Intervista ai Lilyum

Nella parte più oscura del panorama estremo italiano, muove i propri passi la creatura Lilyum, creatura nata dalla mente di Kosmos Reversum, personaggio un pò schivo e dalle idee molto chiare e decise, oltre che estremamente attitudinale. Dopo avervi parlato dello scorso album, ‘Nothing Is Mine’ (2011), del loro nuovo Ep, ‘Human Void’, uscito circa un mese fa, ed in occasione del decimo anniversario della loro carriera, ho avuto il piacere di intervistare la band. Ovviamente, rappresentata, per l’occasione, dal leader fondatore, Kosmos Reversum. Eccovi il risultato di un’interessante chiacchierata, un modo di conoscere più da vicino questa creatura…..

Ciao Kosmos e ben ritrovato su Suoni Distorti Magazine. Inizierei chiedendoti di presentare, a parole tue, la band ai nostri lettori….

Kosmos Reversum: Ciao a te e a tutti i lettori del tuo sito. Credo ci sia poco da dire sui Lilyum, nel senso che ormai con internet le informazioni sono reperibili da chiunque molto facilmente.

Sinteticamente dico che esistiamo dal 2002 e, dopo un demo e un ep di rodaggio, dopo il 2007, la band ha subito una sterzata verso territori musicalmente e liricamente più estremi. Questo è dovuto al fatto che sono rimasto da solo in quel periodo e il mio istinto mi ha portato a quello. Poi pian piano si sono aggiunti altri membri che mi hanno aiutato, e aiutano non poco, nella realizzazione dei dischi targati Lilyum.
Potremmo considerarci, da almeno cinque anni in qua, come una specie di side-project “allargato”.
In questo 2012, cade il decimo anniversario di vita della creatura Lilyum. Cosa rimarrà dentro di voi di questo decennio musicale che avete affrontato, per quanto riguarda esperienze vissute o riscontri per i vostri lavori?

Kosmos Reversum: Rimane il fatto di aver detto la nostra in maniera sincera, il fatto che non siamo mai scesi a compromessi, che non ci è mai fregato niente di nessuno, non ci è mai interessato se i nostri lavori uscissero su vinile, tape, cd-r o cd digipack.

Abbiamo, dal 2008 ad oggi, buttato fuori tantissimo materiale inedito, perché la musica viene presa da me e dai miei alleati come qualcosa di sacro, di naturale, e se è naturale essere molto prolifici non ci poniamo problemi a far uscire anche diverse uscite nell’arco di 12 mesi. E’ per questo che, forse per la mia natura istintiva, non ho mai voluto aspettare “l’offerta buona” per mettere sul mercato i lavori dei Lilyum e quindi è per questo che alcuni di essi sono stati stampati professionalmente e altri no.
Comunque a partire da ‘Crawling in the Past’ abbiamo sempre trovato etichette che hanno creduto in noi e ci producessero a dovere, prima abbiamo sempre fatto uscire i nostri lavori su cd-r o tape. Ma siamo rimasti abbastanza underground, anche se l’ultimo full-length ‘Nothing is Mine’, prodotto da Dusktone, ci ha fatto fare un notevole passo in avanti a livello di consensi e notorietà, sempre se parliamo di black metal italiano si intende…
Ma già da ‘Ultimatum’ abbiamo notato che la stampa e gli ascoltatori si stavano affacciando con interesse ed entusiasmo a noi. Sono molte infatti le soddisfazioni che abbiamo ottenuto a livello di spazi concessoci su magazines, webzines, come anche i pareri lusinghieri in sede di recensione che sono stati praticamente sempre positivi per tutti i nostri lavori.

Per quanto riguarda ipotetici traguardi che mi ero prefissato direi che il bilancio di questi 10 anni è positivo. Volevo solo dire la mia in un panorama estremo ormai riciclato e stanco, e coi Lilyum penso che ci siamo espressi nell’ambito black metal, ma con una attitudine che è andata ben oltre i soliti stereotipi e soprattutto con una onestà e personalità quasi inesistente al giorno d’oggi.

