Da passione a professione, le opportunità per lavorare nella musica!

Il mondo della musica rock ha dovuto adattarsi alle evoluzioni del mercato degli ultimi anni, camminando insieme al settore tecnologico e seguendo i cambiamenti dei gusti e degli stili di vita degli appassionati. Se in passato i dischi in vinile prima e i CD poi potevano essere considerati il perno della produzione discografica, ora gran parte della musica viene veicolata da supporti digitali e l’attenzione del pubblico si è spostata principalmente sia sul web che sui concerti live, che dimostrano al momento una forte vivacità.

Di conseguenza, chi intende lavorare nel campo musicale (e non direttamente come musicista), può scegliere di intraprendere diverse carriere che includono competenze variegate. Ma quali sono questi sbocchi professionali, e come si consolidano le abilità necessarie per ottenere un impiego il più possibile stabile in questo campo?

turntable

Come già detto, l’ambito dell’organizzazione di eventi “live” sta vivendo una fase particolarmente positiva, facendo registrare un incremento di concerti dal vivo, specialmente durante la bella stagione. L’allestimento di un palcoscenico e la gestione delle risorse durante lo spettacolo richiedono delle professionalità specifiche, come il “rigger” (chi si arrampica tra le strutture dell’impianto), il direttore di produzione e gli assistenti che operano dietro il palco. Ovviamente, in questo settore è indispensabile dotarsi di esperti mixeristi, fonici, coreografi e tecnici degli impianti di illuminazione, tutti ruoli che potranno essere svolti da personale che segue l’intero tour o che viene incaricato solo per una singola serata.

Risulta utile sapere che, chi volesse ottenere una specializzazione accademica per proporsi con professionalità ai datori di lavoro, potrà usufruire dei corsi appositi organizzati da istituti come l’Unicusano, in grado di preparare i giovani al lavorare nella musica in campi come il marketing o il project management. Si tratta di percorsi formativi che rispondono alle esigenze del mercato lavorativo, fornendo risorse, competenze e aggiornamenti per inserirsi nel settore della musica, anche quella rock o metal.

Oltre alle professioni prettamente tecniche, che a volte possono richiedere anche delle abilità manuali, un appassionato di musica che intende lavorare in questo ambito può prendere in considerazione anche la carta dei media, puntando su giornalismo, sulla radio o sulla televisione. Diventare giornalista musicale significa intraprendere un percorso che a volte non coincide con buone gratificazioni economiche, ma che permetterà di vivere costantemente a contatto con la propria passione, recensendo concerti, intervistando i diretti protagonisti e ascoltando musica 24 ore su 24. Stesso discorso per chi intende diventare speaker radiofonico, anche se l’offerta non è sempre ampia.

Per chi invece cerca un impiego stagionale, l’estate è il periodo in cui si moltiplicano gli eventi dal vivo: si potrà lavorare come addetti alla sicurezza, alla promozione e all’accoglienza. Collezionare esperienze lavorative in un festival rock può dimostrarsi una chiave di accesso per un ruolo più stabile in futuro nel campo musicale.

A cura di Davide G.

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