Intervista ai Dionisyan

Quest’oggi ho il piacere di poter affrontare una bella chiacchierata con i siciliani Dionisyan. Per l’occasione ho parlato con Tregor Malphas Russo, mente e fondatore della band… una persona gentile e molto appassionata
dalle idee ben chiare! Eccovi quanto è stato detto…..

Ciao Tregor, benvenuto e con te la tua band, su Suoni Distorti Magazine. Presenta i Dionisyan ai lettori….

Salve a tutti Voi. E’ con vero piacere che vi presento la mia nuova creazione musicale; i Dionisyan
Nella primavera del 2010 ho deciso di dare vita ad un mio nuovo progetto musicale, che ho denominato Dionisyan, con l’intento di creare Musica dalle sensazioni profonde, piene di pathos, emozioni oscure e atmosfere malinconiche, amalgamate in complessi arrangiamenti plumbei, ben diversi da tutto ciò che avevo composto ed arrangiato fino a quel momento, con tutti i miei altri progetti musicali (Leper Divine, Sortilegium, Eriaminell, Gates Of Eden) e con altre bands con cui ho collaborato dal 1995 sino al 2009. 
Il mio amore incontrastato verso il Doom Metal e i suoi sotto stili, che ascolto da oltre 20 anni e con cui mi sono cresciuto, ha da sempre influenzato i miei gusti e preferenze musicali, sicchè dal 1996 al 2004 con il mio primo progetto musicale Sortilegium, con cui ho registrato due demo, due promo ed un mcd, avevo innovato un nuovo genere musicale, ossia il symphonic prog doom death metal, e si può fare riferimento a ciò nell’album “Requiem Aeternam” del 2001 per la Coffin Productions. 
Poi dopo i Sortilegium mi sono dedicato a comporre e a suonare svariati altri generi musicali proponendoli sia nei miei progetti musicali, dalla classica al jazz, che anche nelle collaborazioni che ho fatto con altre bands. 
Da cosa è nata l’esigenza di creare la band? Quali sono le tue intenzioni?
Dopo i Sortilegium, ho sempre pensato di creare un altro progetto musicale in stile Doom Metal, ma suonare qualcosa di diverso rispetto al symphonic prog doom death metal proposto nei Sortilegium e così, a tal punto era arrivato il momento per me di realizzare il mio primo album con sonorità totalmente differenti, con tecniche compositive ed arrangiamenti sempre complessi ed introspettivi. 
Rispetto al passato, adesso volte a melodie estremamente Orecchiabili, che arrivano all’Anima sia dal primo ascolto di colui/colei che lo ascolta e sentirlo proprio. Così ho dato il mio personalissimo contributo al mio genere musicale preferito, ossia il Doom Metal, anche se nei Dionisyan propongo un personalissimo atmospheric doom / melodic death metal, un bellissimo sottogenere del Doom Metal che sta avendo un suo importante seguito negli ultimi anni a livello mondiale e ne sono davvero lieto! 
Parlando del promo ‘Land Of Dreams’…..Ho notato un buon mix di melodia e pesantezza, con un occhio di riguardo per le sonorità di scuola svedese (vedi ad esempio ‘Angel Of Seduction’). Riuscite ad essere pesanti senza ricorrere a tempi eccessivamente estremi, come certa scuola doom insegna, con ottime melodie, oltretutto! Cosa ti ispira o influenza per la costruzione dei brani? 
Nascono così i Dionisyan, un chiaroscuro della mia anima spirituale, della mia creatività artistica sempre in evoluzione, dedicandomi totalmente alla stesura sia della musica che dei testi, volti all’introspezione dell’Essere e alla Catarsi Redentrice di cui mi sono occupato di tutte le composizioni, arrangiamenti, testi, melodie vocali e trascrizioni musicali per ogni strumento che ho suonato in studio di registrazione (Roxy studio – Palermo) per la realizzazione del primo album dei Dionisyan ( chitarre ritmiche 7 corde, chitarra classica, basso, batteria e tastiera). 
Il Sound finale dei Dionisyan che ho ottenuto in studio di registrazione, ottenendo un oscuro e potente Melodic Doom Death metal, dove ho inserito, in fase di composizione e di arrangiamenti, vari stili del Doom Metal in ogni canzone, quali l’atmospheric, sludge, gothic, ambient, heavy ed epic metal, che danno un tocco di originalità alla mia proposta musicale e differenziano tutti i brani pur avendo un filo conduttore e si riconosce sempre il mio marchio stilistico. 
Per quanto riguarda i testi, invece, come scegli le tematiche? C’è un discorso che ti sei prefissato di intraprendere e portare avanti? 
Ho ideato, immaginato e scritto un fantasy concept, diviso in poemi dalle tinte epico, romantico ed introspettivo, parlando in chiave Trascedentale di vari argomenti quali: amore, psicologia, filosofia, esistenzialismo, religione e quant’altro, direttamente in inglese, in forma canzone in versi rimati, per il primo album dei Dionisyan, e ovviamente anche per il primo promo di cui ne è tratto. 
L’album, e quindi anche il promo, tratta di una storia d’amore trascendentale e contemplativa, tra l’Angelo della Redenzione, chiamato Nemamiah e l’angelo caduto della lussuria per antonomasia, ossia Lilith.

