MARDUK – Viktoria

Se il nuovo Marduk suona in parte prevedibile – effetto collaterale inevitabile quando opti per un profilo musicale trve – per altri versi sembra segnare una rinascita. Di sicuro questo Viktoria, uscito per la Century Media Records e caratterizzato da nove tracce di circa mezz’ora, prosegue un discorso portato avanti dalla band con grande coerenza. Del resto parliamo di una delle band black metal tra le più produttive e longeve della scena, in grado di rinnovare il proprio approccio musicale senza snaturarlo e, come vedremo, inserendo qualche brano imprevedibile. Questo equilibrio tra brutalità e innovazione rende sostanzialmente positiva la valutazione, ed è l’elemento più interessante del nuovo lavoro.

Senza rinnegare nè il passato nè un naturale processo di crescita (del sound ma forse, prima ancora, dell’età biologica), Morgan Steinmeyer Håkansson (chitarrista dei Marduk, nonchè unico elemento fisso della band originale) racconta su Blabbermouth di un approccio più maturo al songwriting, inteso come processo compositivo naturale, spontaneo e privo di condizionamenti dall’esterno. Al netto delle recenti polemiche e annullamento di alcune date per via del (politicamente) ambiguo modo di presentarsi e di presentare i brani, quindi, i Marduk proseguono un percorso fatto di brutale black metal, incentrato su storie della Seconda Guerra Mondiale e senza disdegnare qualche piccola sperimentazione, ad esempio con il synth della conclusiva Silent Night.

La naturalezza compositiva è un qualcosa, del resto, di cui l’ascoltatore potrebbe convincersi ascoltando June 44 (che include qualche cambio di tempo sorprendente, a mio avviso) o il mid-tempo Tiger I, uno dei brani che hanno maggiormente attirato la mia attenzione. Impossibile poi non citare la furia distruttrice del brano Werwolf, da cui è stato tratto il lyric video che potete trovare alla fine di questa recensione.

Non è mai fare dare un giudizio complessivo su dischi del genere, anche perchè gli ascolti più estremi musicalmente si fa spesso fatica ad assimilarli: personalmente ho preferito, come già in altre occasioni, fare trascorrere un po’ di tempo e lasciare l’album attivo nella playlist. Ed è stato così che sono riuscito a cogliere sfumature, momenti memorabili e digressioni originali i un genere che non sembrerebbe avere più nulla da dire da molti anni, e che trova interessanti eccezioni in Viktoria.

A cura di Salvatore “Headwolf” Capolupo

  • Band: Marduk
  • Titolo: Viktoria
  • Anno: 2018
  • Genere: Black Metal
  • Etichetta: Century Media Records
  • Nazione: Svezia

Tracklist

  1. Werwolf 02:02
  2. June 44 03:49
  3. Equestrian Bloodlust 02:51
  4. Tiger I 04:12
  5. Narva 04:31
  6. The Last Fallen 04:25
  7. Viktoria 03:06
  8. The Devil’s Song 03:46
  9. Silent Night 04:12
Titolo
Data recensione
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Marduk - Viktoria
Valutazione
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