Metal For Emergency 2017: il report e le foto dell’evento!

Anche se non ce n’è assolutamente bisogno, sfatiamo una volta per tutte lo stereotipo del “cattivo” associato alla musica metal. Un esempio incredibile di quanto il metal, ma la musica in generale sia invece capace di essere “buona”, e in questo caso anche unita ad una causa umanitaria di grande importanza è il Metal for Emergency, evento che quest’anno era ospitato all’interno del palinsesto del Filagosto Festival a Filago (BG) – (dove siamo stati anche lo scorso mercoledì per la data dei Lacuna Coil) e a cui abbiamo partecipato lo scorso sabato, in qualità di media partner.

Un festival che non necessita presentazioni dal momento che ormai da anni è stabilmente presente tra gli eventi di maggior rilevanza, e non soltanto per quanto riguarda la musica, che per l’edizione 2017 oltre alla nuova location, propone anche qualcosa di differente a livello di gruppi, infatti con un headliner di portata internazionale come gli svizzeri Eluveitie, e la presenza in scaletta dei Furor Gallico, assume una connotazione che tende al folk. A completare il bill poi ci sono i bergamaschi Norsemen, i torinesi Sound Storm e gli scatenati Nanowar of Steel. Caldo tremendo nelle prime ore del giorno che non impedisce a moltissima gente di essere sul posto con molte ore di anticipo rispetto al via, previsto per le 18, anche noi arriviamo con largo anticipo, mentre sul palco si concludono i vari soundcheck.

Con un leggero ritardo si parte dall’esibizione dei death metallers bergamaschi Norsemen, band relativamente giovane essendosi formata nel 2014, che gioca in casa facendo ascoltare le tracce dell’EP recentissimo “Warriors Fate”.

Un rapido cambio palco, porta in scena i Sound Storm, da Torino, band symphonic che si mostra epica già a giudicare dai costumi, che preannunciano atmosfere dalle tinte gotiche e teatrali. Ed è cosi anche quando iniziano a suonare, mescolando brani tratti da “Immortalia”, album di qualche anno fa, e dal piu recente “Vertigo”, mostrano di che pasta sono fatti grazie anche ad un affiatamento che si percepisce osservandoli.

Scende un pò il sole ma non diminuisce il caldo quando a salire sul palco ci sono i Furor Gallico. Il gruppo di Davide Cicalese riporta in formazione la violinista storica Laura, accolta calorosamente dai fans di vecchia data.  Furor Gallico che tornano davanti al proprio pubblico dopo diversi mesi di stop, ma che non mostrano assolutamente alcun tipo di “ruggine”, anzi. La carica che mettono nella loro esibizione è quella di sempre, tanto che il pubblico, già molto numeroso, viene addirittura invitato ad un wall of death in piena regola. In scaletta molti brani dell’ultimo “Songs From the Earth” da cui ascoltiamo pezzi come “Eremita”, “The Song of the Earth”, “La Notte dei Cento Fuochi”, ma anche pezzi storici come “Banshee”“Medhelan”, “Cathubodva” e l’immancabile “La Caccia Morta”, tanto amata da tutto il pubblico.

Cala la sera e finalmente anche un pò il caldo quando è il momento dei Nanowar of Steel, i guerrieri dell’acciaio inox si impadroniscono della scena e lo fanno alla loro maniera, brutalmente irriverente. Sempre imprevedibili, i Nanowar of Steel capitanati da Carlo Fieschi alias Potowotominimak sono un vero e proprio uragano di tagliente ironia, nessuno è al sicuro dalle loro battute e tutti sono coinvolti quando si esibiscono con i loro brani. E quindi vediamo la gente scatenarsi sulle note di “400 Calci”, “Barbagianni”, “Master of Pizza” – rivisitazione di Master of Puppets – ma si arriva all’apice quando vengono cantate “Feudalesimo & Liberta” e l’acclamatissima “Giorgio Mastrota” ormai un classico, quasi un inno da cui è davvero complicato non lasciarsi travolgere.

A sera ormai inoltrata si arriva al momento più atteso, l’atmosfera cambia, dai toni colorati e goliardici dei Nanowar si passa a quelli più intensi che preannunciano l’arrivo sul palco di una delle band folk metal più conosciute  a livello internazionale, gli svizzeri Eluveitie. Orfani in particolar modo della amatissima Anna Murphy, che ha lasciato il posto alla voce alla bellissima Fabienne Erni, gli Eluveitie dimostrano di aver trovato il giusto assetto per continuare sulla loro strada anche con la nuova formazione. Insieme a lei, Chrigel Glanzmann conquista letteralmente palco e pubblico, a questo punto numeroso oltre ogni aspettativa. Tra i vari brani ascoltiamo una versione strumentale di “Slania’s Song”, “Thousandfold”, “A Rose for Epona”, oltre alla nuova “Epona” e la stupenda “Inis Mona” che il pubblico chiede a gran voce.

Concludendo, non si può davvero che fare i complimenti a tutta l’organizzazione per aver proposto un evento (totalmente gratuito) di questa portata, che ogni anno ospita grandi nomi e che anche in questa edizione ha raccolto più che meritatamente una mole di pubblico davvero impressionante. Essendo stati presenti in due delle serate proposte nel calendario del Filagosto Festival bisogna necessariamente sottolineare la gentilezza di tutto lo staff nell’accoglierci, con un ringraziamento enorme a Jack Moris Merli (Metal for Emergency) e Astrid Serughetti (L’altoparlante promoradio ufficio stampa musicale) per la disponibilità totale.

Foto & report: Fabry C.

 

About Fabri C. Folk 114 Articles
Musica & fotografia sono due passioni che per me sono un'unica grande strada da percorrere.