Come avviene il processo compositivo dei tuoi pezzi?

La mia proposta musicale sta nel fatto che tutte le canzoni sono frutto del mio attento, ragionato, pensato e certosino lavoro di composizioni ed arrangiamenti/adattamenti suddivisi in partiture per due chitarre ritmiche, basso, batteria e tastiere. 
Dalla prima fino all’ultima nota, c’è un continuo filo logico dalla quale ne ho preso spunto dalle tecniche della polifonia contrappuntistica della Musica Barocca, vedi in primis Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli, Johan Sebastian Bach,Frederich Haendel, che aleggiano rivisitate e riadattate da me in chiave Metal su ogni songs, che fa parte dell’Album, fatto di scale diatoniche e di armonizzazioni tonali e atonali, sui vari gradi delle ottave ascendenti e discendenti, che rendono i Dionisyan una band originale e differenziabile per il suo Sound accattivante, oscuro, potente, melodico, dolcemente triste, melodrammatico e malinconico, in tutte le sue varianti. 
Sicuramente credo che l’immediatezza della Melodia, dell’orecchiabilità di ogni singola nota armonizzata giochi molto sulla ricerca di una Musica particolare, che non mancherà di coinvolgere qualsiasi ascoltatore che voglia avvicinarsi ad ascoltare qualcosa in cui possa identificarsi. Credo che nei Dionisyan possa accadere tutto ciò. 
Qual è il vostro back ground musicale? O meglio…provenite da altre band? Quali sono le vostre esperienze e/o studi che vi hanno fatto maturare le competenze che oggi vi portate dietro? 
Io sono insegnante di Musica. Ho iniziato a studiare Musica, Teoria Musicale e Solfeggio di chiave di violino e di basso prima a 9 anni la batteria e poi a 12 anni la chitarra elettrica. Ho studiato presso due Accademie della Musica e del Canto, specializzandomi in composizione, arrangiamento, chitarra elettrica, canto e storia della musica. 
Ho studiato chitarra elettrica e classica, basso e batteria. In passato ho insegnato per due anni Storia della Musica, con indirizzo specifico dal Medioevo al ‘900, presso un’accademia in provincia di Palermo. Attualmente insegno privatamente.
Prima dei Dionisyan ho creato i Leper Divine (technical brutal gore death metal) con all’attivo il primo promo del 2011, “Gates of Eden” (arabian alternative metal) con il primo promo del 2008, Eriaminell (cyber technical brutal death metal) con il primo full lenght album nel 2003 e i Sortilegium (symphonic prog doom death metal con due demo, due promo ed un mcd nel 2001).
Gli altri sono autodidatti; il bassista proviene da esperienze con band thrash metal, death metal e punk, il chitarrista ritmico da una band hard rock ed un’altra black metal, il batterista da progetti hardcore e death metal ed il cantante da progetti brutal death metal. 
Quali band hanno cambiato il tuo modo di concepire la musica? 
Difficile da identificare, credo che su tutti i Pink Floyd, Candlemass, Helstar,Solitude Aeturnus, Savatage, Morbid Angel, My Dying Bride, Tristitia, primi Katatonia, primi Anathema, primi Opeth, Hypocrisy.

