Loud'n'Proud 30th Anniversary party: la parola agli organizzatori!

13062529_1147389821960674_328200108977495524_nAbbiamo invitato nuovamente Luca Guiotto e Claudio Pino, conduttori dello storico programma radio Loud’n’Proud che intervistammo l’anno scorso, sulle pagine di Suoni Distorti Magazine per toglierci alcune piccole curiosità riguardo il Loud’n’Proud 30th Anniversary party che avrà luogo il prossimo 7 Maggio al Circus Club di Scandicci (FI).
Dunque la parola a Luca e Claudio…
Bentornati su SDM. Siete finalmente giunti ai 30 anni di onorata attività radiofonica e per festeggiare avete deciso di farlo in grande. Volete illustrare a chi ci segue cosa ci sarà ad attenderli al Circus Club?
Claudio: Io, personalmente, sono al 4° mini festival organizzato al Circus. Ci possiamo aspettare un ambiente amichevole e familiare, gestito da musicisti e fan del metal, per musicisti e fan del metal. Un altro club con tale atmosfera, in zona, non è possibile da trovare.
Come mai la scelta è caduta sugli Zarpa in veste di headliners? Una band valida sicuramente che ha un’interessante storia musicale alle spalle. Ma come mai loro e non altre del panorama old school d’oltre 
confine?
Claudio: Li ho conosciuti, come persone, organizzando e producendo il tributo alla Strana Officina, ‘Officina dei Sogni 2’. In  precedenza conoscevo solo qualche cosa degli anni 80 e “Infierno” del 2004. Mi son subito trovato in sintonia con Vicente e la cover degli Zarpa di “Autostrada dei sogni” è meravigliosa. Da lì mi sono andato a cercare e comprare altri dischi. Ritengo “Las Puertas del Tiempo” uno dei migliori album di metal classico degli ultimi 20 anni. Mi sono iniziati a piacere tantissimo e volevamo portare un gruppo che non avesse mai suonato in Italia.
Luca: Anche io sono contento della scelta: sappiamo che qui non hanno un gran seguito, ma noi ci siamo sempre trovati bene con persone spinte da tanta passione per la musica e abbiamo voluto portare un gruppo di indubbio valore assoluto, anche se molto underground, fuori dalla Spagna. Chiunque verrà, ci darà ragione della scelta. Garantito.
Per quanto riguarda le altre due bands con che criterio le avete selezionate? (a mio avviso grande scelta i Fil Di Ferro, senza nulla togliere ai validi Fake Healer).
Claudio: Anche qui volevamo portare una band che da tempo immemore che non veniva dalle nostre parti. Ci eravamo dati un budget (tanto purtroppo bisogna fare sempre i conti con il portafoglio) e una lista di nomi fra cui scegliere. Alla fine siamo contenti della scelta, perché abbiamo sempre amato i Fil di Ferro: io personalmente ho finito il loro secondo disco (quello omonimo), sul mio primo piatto e su tutti i successivi. Michele (lo storico batterista) e Paola (la nuova belva alla voce!) sanno quanto ami quel disco.
Luca: Siamo entrambi molto legati ai Fil di Ferro: pensa che, nei primi anni di trasmissione, arrivò addirittura, dal nulla, una copia promo in vinile del secondo (ai tempi c’era Alessio, ai microfoni, insieme al sottoscritto) ”Fil di Ferro” e del terzo disco, “Rock, rock, rock!”.
Claudio: Purtroppo, anche quest’ultimo se la accaparrò Luca. Mi rifeci con un promo in vinile dei Fallout, qualche anno dopo. La scelta dei Fake Healer, invece,è stata la più naturale del mondo. Una delle nostre prime interviste fu ai Raising Fear (ai tempi Massimiliano Dionigi e Simone Cocco, ora nei FH) e un’altra fu ai Moonshine dei Fratelli Taiti, addirittura in un bagno del Tenax, durante un concorso metal, chiusi lì dentro, per non far rientrare, nel registratore, il suono della band che si stava esibendo (…cosa credevate? Pervertiti.. 😀 ). Da quel momento le nostre strade si sono incrociate spesso, con i loro gruppi successivi: Juglans Regia, Frozen Tears, Dust Devils.
Luca: Pensa che sul disco di esordio dei Fake Healer, c’è una traccia a noi dedicata, “Loud n’Proud”. Una band di assoluto valore che ti omaggia in tal modo non poteva non essere presente.
Domanda di rito immancabile… Una vostra sensazione ad oggi, essendo arrivati a questo traguardo, ma anche nuovo punto di partenza?
Luca: Beh, come detto in altre occasioni abbiamo cominciato quasi per gioco: un amico lavorava in una radio privata pistoiese e ci siamo fatti sotto.. all’epoca era impensabile passare anche i Bon Jovi per radio, figurarsi i Metallica, ma la radio credette in noi e in un tipo di musica diverso da quella solitamente proposta. Poi il gioco è diventato un po’ più grande: altri hanno cominciato a giocare con noi. Le bands, le etichette, i magazines, insomma a distanza di sei lustri siamo ancora qua. Pensiamo di poter affermare, abbastanza sicuramente, di essere il programma di settore più vecchio d’Italia.
