Secondary Ticket: la finanza indaga su Vivo Concerti e Live Nation, Barley Arts lascia Assomusica!

Continua la bufera scoppiata dopo il servizio de Le Iene sul secondary ticket (o bagarinaggio on-line) – di cui vi parlammo qui – che metteva sul banco degli imputati il colosso Live Nation, con l’azione legale, di conseguenza, della Barley Arts Promotion di Claudio Trotta (che da anni denunciava la cosa) e l’abbandono di Vasco Rossi della multinazionale musicale e la delusione di alcuni artisti (per un “ripasso” veloce su quanto emerso ad oggi potete leggere qui).

L’aggiornamento dei fatti parte dal secondo servizio sul secondary ticket, sempre a cura de Le Iene, che continuando l’inchiesta con dati alla mano – quindi non “per sentito dire” – pongono tra gli imputati anche la Vivo Concerti nel periodo in cui la stessa era amministrata da Corrado Rizzotto – sollevato dal suo ruolo in azienda per situazioni “poco chiare” e, successivamente, ritrovatosi a capo della Indipendente Concerti. Tra l’altro in collaborazione con Live Nation. Tra gli eventi che riguarda il friulano Rizzotto si annotano il programma del Fabrique di Milano, kermesse musicali quali Milano Summer Arena, StreetArt Music Festival e l’I-Days Festival.

Come riportato dall’agenzia Ansa, la finanza ha iscritto nel registro degli indagati Roberto De Luca di Live Nation e Corrado Rizzoto, ex Vivo Concerti ed oggi Indipendente Concerti.

In tutto ciò Claudio Trotta, alla guida di Barley Arts Promotion, ha annunciato la propria uscita da Assomusica, associazione della categoria dei promoter musicali italiani, a cui lo stesso indirizzò una lettera aperta diffusa la scorsa settimana (che potete leggere qui). Il promoter si è espresso pubblicamente, anche tramite social networks, esternando: <<Non mi pare che la dirigenza di Assomusica (di cui a capo vi è Vincenzo Spera, nda) abbia adeguatamente, e nei tempi necessari, preso le distanze dal secondary ticketing. Non riesco a restare un minuto in più in quest’Associazione che non sento più appartenermi e rappresentarmi adeguatamente. Con effetto immediato mi dimetto dolorosamente da Associato di un Associazione che ho fieramente contribuito a costituire nel lontano 1996, soprattutto per la propria e collettiva dignità personale che in questo momento sento duramente svilita e colpita.>>

Sulle stesse linee di pensiero espresse da Trotta vi è anche la F&P Group di Ferdinando Salzano, che non lascerebbe sbalorditi se dovesse decidere di fare gli ennesimi passi, lasciando Assomusica.

Inoltre, vi ricordiamo che è stato anche il Governo si è messo in moto sulla questione del secondary ticket, argomento neanche preso in considerazione quando venne fatta la proposta di legge sulla musica dal vivo. Come reso noto da un comunicato messo in circolazione cinque giorni fa dal Ministero dei Beni Culturali, il Governo ha proposto una legge per <<dare un freno al collocamento di biglietti per manifestazioni di spettacoli acquistati on-line in maniera massiva da apposite piattaforme e successivamente rivenduti a prezzi maggiorati molto superiori rispetto al prezzo esposto sul biglietto>>. Se passerà la proposta la legge italiana potrebbe diventare una delle più severe al mondo sull’argomento. Secondo il disegno normativo proposto entrerebbe in vigore il <<divieto di esercitare questa attività di rivendita da parte di soggetti diversi dagli organizzatori di spettacoli e da quelli titolari di biglietterie automatizzate autorizzate prevedendo le relative sanzioni con ammende da 30.000 euro a 180.000 euro per ciascuna violazione accertata, nonché, ove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, con la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, con l’oscuramento del sito Web>>.

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