Meshuggah + Destrage: foto e live-report del concerto all’Estragon di Bologna!

Meshuggah e Destrage live all’Estragon Club di Bologna, serata del 20 Giugno 2018. Arianna Govoni vi racconta l’estrema serata emiliana accompagnando tutto con le sue photogallery!

Report e photogallery del concerto
DESTRAGE

È un Estragon quasi interamente al limite della sua capienza quello che ospita l’ultima tappa italiana del tour estivo dei Meshuggah. I colossi del metal estremo svedese tornano ad omaggiare il bel paese con ben tre nuovi appuntamenti live che infiammeranno a dovere la nutrita e sempre più devota fanbase tricolore. Ad accompagnare Jens Kidman e compagni, una delle band più amate ad apprezzate del panorama nostrano, i milanesi Destrage.
Sin dall’annunciazione che ne comunicava la partecipazione a queste tre date italiane, vi è stato un gran entusiasmo nei confronti della band meneghina.

Nel corso degli ultimi anni, i Destrage hanno avuto un’intensa attività live che ha portato Paolo Colavolpe e soci a girare in lungo e in largo l’Europa, riservando all’Italia una grossa serie di date che vedranno la band fare tappa anche in alcune delle città più importanti dello stivale in occasione del Celebrate Self Celebration Tour. Un’occasione questa per la sottoscritta di rivedere con molto piacere una delle band che sta rappresentando al meglio l’Italia anche fuori dai nostri confini. All’esterno del locale, infatti, sono molti i ragazzi, prevalentemente adolescenti, giunti nel capoluogo emiliano per sostenere attivamente la band e lo si capisce sia dalle magliette indossate con fierezza, che dagli stessi discorsi involontariamente origliati durante l’attesa. Passati i soliti controlli necessari ad accedere al locale, ci si appresta a godere di questa nuova prova dal vivo. Pochi minuti di attesa e lo show prende vita: sulle note di ‘Destroy Create Transform Subliminate’, i meneghini danno inizio alle danze. L’incredibile energia sfoggiata dai nostri da subito colpisce positivamente gli spettatori, pronti ad esplodere e ad esternare la propria euforia in attesa di poter godere di un live che lascerà gli astanti particolarmente soddisfatti. Un set piuttosto contenuto quello offerto questa sera, snodato in appena sette brani che vertono perlopiù sulle ultime release dei meneghini: infatti, la scaletta verterà principalmente su ‘Are You Kidding Me? No.’, acclamatissimo album del 2014, penalizzando purtroppo la più uscita discografica, di cui verrà presentato un solo singolo, ‘Symphony Of The Ego’. Una scelta, forse, studiata per fornire un quadro più completo della band, la quale, evidentemente, ha optato per una scaletta più variegata e dinamica e non focalizzata solo ed esclusivamente sui brani di più recente produzione. Un’alternativa molto apprezzata da un pubblico completamente assorbito dal set offerto dai nostri, autori di una prestazione molto valida e di classe! Sebbene siano passati solamente un paio d’anni dall’ultima volta in cui ho assistito ad un live dei milanesi, devo ammettere che fa sempre molto piacere rivedere questi artisti live sul palco e, diciamocelo, riempie altrettanto d’orgoglio vedere i frutti di tanto impegno e di un lungo percorso che ha portato questa band ad essere attualmente etichettata come una delle migliori realtà che il nostro paese abbia da offrire.

Nulla da invidiare, dunque, ai Destrage, perché i ragazzi, nel corso dell’ora scarsa messa a propria disposizione, hanno dato prova di poter tenere testa a chiunque offrendo uno show energico e con tanta adrenalina da vendere, fattore ormai assente in gran parte dei concerti offerti oggigiorno, dove, purtroppo, spesso e malvolentieri i musicisti si limitano sempre di più a svolgere il cosiddetto “compitino a casa” senza interessarsi particolarmente di creare quella sinergia e quella complicità sul palco che, spesso, sono proprio le carte vincenti di un live show. Una grossa soddisfazione, quindi, per il metal made in Italy che, ancora una volta, può vantare un successo internazionale sempre più in crescita e di questo, in parte, questa serata dobbiamo ringraziare anche gli stessi Destrage!

Setlist: Destroy Create Transform Subliminate / Double Yeah / Symphony of the Ego / My Green Neighbor / Purania / Are You Kidding Me? No. / Jade’s Place

MESHUGGAH

L’incredibile entusiasmo post-performance dei Destrage è ancora bello vivo e pronto nuovamente ad esplodere con l’arrivo del vero piatto forte della serata. Qualche minuto di attesa ci separa da ciò che sarà un’esplosione di adrenalina allo stato puro: c’è giusto il tempo di riprendere letteralmente il fiato all’esterno del locale per un paio di minuti ed ecco che alle 21.30, puntuali come un orologio svizzero, gli svedesi sono pronti ad entrare. Era il 2008 quando la sottoscritta, ancora adolescente, vide per la prima volta live questi mostri sacri del metal internazionale in occasione di una delle ultimi edizioni bolognesi del prestigioso Gods of Metal. Dieci anni dopo chi vi scrive aveva circa un’idea generale dello show che si sarebbe svolto da lì a breve e con estrema fierezza è lieta di poter constatare che tutte queste estenuanti attese sono state ampiamente ripagate. Il buio più totale avvolge l’Estragon Club in un’aurea mistica, molto atmosferica e da subito sono tanti i brividi che scendono lungo la schiena, in attesa di vedere il combo di Umeå calcare il palco del locale bolognese.