Ho cominciato ad ascoltare Metal negli anni ’80 e credo che la mia filosofia di musicista abbia molto assorbito quel modo di fare sia degli ascoltatori che delle bands del periodo, quando non c’erano tante seghe mentali, ma solo il fatto che ti compravi un disco o te lo copiavi su cassetta, lo ascoltavi da solo e ti facevi una tua idea, che era tua e basta.
Adesso invece ogni disco viene vivisezionato dalla critica e dai soliti nerd da tastiera, per i quali esistono solo i termini “figo” e “schifo” per valutare i dischi e le bands. Ma va bene così, come persona e come leader dei Lilyum dico semplicemente che non me ne frega un cazzo di questo brusio. Vado avanti come sempre, secondo il mio modo di essere e sentire.
E’ questo alla fine che vorrei rimanesse dei Lilyum anche quando non esisteremo più, oltre le valutazioni tecniche sulla musica o sulla personalità presunta di alcuni di noi. Vorrei solo che la gente dicesse “Hanno sempre fatto quello che hanno voluto in maniera sincera, sbattendosene di tutto e tutti”. Punto.
Per l’occasione avete dato in pasto agli ascoltatori nuove composizioni, racchiuse dentro il buon Ep ‘Human Void’. Cosa rappresenta per voi questo cd?
Kosmos Reversum: ‘Human Void’ è il nuovo ep dei Lilyum, uscito per Magma Productions nel mese di Giugno 2012, quindi freschissimo direi. E’composto da cinque nuove tracce e cade nel decennale di attività della band. Siamo ritornati a usare una batteria naturale, abbiamo attaccato i cavi e suonato di getto, senza tutte le stratificazioni presenti in ‘Nothing is Mine’, che comunque reputo ancora eccellente. Questo nuovo ep non è stato calcolato da nessun punto di vista. Mi sono ritrovato questi nuovi pezzi, registrati in momenti di ispirazione e “svago”, e li ho reputati abbastanza buoni per essere dati in pasto ai nostri fan.
Sono cinque canzoni schiette, brutali e imperfette nel sound e nell’esecuzione. Ma le ho volute tenere così, perché quella era l’atmosfera che volevo trasmettessero, di “buona la prima”.
La produzione come al solito è stata curata da me e non ho cercato assolutamente di ricreare il sound lo-fi delle black metal band degli anni Novanta o di chi le imita spendendo magari soldi su soldi per avere produzioni di merda. Il disco doveva suonare come una vecchia tape registrata da un amico, non doveva suonare old school, ma vecchio, consumato! Capito cosa intendo?Capisco e concordo con quello che hai detto! Mi ha fatto piacere ritrovare in formazione Lord J.H. Psycho (al basso) e Frozen (batteria). Da cosa la decisione di “abbandonare” nuovamente la drum machine che avevate ripreso in ‘Nothing Is Mine’ (del 2011)?

Kosmos Reversum: Nei Lilyum nulla è mai calcolato a priori, questo credo ormai lo sappiano anche i muri.
Non importa se noi in un disco siamo 1 o 4, ma è importante sapere che io, Xes, Lord J.H. Psycho e Frozen siamo i Lilyum. Fondamentalmente tutto parte sempre da me e la line-up a volte varia, anche perché tre di noi sono polistrumentisti, ma considero questi tre uomini non solo come membri dei Lilyum, ma come alleati.
E loro sanno che se saltano una “tappa”, sono sempre parte della Lilyum-family. In più, con questo ep abbiamo messo a tacere quelle sparute voci a cui non era andata giù la produzione pompata (ahahahha) e la drum-machine di ‘Nothing is Mine’.
‘Human Void’ è suonato con rabbia e disgusto da quattro musicisti che sanno il fatto loro e vanno dritti al punto.
XeS     &     Kosmos Reversum

Ho anche notato una certa dedizione per certe sonorità estreme dei primi anni novanta. Cosa vi ispira durante la fase di composizione della vostra musica? E come avviene il processo? 

