Intervista ai Paganland

Abbiamo avuto l’occasione di intervistare i pagan black metallers ucraini Paganland. La band, attualmente in fase di partenza per un nuovo tour, continuando a supportare l’ultima release ‘From Carpathian Land’ – uscita per Svarga Music, ci ha dedicato del tempo per rispondere a qualche domanda.

Il nostro Francesco “Chiodometallico” Russo ha fatto due chiacchiere con Ruen e Lycane, rispettivamente tastierista e batterista dei Paganland, in occasione del loro 20° anniversario di carriera. Anche se poco loquaci, ecco quanto è stato detto.

(Alcune idee della band potrebbero essere discutibili per qualche nostro lettore, tuttavia abbiamo preferito non tagliare alcuna parte. L’intervistatore ha solo riportato le parole dei musicisti per come espresse)

Ciao ragazzi, benvenuti su SDM. E’ un piacere potervi ospitare tra le nostre pagine. Come state?

RUEN: Ciao. Stiamo bene, grazie. Attualmente ci stiamo preparando per dei concerti in Lituania e Finlandia.
LYCANE: Tutto ok! Stiamo anche lavorando sulle ristampe del vecchio materiale.

Vi lasciammo con l’ultimo album ‘From Carpathian Land’, nel 2016. Dove avete proposto al pubblico un suono più pesante. Meno tratti pagani e più violenza black metal, senza allontanare, però, la melodia. Come siete arrivati a questa decisione?

R: Fin dall’inizio i Paganland avrebbero dovuto suonare esattamente per come avete sentito nell’album ‘From Carpathian Land’.
L: Tutto cambia. Principalmente questo è il risultato degli attuali musicisti nella band.

Cosa vi influenza durante la composizione della vostra musica? E come nasce un vostro brano?

R: Siamo ispirati dalla nostra terra natale, e dai paesaggi Carpazi.
L: …il mondo, la natura, il misticismo delle nostre terre.

Cosa volete esprimere, in particolar modo, con le vostre lyrics?

R: Basta leggere i nostri testi. Capirai cosa vogliamo dire.
L: I nostri testi sono semplici, non c’è niente di super-naturale.

Fino ad oggi, che riscontro ha ricevuto l’album?

R: Le recensioni erano per lo più buone. Ma in Italia, in particolare, il feedback è stato abbastanza mediocre: la gente non capisce la nostra musica. C’è una tale opinione – che la gente del Sud non può capire l’arte nordica.
L: Fondamentalmente le recensioni erano buone, ma la nostra etichetta discografica precedente non era molto coinvolta nella promozione dell’album.

Ora avete già qualche nuova canzone pronta? State lavorando già al prossimo album?

R: Abbiamo un nuovo materiale. Inizieremo a lavorare sulla nuova release in estate.

Siete attivi da undici anni. Che differenza c’è tra i Paganland degli inizi e tra quelli di oggi? Sia musicalmente che come persone?

R: Le prime due demo dei Paganland sono state create da due persone, Ruen (Me) e Bilozor. Ora stiamo lavorando tutti su ogni album. Dal 2014, i musicisti non cambiano.
L: La differenza è tra i musicisti, l’arrangiamento, l’approccio alla musica...

La scena metal ucraina ha bands interessanti. Che ascolti mi suggerireste?

R: La scena Ucraina è molto specifica, ma forte in bands pagane e atmosferiche. Raccomando l’ascolto di Zgard, Colotyphus, Eskapism, Burshtyn
L: Non ascolto molte bands ucraine. Vi consiglio comunque di ascoltare Kaosophia, Raventale, Ungolyantha, Stryvigor

Potete anticiparci qualcosa sul prossimo album? Cosa dobbiamo attenderci?

R: Abbiamo un tale proverbio: non correre di fronte al treno. Cioè, sentirai.

Vi ringrazio per il tempo che mi avete concesso. Vi auguro sempre il meglio per tutto. Chiudete voi l’intervista con un messaggio per i metallari italiani. A presto!

R: Grazie per il vostro interesse verso i Paganland. Ho un messaggio per i metallari italiani: provate a valutare adeguatamente le cosiddette azioni “antifasciste”, che interrompono regolarmente i concerti di bands metal patriottiche. La civiltà occidentale è sull’orlo dell’estinzione ed è molto triste che il suicidio sia commesso da Italia, Francia, Germania. Al momento, solo l’Europa orientale comprende il pericolo del multiculturalismo.
L: Voglio dire che i musicisti dovrebbero fare musica, non politica. Quando i politici, i burocrati e gli organizzatori intimiditi proibiscono alle bands (di qualsiasi genere) di fare concerti, è già lontano dalla libertà. Grazie.

Dal player di seguito potete visionare l’intera performance di Paganland a Lviv, concerto tenuto proprio in occasione del 20° anniversario della band.

About Francesco Chiodometallico 10935 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"