Parlando di panorama italiano, ci sono band nazionali che ti ha fatto piacere ascoltare in particolar modo?

Nel corso degli ultimi 20 anni, ho ascoltato e conosciuto parecchei bands italiane nei vari stili di Metal e non, ma di certo quelle che mi piacciono di piu’ sono i Novembre, All Soul’s Day e qualche altra band interessante. 
A proposito delle band, da non molto ha preso molto piede la questione del Pay To Play, cioè, il fatto che alcune band pagano per suonare. Cosa che è sempre avvenuta, ma oggi, anche con l’ausilio della rete, ha fatto molto più scalpore. Qual’è il vostro pensiero a tal riguardo? 
E’ uno scempio e ne sono alquanto disgustato. HAnno trovato anche quest’altro modo per arricchirsi loro e fregare band che buttano il Sangue senza avere niente in cambio… 
Cambiando tematica….. spesso chiedo alle band a quale piatto culinario assocerebbero la propria musica….tu a quale assoceresti la tua? 
Di certo ad un gustosissimo dolce quale il profitterol, per le sue svariate kalorie ed intenso gusto e retrogusto che rimane in bocca per molto tempo! 
Qual è un pensiero o sensazione che avete prima di salire su un palco? 
La presenza scenica è una cosa molto importante per me e in fase Live in ogni singolo concerto, il mio intento è di lasciare nella mente di ognuno di chi verrà a vedere sia me che la mia band, un bellissimo ricordo di una serata all’insegna di uno spettacolo musicale e per i continui cambiamenti di atmosfere, quindi handbanging, mosh e pogo a volontà, che renderanno ogni singolo nostro concerto molto particolare! 
Naturalmente sto anche lavorando in questo periodo per realizzare al più presto un tour di supporto per il promo e soprattutto per l’album, per poterlo fare conoscere il più possibile ovunque, soprattutto dal vivo ricreare le stesse atmosfere che ho riprodotto in studio.

Bene, essendo in dirittura di arrivo, non posso non chiederti cosa si muove in casa Dionisyan. Quali saranno i vostri prossimi passi? Avete già alcune date programmate e/o stai lavorando a nuove composizioni?

Sto iniziando in questo periodo a pensare alla promozione del promo, per spedirlo ovunque nel mondo; alle case discografiche, webzines, magazines, fanzines e radio, siamo in trattativa per fissare qualche data sul territorio italiano e spero di muovermi per ottenere altre date anche in altre stati in tutta Europa, per la promozione sia del promo che del primo album, vedrò durante la promozione del promo di fissare anche qualche data per altre interviste radiofoniche. 
Tregor, mi ha fatto piacere scambiare quattro chiacchiere con te e ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso. Augurandoti/vi tutto il meglio per la carriera e per voi stessi, concludi come preferisci! Alla prossima! 
Spero di poter ottenere al più presto un buon contratto discografico per poter realizzare il primo full lenght per poterlo far conoscere ed apprezzarlo ad un più vasto pubblico. Ringrazio la vostra redazione per la disponibilità ed attenzione rivoltami per i Dionisyan.
Per seguire la band:
a cura di Francesco ChiodoMetallico
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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