Stella Diana: annunciato il nuovo album ’57’, fuori a Maggio!

I veterani del dreampop / shoegaze italico Stella Diana tornano con l’atteso successore di ‘Nitocris’ (2016), che aveva ispirato recensioni entusiastiche e dal quale vi avevamo riportato il video di ‘Sulphur’. La nuova release si intitolerà ’57’ e sarà disponibile dal prossimo 25 Maggio 2018 via Vipchoyo Sound Factory.

Con cinque album all’attivo, sono considerati una delle band shoegaze più interessanti, grazie al loro finissimo songwriting, unito a parti ritmiche ipnotiche e chitarre maestose e stratificate. Gli Stella Diana sono riusciti a costruirsi una fanbase internazionale di tutto rispetto nonostante il cantato esclusivamente in italiano fino al 2015; pur continuando ad esplorare nuove frontiere soniche, il loro stile rimane immediatamente riconoscibile. Inoltre, hanno in un certo senso precorso, e tuttora sono il faro del c.d. movimento Italogaze, che include band come Clustersun, Rev Rev Rev, In Her Eye, Electric Floor e Novanta. Non è certo un caso che la suggestiva ‘Do Androids’ includa chitarre di Sebastian Lugli dei Rev Rev Rev.

In questo nuovo album 57 ogni canzone è stata composta con la libertà più totale, senza pressione e senza schemi, cercando di creare un suono sognante, delicato ed irreale. Onirico come i testi, testi più ermetici e usati solo come un colore in più in ogni canzone, anche se, in genere, quello che descrivono è sempre la solitudine e l’incomunicabilità tra le persone.

Gli Stella Diana, che prendono il nome dall’antica denominazione del pianeta Venere, Venus (Stella del mattino), si sono formati nel 1998 a Napoli per iniziativa di Dario Torre (voce e chitarre) e Giacomo Salzano (basso), raggiunti poi da Giulio Grasso alla batteria. Riescono a mettere insieme gli strati di chitarre riverberate di Ride e Lush, le atmosfere dark wave di Bauhaus e Joy Division, e strutture new wave reminiscenti di Echo And The Bunnymen e The Chameleons. Ma gli Stella Diana non sono certo una mera somma delle proprie influenze. Come ha scritto Riccardo Cavrioli di Indie-Roccia, la band “sa anche mescolare efondere stili e suggestioni, rendendo il tutto fortemente personale”.

In coerenza con I loro forti principi DIY, anche 57, come in passato, è stato registrato, prodotto e missato dal bassista Giacomo Salzano insieme a tutta la band, nel proprio studio di registrazione, per avere il controllo totale sulla propria musica. L’ossessione per la semplicità è presente nella grafica della copertina (nell’immagine sotto). Un numero rosso sangue su una tela nera, ma un numero che non è immediatamente chiaro, sembra quasi un segno, un graffito o qualcosa di antico.

Questa di seguito la track-list:

  1. Lurine Rae
  2. Naos
  3. Iris (single)
  4. Harrison Ford
  5. Ludwig
  6. Elaine
  7. Do Androids…
  8. Mrs Darling
  9. Der Sandmann
  10. Lost Children

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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"