LETTERS FROM THE COLONY – Vignette

Nel corso degli anni, Nuclear Blast si è rivelata una vera e propria talent scout: dopo aver passato in rassegna alcune delle novità offerte dal panorama power metal europeo, la casa discografica tedesca ha pensato di allargare la famiglia portando all’interno del proprio roster, sempre più numeroso e affiatato, una delle migliori e promettenti realtà della frangia estrema, i Letters From The Colony. Dalle fredde e nebbiose colline di Borlänge, questi cinque svedesi giungono al loro primo lavoro discografico e ci presentano ‘Vignette’, un disco la cui lavorazione ha richiesto circa sette anni e che ora è pronto ad essere offerto al grande pubblico.

Definire la proposta musicale del quintetto non è un’impresa facile, in quanto nei nove pezzi che compongono la tracklist i nostri si sono dilettati con una sperimentazione molto ampia che spazia dal math al death metal e ancora dallo shoegaze al progressive, per poi virare addirittura verso i lidi più estremi del crossover e del djent, richiamando in certi frangenti i primi lavori di band monumentali, come Meshuggah (‘Erasing Contrast’, ‘Terminus’, ‘Sunwise’), Gojira (‘Vignette’) e Tesseract (‘Galax’), da cui hanno tratto ottimi insegnamenti per la creazione di una formula molto più personale e accattivante.

In sintesi, ‘Vignette’ è un caleidoscopio ricco di colori e sfaccettature che rendono la proposta qui offerta abbastanza appetibile e mai dispersiva. Ad un primo ascolto le tracce, complesse e piuttosto articolate, non sono del tutto assimilabili, complice forse la notevole durata di alcuni brani (l’opening track sfiora gli otto minuti abbondanti, mentre l’omonima titletrack supera nettamente i dodici minuti, ndr), la troppa tecnicità o semplicemente a causa del melting pot molto ‘carico’ adottato dal quintetto svedese, ma con i dovuti accorgimenti ed una maggiore attenzione si comprende come il risultato sia oltremodo eccellente. Un vero successo, tenendo in considerazione anche di avere tra le mani un semplice album d’esordio; inoltre, aver reclutato due dei produttori più influenti della scena metal quali Jens Bogren e Peter Tägtgren (Pain, Hypocrisy) fa capire che questi giovani ragazzi avessero già puntato da subito all’eccellenza, al voler dare vita ad un prodotto di altissima qualità per presentare, appunto, un debutto con gli attributi.

‘Vignette’ è un’ottima prova in studio che dimostra come gli svedesi possano facilmente tenere testa alle band più blasonate e reggere il confronto con i grandi della scena. Un ottimo biglietto da visita per una delle realtà più promettenti che merita certamente di essere tenuta sott’occhio!

A cura di Arianna Govoni

  • Band: Letters From The Colony
  • Titolo: Vignette
  • Anno: 2018
  • Genere: Djent / Progressive Metal
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Nazione: Svezia

Tracklist:

  1. Galax
  2. Erasing Contrast
  3. The Final Warning
  4. This Creature Will Haunt Us Forever
  5. Cataclysm
  6. Terminus
  7. Glass Palaces
  8. Sunwise
  9. Vignette