Kosmos Reversum: Il solito pattume del quale facciamo parte in quanto esseri umani è già una enorme fonte di ispirazione.

Credo che un titolo come ‘Disgust’, quarta canzone del nostro ultimo mini, sia stavolta davvero eloquente…Riguardo alla devozione per gli anni Novanta ti do ragione, è udibile, ma come non sentire anche certo metal estremo dei primi anni ’80 in queste tracce? Finora tutti hanno solo evidenziato le influenze black metal anni ’90, ma per me siamo di nuovo a cavallo tra ’80 e ’90, per certi versi come era successo un pò per l’album ‘Crawling in the Past’.
Il processo è sempre il solito, parto io con l’incisione di tutte le chitarre su una base di batteria artificiale, ma che dà già un’idea di come dovrà venire il pezzo, poi gli altri incidono sopra le loro rispettive parti. Poi il tutto ritorna a me per i vari arrangiamenti, assoli ecc.
Molte volte io mi sono occupato anche delle parti di basso sui nostri album, ma a volte Psycho ha dato una grossa mano in fase di composizione e soprattutto arrangiamento in generale.
Per quanto riguarda i testi, cos’è che vi preme esprimere? Ci sono tematiche che,in particolar modo, sentite più “vostre”?

Kosmos Reversum: Quello che dicevo sopra. Per quanto ormai la rottura tra me e la società sia insanabile, ogni volta ti accorgi che va sempre peggio, che tutto sembra un enorme scherzo di cattivo gusto. In questo mondo ci andrebbe un altro olocausto, ma concepito al contrario, dove gli avidi, gli idioti e i prepotenti muoiono e le persone con un cervello e un certo spessore devono vivere e prosperare.

Il fatto che questo avvenimento non si è ancora verificato, ci dà linfa per esprimere il nostro disgusto, disappunto che poi si eleva a una forma di distacco e di cinismo nerissimo.
Ho trovato l’art work “intimamente astrale”, concedimi il termine, vogliamo spendere qualche parola anche su questo? Chi l’ha creato e da cosa nasce l’idea?

Kosmos Reversum: L’art work è stato creato da Ahrin Von Past, batterista degli Xeper e di altre bands. Per me è favoloso perché oltre ad essere realizzato in maniera davvero professionale ricalca qual’era la mia idea riguardo, il “Vuoto Umano”.

Infatti l’artista si è ispirato al titolo del disco e alle linee generali che gli ho dato per metterlo in condizione di lavorare. Il disegno vede una figura oscura, quasi sacra e dominante e poi un enorme vortice che risucchia tutto all’interno del suo corpo e porta nell’abisso più buio. In poche parole è la nostra volontà ormai ridotta al nulla, incapace di reagire. E questo ci porterà ad auto-annullarci. Ma il processo è già avanzato…L’uomo ormai è solo un involucro privo di contenuto.
Dato che allo stato attuale delle cose siete una formazione completa, credete che i vostri fans avranno, in un prossimo futuro, il piacere di vedervi su un palco almeno per una volta?

Kosmos Reversum: Purtroppo allo stato attuale i Lilyum sono quattro individui, ma che abitano l’un l’altro molto distanti tra loro. Oltre questo, credo che i Lilyum non dovrebbero esibirsi dal vivo. Andrebbe contro la nostra stessa essenza.

Tanti gruppi dicono di essere misantropi ma non vedono l’ora di partire in tour per sfoggiare le loro pose da rockstar, scopare, bere e fare baldoria. I Lilyum vorrebbero solo esibirsi dal vivo per sputare sulla gente che sta sotto e per scendere dal palco a tirare qualche colpo in faccia a chi è lì e ti guarda con la faccia da cazzo, tipica di chi non capisce quello che sta succedendo.
Sarebbe una bella cosa da fare a fine carriera e credo che i nostri alleati di sempre capirebbero in pieno questa attitudine.

