Intervista ai Battle Beast (la parola a Eero Sipilä)!

I Battle Beast sono una delle band che stanno riscuotendo un certo successo e di cui si parla sempre più spesso; ultimamente in vista del nuovo album ‘Bringer Of Pain’ che sarà pubblicato il prossimo 17 Febbraio tramite Nuclear Blast Records – già anticipato dai video di ‘King For A Day’ e ‘Familiar Hell’. Il nostro Pino Panetta ha avuto l’occasione di poter scambiare quattro chiacchiere con il bassista dei Battle Beast – al secolo Eero Sipilä (foto sopra) – raccogliendo l’intervista che state per leggere di seguito.

Moi Moi (trad: Ciao) Eero e grazie per aver accettato la nostra intervista. Raccontaci qualcosa sul vostro nuovo album in studio ‘Bringer Of Pain’, il vostro quarto album che uscirà il prossimo febbraio. Cosa mi dici la sulle nuove canzoni e quali sono le tematiche trattate?

In realtà non è un album “tematico”, anche se ci sono alcuni argomenti ricorrenti in alcune delle canzoni. Forse può sembrare come una risposta noiosa, ma ‘Bringer of Pain’ è in realtà solo la combinazione delle migliori canzoni che abbiamo scritto. Credo che siamo riusciti a trovare un buon equilibrio tra il nostro sound tradizionale e quello che è il mercato musicale attuale.

Come nascono le canzoni dei Battle Beast?

Per questo album abbiamo contribuito tutti nella scrittura. Poi alla fine abbiamo votato le canzoni che ci piacevano di più e le abbiamo messe sul disco.

È uscito da poche settimane il vostro primo singolo ‘King For A Day’. Non ho ancora avuto l’occasione di leggere le lyrics dei vostri brani, qual è il messaggio dei Battle Beast in questa canzone?

Beh… è abbastanza evidente se si legge o si ascolta il testo. Eppure, a me piacerebbe molto che sia il nostro pubblico o il semplice ascoltatore a dare una propria interpretazione, piuttosto che mettere giù una descrizione esatta di esso.

Il nuovo album ha un suono molto potente e pesante, mi ricorda molto l’heavy metal degli anni ’80. Perché la vostra scelta di suonare vero heavy metal, mentre le altre bands finlandesi sono più orientate verso un folk metal o progressive/power? (vedi Finntroll, Ensiferum, Korpiklaani, Stratovarius…)

Penso che la Finlandia abbia una presenza molto forte in molte categorie metal. Il Folk metal per me è solo un genere tra questi. Ad esempio, come citi tu, Nightwish, Sonata Arctica e Stratovarius sono anche loro bands Finlandesi e dal mio punto di vista sono anche ottime bands di power metal.

Eero, che cosa ne pensi di questo grande successo in Europa di molte bands Finlandesi?

Certo che è grande! Le bands finlandesi hanno cominciato a riscuotere un notevole successo andando in tour all’estero ed in Europa fin dai primi anni ’90 e, in un certo senso, penso che abbia aiutato molto a creare un marchio ben noto per la musica metal Made in Finland, cosa che è ancora molto utile a gruppi più giovani come noi.

Nel mese di Febbraio inizierà il vostro tour partendo dalla Finlandia e presto nel resto d’Europa, Italia compresa. Come ci si sente ad affrontare un nuovo tour da headliner?

Direi che è tutto molto eccitante, naturalmente, oltre al considerare i party senza fine dopo ogni concerto. I tours da headliner sono, a mio parere, la giusta misura per il successo di una band. In sostanza, se siamo in grado di andare in tour come headliner senza avere perdite di denaro, questo significa che siamo in grado di girare più a lungo e di andare anche in posti nuovi dove non abbiamo mai suonato. Si tratta in poche parole di un ciclo di auto-alimentazione.

Se non ricordo male questa è la quarta volta che suonerete in Italia. Cosa ti piace di più del nostro Paese? Cosa ne pensi di noi Italiani, fans dei Battle Beast?

La prima volta che siamo stati in Italia è stato nel 2012 con i Nightwish. Ricordo di essere stato totalmente entusiasta di questa esperienza! Eravamo una band totalmente nuova sulla scena musicale e dubito che qualcuno tra il pubblico ci conoscesse. Fin dal primo minuto tutta la folla è stata coinvolta al 100% dal nostro concerto, applausi e pogo ad ogni canzone. Io porterò sempre con me dei sentimenti caldi per i metallari italiani, pazzi!

Vi ho visto in concerto per la prima volta a Hyvinkää in Finlandia nel gennaio 2014. Da allora devo dire che siete cresciuti di molto e siete tutti migliorati notevolmente! Noora è una cantante bravissima e tutti voi non fate eccezione. È da molto tempo che vi conoscete?

Juuso e Pyry (rispettivamente chitarra e batteria, nda) si conoscono da più tempo, dato che sono vecchi compagni di scuola. Io ho conosciuto gli altri ragazzi circa otto anni fa, oltre a Noora (la cantante, nda), che non conoscevo fino a quando non si è unita a noi – quattro anni e mezzo fa – dopo l’uscita dalla band di Nitte.

Solo la mia curiosità. Chi sono i tuoi bassisti preferiti?

Mi piacciono i bassisti della vecchia scuola del metal e del progressive. Geezer Butler e Steve Harris sono sempre stati probabilmente le mie più grandi ispirazioni fin da ragazzo. Altri bassisti degni di nota sono John Paul Jones, Geddy Lee e Chris Squire, per esempio.

Moi moi ja Kiitos (trad: ciao ciao e grazie) Eero per il tempo dedicato ai lettori di Suoni Distorti Magazine. Ci vedremo allora l’8 Marzo a Brescia per la vostra data Italiana. Vuoi ancora aggiungere qualcosa ai vostri fan italiani?

Sì, certo! Siamo in attesa di vedere di nuovo i nostri amici italiani, a presto!

Nell’attesa che i Battle Beast ritornino in Italia, potete gustarvi le photogallery, sempre a cura di Pino Panetta, degli shows tenuti in Italia lo scorso 2015, nei mesi di Febbraio e Novembre.