MAD Festival: l’11 Novembre a Lodi con Shandon e tanti altri contro la discriminazione!

Mad festival (Music Against Discrimination) è una dichiarazione d’intenti, fare in un altro modo si può e si deve per il semplice principio di eguaglianza contenuto per esempio qui:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali.” (Articolo 3 della nostra costituzione)

Sul palco dell’Area Feste di San Martino in Strada (Lodi), Domenica 11 Novembre prossima, si esibiranno per l’occasione Shandon, Dead Man’s Blues Fuckers, LosFuocos, Triangle Cat, Smokey Fingers, Sedna, Burdush, Red Car Burns, Marsala, Ink Atmosphere, Selva, Lappeso, Alfonso e Mexican Chili Funeral Party. Ingresso gratuito!

Nell’ultimo mese l’Italia, ma anche la nostra stessa città di Lodi, si sono distinte per politiche a dir poco discutibili, decisioni folli e discriminatorie che ci riportano a un periodo estremamente infelice del nostro Bel Paese.

MAD – MUSIC AGAINST DISCRIMINATION, (MUSICA CONTRO LA DISCRIMINAZIONE)

è un incontro di persone con uno scopo comune, condividere un messaggio, mostrare la propria indignazione per una decisione non condivisa che modifica in modo triste la vita di circa 200 bambini tra i 6 e 14 anni ignari e inconsapevoli veramente di ciò che sta succedendo. La decisione dell’amministrazione locale del comune di Lodi di richiedere documenti a cittadini immigrati attestanti proprietà, beni mobili e immobili nel loro paese d’origine ha messo in seri guai molte famiglie, le quali costrette a dover produrre IN LOCO dichiarazioni della loro situazione patrimoniale, tradotte e con le relative vidimazioni dei consolati si sono dovute sobbarcare, chi più chi meno, un iter burocratico lungo e costoso che assurdamente andrà ad erodere il patrimonio guadagnato con sacrificio in
Italia e probabilmente destinato alla crescita dei propri figli.

ANDIAMO NEL PRATICO, E NEL BUROCRATICO

Per fare un esempio una coppia che dovrà andare in Bolivia spenderà in totale circa 3000€ senza avere la certezza che i documenti siano poi accettati in Italia, spendendo tempo e soldi, questa coppia metterà non solo a rischio la propria posizione lavorativa ma anche la situazione patrimoniale qui in Italia buttando al vento un intero anno di spese scolastiche per il proprio figlio calcolate come se la famiglia fosse collocata NELLA FASCIA PIU ALTA!!! Ed ancora, un altro esempio può essere la famiglia che nel proprio paese non trova nessuna istituzione atta a certificare le proprietà degli immobili, il nostro catasto per intenderci, ecco nel loro caso la possibilità di pensare di farcela crolla a zero ed è certa l’attestazione dell’ISEE nella fascia più alta sia per il buono pasto sia per il trasporto scolastico.

LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA, dice L’IGNORANZA CHE NON AMMETTE LEGGE

È proprio da qui che persone e associazioni si sono organizzati per dire la loro, per indignarsi, o semplicemente per marcare il concetto che insieme si può lottare contro la discriminazione. Un gesto, un segnale e una tavola aperta al tema, per informare e raffinare insieme la propria visione di futuro. La mobilitazione vuole così fare sentire la loro voce, e dar vita a un festival creato in sordina dal rincorrersi di posts sulle reti sociali a cui in modo concorde artisti e amanti della musica hanno deciso di rispondere rinunciando a cachet e guadagni per provare ad andare sopra le menti, strette e chiuse, e a volte troppo schiave di decisioni politiche ideologiche e soprattutto poco pratiche.

NESSUN ARTISTA PRENDE RIMBORSI, NESSUN EURO VA IN TASCA AGLI ORGANIZZATORI

Domenica 11 novembre – 14 bands in totale gratuità si alterneranno dalle 15 alle 22 all’interno di una scaletta ricca di band della sfera rock provenienti a sostegno dalle province limitrofe, gruppi famosi o meno famosi, tutti concentrati nel mostrare la loro unione per la causa e il loro personale repertorio. Domenica 11 novembre – saremo tutti uniti per dire la nostra, per dire che non tutti gli Italiani sono ancora disposti a sopportare questo clima di razzismo strisciante che sta attraversando la nostra penisola e non tutti i Lodigiani appoggiano le scelte scellerate di questa amministrazione comunale.

Domenica 11 novembre – con il patrocinio del COORDINAMENTO UGUALI DOVERI e la partecipazione de I SENTINELLI DI LODI, ANPI provinciale del lodigiano, ANTIFA Lodi, associazione CLAM, THE WELLINGTON PUB LODI, THE BRIDGE PUB, BANG BANG RADIO daremo vita a un lungo pomeriggio di musica, arte, intrattenimento e attività ludiche per bambini. Domenica 11 novembre – il MAD festival farà una sottoscrizione e donazione dei ricavi dell’intera giornata al fondo per i bambini instituito dal coordinamento uguali doveri che finora ha già raggiunto incoraggianti risultati.

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About Francesco P. Russo 11528 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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