‘Clockworks’ e ‘Born In Dissonance’ aprono questo nuovo set magistrale, pienamente incentrato sulla promozione dell’ultimo e acclamatissimo lavoro in studio, ‘The Violent Sleep Of Reason’ (ordinalo qui), di cui verranno presentati circa 4 brani sui 12 proposti in questa sede. Il pubblico, visibilmente in delirio alla vista dei propri beniamini, non esita un solo secondo a supportare vocalmente e fisicamente la band e questa sarà una costante che accompagnerà la performance dei nostri per tutta la serata. Ad attirare l’attenzione, come già noto a tutti, è il vocalist Jens Kidman, la cui presenza scenica abbinata ad un’esecuzione vocale priva di sbavature risulta essere una carta vincente. Malgrado una piccola e quasi impercettibile imprecisione commessa durante l’esecuzione di ‘Bleed’, uno dei brani più conosciuti della band, il set dei nostri è stato letteralmente magistrale, scivolando in appena 75 minuti, dove per l’occasione i nostri hanno fornito anche uno spazio a brani di meno recente fattura, tratti soprattutto da capolavori assoluti come ‘ObZen’ (2008) e ‘Koloss’ (2012), di cui sono stati presentati rispettivamente ‘Lethargica’ e ‘Pravus’ e ancora ‘The Hurt That Finds You First’ e ‘Do Not Look Down’. Ottima anche la scelta di presentare un paio di brani tratti da ‘Nothing’: proprio dall’album pubblicato nel lontano 2002, la band tira fuori dal proprio cilindro pezzi quali ‘Rational Gaze’ e ‘Straws Pulled at Random’, ampiamente applauditi e cantati a squarciagola dall’audience presente in sala.

Nonostante la varietà della scaletta offerta in questa nuova prova dal vivo, chi scrive ha sperato, invano, fino all’ultimo minuto di poter rivivere vecchie emozioni grazie all’esecuzione di brani storici e ormai assenti dai live della band già da parecchi anni, come ad esempio ‘Future Breed Machine’ o ‘Suffer In Truth’, pezzi che fecero sì conoscere alla sottoscritta la band in tutto il suo splendore e la sua cattiveria ma che, ormai, sembrano essere ormai un lontanissimo ricordo. Una menzione d’onore va certamente affidata al chitarrista, seppur temporaneo, della band. Per Nilsson, noto ai più per essere il mastermind degli Scar Symmetry, subentrato nella band da pochissimi mesi in sostituzione a Fredrik Thordendal: il chitarrista si è reso autore di un’esibizione ineccepibile come poche se ne vedono ancora al giorno d’oggi. La sua padronanza tecnica e la sua innaturale bravura lo hanno infatti reso uno dei migliori musicisti del panorama metal svedese; di conseguenza, non ci sorprende più di tanto che la band lo abbia reclutato per rimpiazzare, seppur momentaneamente, il suo storico chitarrista, a cui auguriamo tutto il meglio con la speranza di rivederlo presto con i suoi compagni di squadra.

Uno show impeccabile, superlativo che ci mostra ancora una volta come il talento e la bravura, sebbene spinti al massimo dei propri limiti, possano dar vita e voce ad un genere musicale (il djent) ancora molto amato oggi così come lo era tanti anni fa. Un genere, questo, che si è fortificato sempre di più nel corso degli anni anche grazie a dei mostri e maestri sacri quali sono e son sempre stati i Meshuggah, band dalla quale anche le più piccole e neonate band cercano di trarre insegnamenti giorno dopo giorno, con la speranza, forse, di poter raggiungere con tanto impegno e dedizione lo stesso successo che da 31 anni a questa parte accompagna lo storico combo svedese. Uno show di altissima qualità che ci presenta una band sempre più in forma e ‘affamata’ di musica, di energia e che, a distanza di anni, ha ancora tanto da insegnare e da dare a tutti quanti noi che, purtroppo, possiamo solo limitarci nell’osservare la maestria nelle sue più svariate forme e godere successivamente del frutto di cotanta esperienza ed eccellenza.

Setlist: Clockworks / Born in Dissonance / Do Not Look Down / The Hurt that Finds You First / Rational Gaze / Pravus / Lethargica / Nostrum / Violent Sleep of Reason / Bleed / Straws Pulled at Random / Demiurge

Riviviamo la serata dalle slide gallery di seguito.

La photogallery la trovi anche su Facebook!

Meshuggah

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Destrage

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