Lightning Bolt: il gruppo noise torna in Italia per tre show!

E’ stato annunciato il tour italiano dei Lightning Bolt per l’uscita del nuovo album “Fantasy Empire”.  Pentagon Booking è orgogliosa di presentare tre date italiane nel mese di Ottobre:

  • 13.10 @ Leoncavallo, Via Antoine Watteau, 7
    Milano
    costo ingresso (solo al botteghino): 10.00 €
  • 14.11 @ Init Club, Via della Stazione Tuscolana, 133
    Roma
    costo ingresso: 15.00 €
    Prevendite disponibili sul circuito iticket
  • 15.11 @ Locomotiv Club, Via Sebastiano Serlio, 25/2
    Bologna
    costo ingresso: 18.00 €

Prevendite disponibili sui circuiti VivaTicket e TicketOne
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“Death techno played by humans”, così sono stati definiti i Lightning Bolt all’uscita del loro primo album, nel lontano 1999. Da quel momento in poi il noise non è più stato lo stesso. Durante questi due decenni i Lightning Bolt hanno rivoluzionato il rock underground in maniera incommensurabile: il duo ha rotto la barriera tra palco e pubblico, impostando il loro show in mezzo alla folla, le loro esibizioni hanno aperto la strada a tecniche utilizzate da Dan Deacon e centinaia di altri artisti ed il loro sound ha dato vita ad un nuovo tipo di rumore.
L’American Noise di Providence violentò i cuori di tutti negli anni 2000 ed oggi, nel 2015, il rumore bianco torna più feroce che mai con l’ultimo album della coppia Brian Chippendale – Brian Gibson: Fantasy Empire. Dopo tre anni di fermo, i due rumoristi tornano con un capolavoro di casa Thrill Jockey.
Per la prima volta abbandonano la tanto affezionata Load Records, etichetta underground di riferimento non solo per la scena di Providence ma per tutto il noise di ultima generazione. Questo album denota molti primati, in particolare l’utilizzo di attrezzatura hi-fi per la registrazione dal rinomato studio Machines With Magnes.
A differenza degli altri album, Fantasy Empire suona come se il batterista Brian Chippendale e il bassista Brian Gibson stessero suonando ad un metro di distanza; ciò dipende dal lavoro effettuato dallo studio per amplificare l’intensità del suono. Ogni colpo di batteria, ogni riff di basso, è più presente e tangibile di sempre. Fantasy Empire è violento, travolgente, un’anteprima dell’esperienza live e allo stesso tempo dimostra il nuovo modo, ancora più assurdo, di fare musica. Chippendale e Gibson, attraverso i loro live loops e il completo distacco degli strumenti durante le registrazioni, estremizzano il pandemonium e la potenza. Gibson ha lavorato accuratamente con macchine per riuscire ad avere il sound più chiaro ma allo stesso tempo distorto e intenso permettendo agli ascoltatori di assorbire le dinamiche e dettagli del suo sound; dal tonfo più pesante ai dettagli melodici più sottili. Molti di questi brani erano stati arrangiati già dal 2010, testati di fronte a diversi spettatori per riuscire ad avere il maggior impatto possibile. Musica pesante e turbolenta ma allo stesso tempo eseguita con la precisione di musicisti che hanno speso anni studiando come creare un impatto noise attraverso l’utilizzo di dinamiche, melodie e ritmiche.
Chippendale, artista ed illustratore, ha dato vita all’artwork di Fantasy Empires e a breve pubblicherà un libro con le proprie illustrazioni con le rispettive impronte diDrawn e Quarterly.
Fantasy Empire è stato in incubazione per quattro anni, alcune canzo ni sono state registrate con apparecchiatura lo-fi prima di essere scartate all’ultimo momento. Inoltre prima del rilascio di Early Delights, la band aveva collaborato diverse volte con iFlaming Lips. Chippendale nel 2013 si era concentrato sulla produzione di All My Relations come Black Pus, il suo progetto solista, seguito da uno split LP con gliOozing Wound.
Ad aprire il tour italiano dei Lightning Bolt saranno Above The Tree & Drum Ensemble Du Beat, la band italiana di Marco Bernacchia che incontra il duo Enrico Bocchini ed Edoardo Grisogani. Il loro ultimo album “Cave_Man”, uscito nel  2014  per  la  Bloody  Sound  Fucktory  Records,  è  un’opera  a  metà  tra percussioni martellanti e atmosfere sognanti.
“Disco pan-etnico che sposta con coerenza i paletti del compositore e segna una temporanea fine del folk-blues psichedelico dei suoi esordi. Superiore, per lirica ambizione, alla precedente collaborazione di “Wild” (2012).” .-Ondarock

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