SECRETPATH live @ Rende (CS): il report della serata!

Ennesimo appuntamento con il metal al MyPlace di Rende (CS) targato :Into the void: questo venerdì è toccato ai Secrepath, una band di Cosenza che propone un death/black piuttosto articolato e carico di suggestioni ed influenze. Un pò di informazioni biografiche sono d’obbligo: attivi dal 2008 per iniziativa di Pierluigi “Aries” Ammirata (chitarra), i nostri propongono un genere di metal estremo per quanto, alla prova dei fatti, arricchito da un’infinità di influenze e da un tocco di sperimentazione. Questo fa sì che, fin dal primo impatto con il numeroso pubblico presente, l’impressione possa essere stata decisamente positiva.
Sono soltanto sette, e questa forse è stata l’unica nota davvero negativa della serata, i brani proposti (più un bis finale), atte a creare un feeling che evoca scenari lugubri e desolati, e che prende origine dai lavori più “raw” del black europeo e di buona parte del death americano. Nel fare questo i Secretpath hanno curato particolarmente la resa sonora, e nonostante l’acustica del locale non potesse essere ottimale il concerto è riuscito a sentirsi in modo decisamente cristallino (a parte qualche istante in cui la chitarra è sembrata quasi scomparire). Impressionante, oltre alla tecnica del chitarrista, la prova del batterista “Storm” Borrelli, molto a suo agio nell’esecuzione dei brani tra i quali, per la cronaca, il più intenso è sembrato essere ‘Essence of chaos‘, il medesimo che apre l’EP ‘Wanderer‘ (2011).
In generale il livello tecnico della band è sembrato quindi decisamente al di sopra della media: da segnalare, al di là dei particolarismi (che spaziano soprattutto a livello di ritmiche, risultando così mai troppo uguali a se stesse) la capacità della band di proporre pattern musicali chiaramente ispirati ai classici in modo molto personale.
Notevole anche l’esecuzione del brano ‘The Dark Forest of My Insanity’, che parte con un feeling velenoso degno del black metal norvegese di vecchia scuola (Emperor, Mayhem), e successivamente si declina con una variazione di ritmica e del cantato di Paolo di matrice quasi melodica (capace di alternare tranquillamente growl, scream, pulito ed un tenebroso cantato ispirato vagamente a quello di Pete Steele). Anche il nuovo bassista live Domenico De Cicco si è mostrato certamente all’altezza della situazione, unendosi così ad una band che potrebbe davvero fare molta strada, e di cui rimango curioso di ascoltare, finalmente, il nuovo CD.
Non posso quindi che fare un grosso in bocca al lupo per il futuro della band, che ieri sera ha anche annunciato di aver appena ottenuto un primo contratto con l’etichetta spagnola Art Gates Record.
Formazione
  • Pierluigi “Aries” Ammirata (guitar and bass)
  • Paolo Ferrante (vocals)
  • Francesco “Storm” Borrelli (drums)
  • Domenico De Cicco (live session bassist)
Scaletta:
  1. Essence of chaos
  2. The dark forest of my insanity
  3. From the woods of Lilith
  4. I hear the voices
  5. The path
  6. Still darkness of the abyss
  7. I’ve chosen
  8. Essence of chaos

a cura di Salvatore Headwolf

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