutto in vista del termine del primo EP, attualmente in fase di registrazione.

set-list: A Thousand Alibis / Run Away / A Place We Both Know / Wicked Game / Unfolding Truth / Shake Hands With the Devil

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Hidden Lapse

A seguire la fantastica prestazione ad opera dei bolognesi seguono gli Hidden Lapse, band melodic prog metal proveniente da Fabriano che ci trascina in un mondo di racconti fantastici, sogni ed incubi. La band, composta principalmente da Alessia Marchigiani alla voce, Marco Ricco alla chitarra, Romina Pantanetti al basso, affonda le proprie fondamenta nel 2001 – quattro anni più tardi si completa la line-up ed ha così inizio il progetto. Nel 2017 viene realizzato l’album ‘Redemption’, un complesso viaggio nella mente e nella vita di una giovane madre e il figlio problematico. Un viaggio che inizia dalla fine e affronta tematiche molto importanti ed introspettive ma senza spoilerarvi troppo, vi suggerisco di ascoltarlo e godervelo a 360°.

Durante il poco tempo messo a loro disposizione, la band marchigiana presenta alcuni estratti dell’ultima release e da subito l’accoglienza si dimostra molto positiva: in questa prova dal vivo, la band ha regalato una serata indimenticabile ai suoi fan, grazie ad un innato ed evidente talento e sicuramente una grande capacità di stare sul palco ed interagire con un pubblico molto caldo ed entusiasta; in particolar modo un’accanita fan marchigiana della band ha sfoggiato un entusiasmo esemplare, tanto da catalizzare l’attenzione interamente su di sé.

L’ uso delle basi, spesso malvisto dai “puri” e dai più scettici, in questa occasione è stato molto apprezzato e di certo hanno permesso al pubblico di entrare in un’aria di grande carica, la più adeguata, forse, per accogliere l’ultima band.

set-list: Intro / Silent Sacrifice / Glitchers / Drop / Third / Compassion / Redemption / Cruel Enigma

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Temperance

Terminata la fenomenale parentesi regalataci dai marchigiani, ci apprestiamo a godere della band in testa alla serata, considerata già da molti una sorta di stella nascente nel mondo del melodic metal moderno. È, infatti, il turno dei Temperance!

La band attualmente vede in formazione tre cantanti con voce pulita: la voce cristallina di Alessia Scolletti, umile e bravissima, il forte timbro, piuttosto deciso, di Michele Guaitoli e gli abilissimi vocalizzi del chitarrista Luca Pastorino, accompagnati dal grande talento dello storico bassista Luca Negro e del nuovo batterista Alfonso Mocerino. Una line-up schiacciante, che rende il combo lombardo unico e particolare nella sua nuova incarnazione. Proficua in termini di pubblicazione degli album (la band ha pubblicato ben quattro dischi in meno di quattro anni, ndr) e orgogliosa di aver condiviso il palco con artisti del calibro di Slipknot, Nightwish e Within Temptation, la band ha conquistato l’intero Alchemica, suonando i suoi bellissimi brani in modo sostenuto e creando un grandissimo calore sul palco.

Dopo qualche riassestamento nella formazione, i nostri si sono mostrati, come sempre, come un complesso di musicisti qualitativamente ottimi e pronti a portare la propria musica coinvolgendo a tutto tempo gli spettatori presenti. Il pubblico, sebbene non numerosissimo, si mostra particolarmente entusiasta ed accompagna il quintetto per tutta la durata del set che, per l’occasione, ripesca alcuni grandi classici della band, come “Save Me”, “Unspoken Words”, “Hero”, alternati a brani di più recente creazione; ampio è stato lo spazio dedicato anche all’ultima release, Of Jupiters Of Moon, che in questa sede live acquista ancora più efficacia.

I due nuovi vocalist dimostrano un’energia encomiabile, in particolar modo la bella Alessia Scolletti si diletta tra headbanging e danze che, spesso, coinvolgono anche il suo compagno di vita, Michele Guaitoli, altro grande mattatore della serata. L’esecuzione dei brani qui presentati è impeccabile ed i nostri deliziano il pubblico bolognese con una padronanza tecnica e una presenza scenica veramente invidiabili. Il set, che scorre in appena un’ora circa, conferma come la nuova ‘era’ della band abbia ancora molte carte da giocare e molto da offrire: se tanti erano gli scetticismi iniziali, perlopiù dubbi dei fan di primo pelo, altrettante sono state le conferme che i nostri hanno dato in questa nuova occasione. Si sa, rimpiazzare la voce e l’immagine di una precedente cantante non è mai un’impresa facile, così come non lo è cambiare determinati pezzi del puzzle, ma poco importa quando lo stesso puzzle, seppur modificato, combacia perfettamente e regala una bella immagine nell’insieme.

I nuovi Temperance, quindi, si sono dimostrati all’altezza delle aspettative ed il pubblico bolognese ha ricompensato la lunga attesa e la voglia di rivedere la band live con un entusiasmo lodevole. Non è un segreto, quindi, che i Temperance meritino tutto il successo che da qualche anno a questa parte stanno riscuotendo in giro per l’Europa: la band, infatti, è tra le poche realtà musicali odierne che ha saputo mantenere sempre una linea di pensiero coerente e non si è mai ‘venduta’ in un contesto molto difficile quale, spesso, è il panorama musicale. Forti, quindi, delle loro tante qualità, i Temperance si dimostrano più carichi ed energici rispetto al passato e sono pronti a scalare la vetta dell’alto olimpo musicale.

set-list: Last Hope-Revolution / Broken Promises-Déjà vu / Unspoken Words / Alive Again / Bass Solo / Daruma-We are Free / Empty Lines / Save Me / Hero / Jupiter-Way Back Home / Me, Myself and I

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Report a cura di Sara Miolli, fotografie di Arianna Govoni

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