In occasione di questo anniversario, come citato prima, ti va di fare una breve storia dei Lilyum, da cosa e con quale stato d’animo è nato questo progetto? Siete riusciti a raggiungere delle tappe che, magari, vi eravate prefissati? 

Kosmos Reversum: Vedi, noi non traiamo gioia o dispiacere dai vari apprezzamenti o meno verso la nostra band. Altre band avrebbero scritto righe su righe decantando i vari successi ottenuti, postando link e altre menate di cui non frega un cazzo a nessuno!

Quindi per farla breve, sono stati dieci anni di merda, in linea con quello che ci circonda quindi… Il progetto è nato con una base nichilista, anti-tutto. Noi non siamo favorevoli o contrari a nulla, speriamo che tutto questo schifoso spettacolo finisca al più presto. A noi non interessa né di Cristo né di Satana, adorare l’uno o l’altro vorrebbe dire avere sentimenti benevoli in ogni caso, e Lilyum non contempla questo.
Lasciamo queste forme di schiavismo alle anime deboli, che hanno bisogno di un bastone per camminare, Per il resto, rimando alla domanda n.2.
Ad oggi, forti di una certa esperienza e dopo i capitoli creati e proposti al pubblico in questi due lustri, come si muoveranno i Lilyum? Se posso chiederti qualche anticipazione….cosa dovremo attenderci?
Kosmos Reversum: Solo musica e onestà. Questa è la bandiera dei Lilyum, non credo ci sia messaggio più forte da proporre per un musicista.
Per la direzione che intraprenderemo è difficile parlarne, perché la nostra storia ci insegna e vi insegna che coi Lilyum il filo conduttore è sempre uno, ma che di volta in volta ci sono novità abbastanza significative.

Bene, prima di salutarci, vorrei chiederti cosa ne pensi del panorama musicale italiano….ci sono band che hanno attirato, in particolare, la tua/vostra attenzione? E qual è un tuo pensiero riguardo alcune “problematiche” emerse ultimamente come il ‘Pay To Play’, alcune etichette che chiedono soldi alle band o certe organizzazioni che richiedono l’acquisto di un certo numero di biglietti per poter suonare ad un festival, anche se presenti da anni?

Kosmos Reversum: Poveri sfigati…anche ultra quarantenni oltretutto. Pagare migliaia di euro per fare tour in Burundi, mangiare merda, vivere come scarafaggi in un pulmino e poi tirarsela pure…
Credo che questa gente andrebbe curata, ma da qualcuno davvero bravo però. Che dire di altro. La colpa è delle band.
Se nessuno avesse alimentato questo fenomeno ora non esisterebbe. Pensa che bello quando vai a vedere una band che suona “miracolosamente” al fianco di un nome di bella portata e pensi “tanto sono lì perché hanno pagato”. Bella palata di letame in faccia di nuovo. Non bastava internet ad aver affossato questo ultimo baluardo che ci era rimasto, il metal. Ora anche questi marchettari.
Di nomi che attirano la mia attenzione non ce ne sono comunque, qualcuno mi piace più di altri, ma scavo, scavo e alla fine quando mi sembra di aver trovato un bel tartufo scopro che invece si tratta di un grumo di terra solidificata che si sgretola con poca forza. Negli ultimi 25 anni in Italia ci sono stati solo i Negazione.
Mi ha fatto un gran piacere poterti ospitare su queste pagine. Nell’augurarti/vi tutto il meglio, per voi e per la vostra carriera, ti lascio concludere come preferisci questa intervista! Spero ci risentiremo presto!

Kosmos Reversum: Grazie a te per questo spazio! Per i nostri fan/alleati: grazie di tutto.
Per i nemici e chi non ci capisce: “Me ne frego”!

Per seguire la band:
Facebook, MySpace.
a cura di Francesco ChiodoMetallico

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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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