Spiral 69: disponibile il video del nuovo singolo 'Exile of the Heart' con Steve Hewitt (Placebo)!

Ritornano a farsi sentire gli Spiral 69, band capitanata da Riccardo Sabetti con il singolo ‘Exile Of The Heart’ che vede la partecipazione speciale di Steve Hewitt (Già membro fondatore, batterista e autore dei Placebo) alla batteria e insieme alla band la co-produzione artistica.
Il brano è stato registrato tra Roma, Napoli e Londra ed è missato da Paul Corkett (The Cure, Placebo, Nick Cave, Bjork) e masterizzato da Enzo Russo. Dello stesso singolo è stato realizzato il videoclip che potete visionare dal player sotto.
‘Exile of the Heart’ è un brano scuro e potente, che affronta il tema della chiusura delle proprie emozioni verso il mondo, dopo aver subito una delusione affettiva. Il singolo anticipa il nuovo album previsto per l’autunno 2015 ed è una nuova svolta sonora degli Spiral 69, un ulteriore passo in avanti nelle sonorità che già erano protagoniste nell’Ep del 2014, ‘Alone’.
‘Exile of the Heart’ è prodotto dalla Rehab Records ed è già disponibile in tutti gli store digitali distribuito da Believe Digital.

Inoltre è possibile ascoltare il singolo in stream dalla piattaforma Soundcloud a questo link!
Spiral 69

www.spiral69.com / www.facebook.com/spiral69music

BIO:

Riccardo Sabetti, già fondatore della band Pixel, e bassista/chitarrista del gruppo dark-wave
partenopeo Argine, nel 2007 lascia gli Argine per dedicarsi al proprio progetto solista Spiral69. Il nome Spiral69 viene da una pellicola hard tedesca degli anni 1980, e viene scelto durante le session di registrazione del primo album, avvenute in una villa sull’isola di Procida. Nel progetto Spiral69,
Sabetti mischia le proprie precedenti esperienze, l’industrial dei Pixel e la vena gotica e malinconica
degli Argine, con un suono a metà tra il folk, la new wave, l’elettronica e il rock.

Nel maggio 2009, in co-produzione con l’etichetta indipendente Megasound, pubblica l’album
d’esordio, “A Filthy Lesson for Lovers”, scritto, arrangiato e suonato interamente da Sabetti. Al disco
segue un tour di più di settanta concerti in quindici mesi in Europa. Da questa esperienza si costruisce
attorno a Riccardo Sabetti un vero e proprio gruppo: Licia Missori (piano), Enzo Russo (chitarra) e
Stefano Conigliaro (batteria). Nell’album e nei concerti vi sono collaborazioni con altri musicisti,
come: Marco Manusso, Andrea Ruggiero, Edo Notarloberti, Stefano Ratchev ed Emanuele Colella.
Il 14 febbraio 2010, gli Spiral69 pubblicano per la rivista italiana Ritual, “Fake Love”, singolo in
download gratuito dal sito della rivista, con la collaborazione di Simone Salvatori degli Spiritual
Front. Nell’ottobre 2010 la band viene invitata da Steve Hewitt come band di supporto nel tour
italiano del suo nuovo progetto Love Amongst the Ruin. Nel marzo 2011 la band pubblica il secondo
album, No Paint On The Wall. L’album è realizzato insieme con la band che ha accompagnato
Sabetti nel tour del primo album.

Spiral69 non è più una “one man band” ma una band a tutti gli effetti. Si susseguono i singoli che
promuovono l’album, tra i quali il brano Best Porno e The Girl Who Dances Alone in the Disco che
vede la band duettare con Tying Tiffany. Durante il tour di “No Paint on the Wall” del 2011, Stefano
Conigliaro viene sostituito dal batterista Andrea Freda.

A settembre 2011 la band riprende il tour europeo di No Paint on the Wall. Nel febbraio 2012 la band
viene scelta da Lou Reed per far parte della colonna sonora del suo primo film/documentario intitolato
Red Shirley con il brano Berlin.

Ad aprile 2012, gli Spiral69 entrano in studio per la produzione del nuovo album. L’album questa
volta sarà prodotto da Steve Hewitt, mixato da Paul Corkett e registrato nei Moles Studios di Bath, in
Inghilterra.

24 Maggio 2012 la band suona al Wave Gotik Treffen 2012. Nel Settembre 2012 gli Spiral69 vengono
invitati al Children Of Night Festival di Kiev. Il 18 Febbraio 2013 viene pubblicato il primo singolo estratto dal nuovo album, Please, il brano è accompagnato da un video che ripercorre in forma di documentario, le tappe più importanti percorse dalla band negli ultimi anni.

Aprile 2013 viene pubblicato il terzo album di inediti, Ghosts in my Eyes con l’etichetta indipendente
Helikonia. Maggio 2013 viene rilasciato in digitale i secondo singolo estratto da Ghosts in my Eyes,
No Heart. Settembre 2013 , in contemporanea con l’uscita del terzo singolo “Low Suicide”, inizia il GHOST TOUR, Tour di 2 mesi che vede gli Spiral69 suonare in giro per l’Europa e oltre toccando città come Mosca, Berlino, Praga, Parigi, Kiev, Londra e Roma.

Aprile 2014 la band pubblica “Alone”, mini album che contiene sei ballate oscure, un mix di new
wave, rock, folk e synthpop.L’album è totalmente prodotto da Riccardo Sabetti per la sua etichetta
appena fondata, la Rehab Records, ed è masterizzato agli Abbey Road Studios (U.K.) da Frank
Arkwright (ingegnere del suono per Joy Division, The Smiths, New order, Editors e molti altri.
Subito dopo la pubblicazione di “Alone”, gli Spiral69 hanno intrapreso un tour di oltre sei mesi che li
ha visti protagonisti di oltre 40 concerti in tutta Europa.

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