Intervista agli SWA

Un progetto musicale singolare ed interesssante che ho avuto il piacere di conoscere negli ultimi tempi è quello degli SWA. Capace di creare sonorità varie ed avvolgenti non facendo sentire la mancanza di una vera band alle loro spalle. Ecco una piacevole chiacchierata per farveli conoscere da vicino…..

Ciao ragazzi e benvenuti! Presentatevi ai seguaci di Suoni Distorti Magazine ed introducete la band… 

Ciao a voi e a tutti i nostri lettascoltatori! SWA è un duo mascherato strumentale di Palermo. Basso e batteria.

Come mai avete deciso di stare in due?
Principalmente per comodità. Suoniamo da diversi anni assieme, e spesso ci siamo ritrovati a provare da soli ma sempre a cazzeggio. In questo ultimo anno e mezzo, abbiamo intensificato l’attività, stavolta co-aiutati dall’ottimo Audacity grazie al quale registravamo praticamente in tempo reale ogni momento musicale che ci usciva fuori. Capimmo che rimanere in due sarebbe stato molto più facile del previsto. Ma non escludiamo le collaborazioni.

Toglietemi una curiosità. Da cosa nasce il nome SWA?
L’urlo SWA è un tributo ad un nostro carissimo amico, il nostro amuleto, il quale ad ogni occasione, anche la più disparata, produceva un suono che va dallo SBUUOOO allo SBUAAAA, noi praticamente unimmo l’onda sonora ottenendo proprio SWA.

Ho avuto modo di ascoltare i vostri due lavori, ‘Swa’ ed ‘Unofficial Bootleg’, notando molteplici influenze, dal Rock di altri tempi, al funky fino a momenti a volte progressivi e situazioni punk. Mi illustrate come nasce un vostro pezzo?
Alcuni sono momenti estemporanei, noi catturiamo l’idea, la rimescoliamo, la deSWAstiamo e aggiungiamo qualche fuzz di qua e di la. Altri sono lavori precedenti, brani che portavano incosciamente l’animo SWA, anche di molti anni fa, ma che probabilmente sarebbero defunti, fotografati in un determinato momento, eppoi conservati dentro uno scatolone. Abbiamo ridato loro nuova vita e carica.

Avete voluto che a parlare fosse la musica, riuscendoci bene oltretutto, non inserendo alcun cantante in formazione. Come mai questa scelta?
Non sappiamo con precisione. Tutte le nostre composizioni nascono strumentali, e come tali le lasciamo crescere. Di tanto in tanto si possono udire degli SWAAAAA di sottofondo, enfatizzanti…

Che esperienze avete alle spalle musicalmente parlando?
Apparte varie apparizioni, durante l’infanzia, nelle bande di Villagrazia di Palermo come trombettista del nostro batterista e mie allo Zecchino d’Oro, il primo è un gruppo pseudo grunge che però non è mai esistito. Il primo gruppo che stabilisce le prove sapendo che mai andrà a suonarvicisi. Basso tastiere chitarra batteria e voce. Durò un paio di anni… 

I Sexymomo per i quali spenderei qualche parola in più. Praticamente l’ispirazione che portiamo nasce dalle bellissime atmosfere che creavamo con i Sexymomo. basso batteria piano-organo distorto MS10 e voce. 
Vincitori di Arezzo Wave Sicilia nel 2004. 
Poi di nuovo assieme con l’Accademia degli Animosi, prolifici per quanto siamo durati, doppio basso synth e batteria. Antonio anche una bella esperienza nei Burnett (nei quali suonò anche Giuseppe Viola dei Giullari di Corte ndr), gruppo blues. Attualmente suono anche con gliHomunculus Rex, gruppo progressive nato un anno prima degli SWA cui anche devo moltissimo. Da notare come quasi mai in ogni progetto musicale cui ci approcciamo, la prima cosa che si sente è l’assenza di chitarre. 

Ho avuto modo di notare in alcuni momenti, per quel che riguarda il basso, certi influssi da parte di Les Claypool. Ha un significato per te questo geniale musicista?
Non conosco Les Claypool. Ma ho controllato, onestamente credo sia molto più funky…genere cui ci accostiamo in punta di piedi..

Che musica ascoltate?
Una fortissima contaminazione del Progressive di Canterbury e non solo. I vari Egg, Caravan, Soft Machine. Ma anche Syd Barrett, i primissimi Pink Floyd, i Beatles.. I Sabot, i Faust, i Who, i Led Zeppelin, King Crimson, Radiohead, Jimi Hendrix, CSI (non sono pienamente d’accordo…) l’elenco è davvero infinito..
Parlatemi del lato ironico dei vostri lavori, con tanto di esilaranti righe di presentazione sul sito ad ogni lavoro presentato. Cosa volete portare all’ascoltatore? 

SWA si presenta come qualcosa di improvviso, che turba e che spaventa, quindi cerchiamo di distogliere l’attenzione verso le nostre minchiate. Il risultato è un prodotto simpatico, che lega assieme grafica e musica, riconoscibilissimo. Dietro i nostri brani pieni zeppi di cambi, controtempi e quant’altro, si nascondono due bambini cui piace giocare a mascherarsi, ad utilizzare scotch e cartoni, a cui piace urlare..

Cosa usuale per Suoni Distorti Magazine è appunto l’ironia, sottile ma presente. Secondo voi quanto vale l’ironia nella vita?
SWA ama l’ironia.

A che pietanza assocereste la vostra musica e perchè? 

Come pietanza, qualcosa di molto pesante, che si piazza dentro lo stomaco e che lì vi rimane, a muoversi a contorcersi a saltare..un piatto di lasaGNE (anche questo è un tributo…Ciao Livio!) per esempio..

Ci sono bands Rock o Metal che hanno suscitato il vostro interesse nel panorama underground italiano?
Siamo in adorazione per la fiorentissima scena palermitana. A Palermo c’è moltissima musica. Vi farei un elenco ma è troppo lungo..

Avete sentito che la cassazione ha dichiarato legale avere una pianta di Marijuana in casa? Mandate un messaggio ai lettori istigandoli a “piantarla” con questa piantina curativa…
SWA è contro la droga….Pesante!

Vi lascio qualche riga per promuovere il vostro ultimo lavoro di recente uscita……
Sono appunto le varie demo registrate da gennaio a maggio 2010 con Audacity, ma non tutte quelle di cui disponiamo. Brani cui abbiamo aggiunto come nell’EP un lato ironico riconducibile al nostro stile. Accuratamente “pulite” se si può dire, del resto SWA è sporco e marciume vario. Inoltre ci sono alcune ripopo-prosizioni live, registrate nelle varie sagre di quartiere palermitane. 

Una acoustik verscion di ‘SWA #4′ registrata presso la sede di Radio Ballarò con autentica Vocal Drum! E inoltrissimo alcune session registrate un po’ più seriamente “in Box”. E anche una cover dei SABOT che ben si contestualizza.

Bene, essendo in dirittura d’arrivo non posso che ringraziarvi per il tempo concessomi ed augurarvi il meglio per l’avvenire. Concludete come volete….
SWA ringrazia voi per le bellissime righe e tutto il popolo di Suoni Distorti Magazine!!! SWA presto!

SWA – ‘Swa #12’
(live @ Ritzla contest (PA)
Per seguire la band:

MySpace, YouTube, Facebook.

a cura di Francesco ChiodoMetallico
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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