Claudio: Il traguardo dei 30 anni è per Luca. Io sono ancora un principiante: sono a Loud n’Proud da poco più di 24 anni. Di sicuro non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza, per continuare a divertirci, con la nostra passione. Se dovessimo capire di non divertirci più, credo che smetteremo all’istante. Io, personalmente, mi faccio 200 km, fra andata e ritorno, dal 2011, per fare il programma: se non mi divertissi, avrei già smesso.
Tra l’altro, tornando al discorso delle bands old school, avete scelto come location il Circus club, gestito da membri di un’altra realtà storica del panorama metal italiano, i Sabotage. In che ambiente profilate di ritrovarvi per la sera del 7 Maggio?
Luca: Personalmente spero sia una festa. Per noi che abbiamo organizzato l’evento e per le bands che vengono a suonare. Ci auguriamo la gente capisca il valore dei gruppi e sappia cogliere l’occasione di ascoltare bands che difficilmente arrivano in toscana e, soprattutto nel caso degli headliner, in Italia. Se davvero il 7 maggio fosse presente un componente per ogni band intervistata o promozionata dalle nostre parti allora penso avremmo dovuto utilizzare un palazzetto…
Ci andiamo avvicinando in dirittura d’arrivo con uno spazio libero che potete sfruttare come invito a tutti coloro che ci stanno leggendo. Quando, dove, come e perchè venire al 30° Anniversary Party di Loud’N’Proud?
Claudio: Perché, quando mai rivedrete gli Zarpa in Italia? Questa è la loro prima data nel nostro paese, da quando si sono formati nel 1977. E poi ci sarà una sorpresa, perché quella cover credo proprio che sarà presente nella set list, con ospiti. Poi i Fil di Ferro mancano dalla Toscana da tantissimi anni e hanno una nuova cantante che è totalmente all’altezza. I Fake Healer sono una bella realtà del nostro underground e stanno vivendo uno stato di forma, che non deve invidiare niente alla loro precedente incarnazione, anzi…
Ma, soprattutto, chiunque abbia voglia di vedere un concerto organizzato solo per condividere un momento insieme e divertirsi, per festeggiare un piccolo traguardo, suonato da persone che imbracciano uno strumento con cuore e dedizione, con talento e sudore, in un locale dove passione e amicizia sono ai primi due posti, beh, allora, deve proprio farci un pensierino!
Luca: Non dovete essere presenti al concerto per fare un favore a noi. Dovete essere presenti per fare un favore a voi: le bands in scaletta sono tutte meritevoli e per alcune di esse, come detto sopra, è la prima volta nella nostra Italietta. Potrebbe non ricapitarvi l’occasione. E poi, oltre al fatto di poter trovare le nostre magliette stampate per l’occasione, si prospetta l’idea di una jam finale con due nomi storici della scena metal italiana…
Avete riscontrato qualche difficoltà nell’organizzare l’evento (seppur non sia il primo in cui vi rientri Claudio nell’organizzazione)?
Claudio: Personalmente no. Andato abbastanza tutto liscio con band e locale (con Dario siamo rodatissimi). Un po’ più difficoltoso cercare sponsor, per tutelarci le spalle, data anche la concomitanza con eventi più importanti del nostro: ma per questo devo ringraziare Luca, perché ha dedicato più tempo di me a rompere le scatole a destra e a manca per trovare chi fosse interessato a sostenerci e a darci una mano.
In chiusura… ma credete che ci sarà un po’ di figa? 😛
Luca: Io spero ci siano appassionati di buona musica, gente che sa capire la differenza e l’importanza tra una serata passata ad ascoltare una band che suona dal vivo e una passata a stordirsi al pub… Poi se uomini o donne non importa..
Claudio: What is figa? Francamente ci interessa solo che ci sia gente, che abbia voglia di divertirsi e fare festa con noi: donne, uomini, altro, di qualsiasi aspetto, colore e inclinazione sessuale. Siamo tutti uguali, alla fine.
Buona fortuna per la serata e, come usualmente si augura nell’ambiente musicale, in culo alla balena! Spero vivamente di riuscire a prenderne parte!

7/5/2016 Loud’n’Proud 30th Anniversary party:

Zarpa + Fil Di Ferro + Fake Healer

@ Circus Club – via Newton, 62 – Scandicci (FI)

Ingresso €10,00 riservato soci ACSI

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chiodometallico

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