Intervista agli Interceptor

Tra le band che portano orgogliosamente ed in maniera valida il proprio nome avanti, per quanto riguarda il panorama underground speed/thrash metal vi sono i pescaresi Interceptor. Parlammo di loro in occasione dell’ep ‘One with the Beast…Meet with the Damned’ e quest’oggi abbiamo il piacere di ospitarli per conoscerli meglio e soprattutto portarli ancora di più alla vostra attenzione.

Ciao ragazzi, benvenuti su Suoni Distorti Magazine. Inizierei chiedendovi di presentare la band ai nostri lettori…

GILL: Ciao a te! La band si forma nel 2009 subito dopo l’incontro tra me ed il batterista Leonardo, entrambi spinti dalla voglia di formare una band Thrash metal ispirata dalla scena americana di metà anni 80. Dopo vari cambi di line up, vari cantanti provati e tanta fatica in sala prove, riusciamo a trovare una line up stabile con la quale nel 2011 registriamo il nostro EP di esordio ‘One With The Beast…Meet With The Damned’ disco che ha ricevuto ottime critiche sia in Italia che all’estero.
Nel 2012 abbiamo dovuto far fronte ad un altro cambio di line up, sostituendo alla chitarra Francesco Bucco, con Riccardo “Triumfather” Gramenzi, già membro di band come Draugr e Sturmkaiser.
Con questa nuova line up,con la quale abbiamo approcciato un modo di lavorare differente rispetto a quella di due anni fa,stiamo ultimando la composizione del nostro primo full,che seguirà le tematiche iniziate con il primo Ep.

Vi siete presentati al pubblico con l’ep ‘One With The Beast…Meet With The Damned’, mi parlate un pò del vostro lavoro? Da cosa traete spunto per comporre la vostra musica?

GILL: L’ep per quanto mi riguarda è un concept sulla rabbia e sulla voglia di riscatto. I brani nonostante trattino tematiche ed abbiano atmosfere differenti fra loro, seguono tutte un filo conduttore.

Quando ho scritto le musiche ed i testi (ad eccezione della title track) mi sono lasciato ispirare da tutto quello che mi è accaduto e che ho vissuto quel periodo preciso. Brani come ‘Take it out!’ o ‘Drag me to hell’ sono esempi “viventi” dato che descrivono al meglio ciò che provavo qualche anno fa… Invece i testi chi li scrive? Cosa vi preme dire a chi ascolta?

GILL: Per i testi ci dividiamo il lavoro io e Fausto,anche se ora abbiamo deciso di lasciar fare la maggior parte di questo lavoro proprio a lui,dato che reputo le sue lyrics decisamente più interessanti,complesse e originali rispetto a ciò che scrivo io.

FAUSTO: Sull’ep mi sono occupato solo delle lyrics della title track. Il suo significato è molto personale e profondo, intelaiato in un testo molto esplicito ed evocativo.

Sul nuovo materiale continuo a procedere seguendo questo sentiero e volendo comunque richiamare il pubblico più attento e smaliziato, su una collisione armoniosa fra più universi che ruotano e cooperano nella vita di ogni individuo al di là dei falsi valori.
Come chiusura del cd avete proposto la cover di ‘See You In Hell’ dei Grim Reaper. Com’è ricaduta la scelta di coverizzare un pezzo di questa band? 

GILL: La nostra versione vuole essere un omaggio alla vecchia scena inglese, fatta di musica vera e genuina, senza troppi fronzoli o iper tecnicismi. Grazie a questa cover abbiamo dato ai più giovani anche la possibilità di scoprire una delle band più belle, a mio giudizio, della scena heavy britannica, infatti ci capita spesso durante i concerti di vedere persone che richiedono a gran voce questa cover!

Mi spiegate com’è nato il monicker ‘Interceptor’

GILL: Fù scelto dal nostro batterista, Leonardo, ispirato dal film Mad Max. Ricordo che ci piacque subito, ci rimandava molto alle band speed metal anni 80 come gli Exciter, tanto per citarne una…

Avete condiviso il palco con varie band dell’underground, quale di queste vi ha colpito in particolar modo? E perchè?

FAUSTO: Finora mi sono trovato particolarmente a mio agio in ogni concerto che abbiamo affrontato. Sicuramente Armed Riot, Paraxite e Assaulter (di cui vi parlammo già, ndA) sono ragazzi magnifici con cui abbiamo trovato più punti in comune. Il perchè è semplice: Genuinità, Potenza e Convinzione!

GILL: Completamente d’accordo con Fausto! Sono ottimi musicisti e soprattutto dei nostri grandi amici. Dividere il palco con loro è stato un vero onore per me!

Fate parte di quella che definisco la nuova rinascita del thrash/speed metal, ritrovandovi così in mezzo a tantissime altre band del medesimo stile sonoro, sia italiane che d’oltre confine. Ci sono alcune band che avete apprezzato in particolar modo in tutto questo “marasma” sonoro attuale?

GILL: Per quanto riguarda la scena estera, dico Warbringer, Vektor e Skull Fist.
Mentre per quella italiana dico Game Over, Assaulter, Asgard e Endovein, anche se potrei citartene tantissime altre! Diciamo che ne apprezzo troppe ahahahahahah!

FAUSTO: Ultimamente sto sotto ad un treno per il nuovo degli Enforcer! Non finirei mai di elencare bands, ne stimo davvero parecchie!

Perchè un metalheads dovrebbe scegliere di procurarsi il vostro ep piuttosto che quello di un’altra band thrash metal?

LEONARDO: Fondamentalmente non è importante comprare o no il nostro ep, semplicemente supportare le varie band underground.

FAUSTO: Semplicemente perchè gli piace e desidera averlo fra i suoi cd. La giustizia non è competizione o rivalità…

GILL: L’importante è che ascoltino il materiale, per quanto mi riguarda possono anche scaricarlo tranquillamente in rete (potete scaricarlo da QUI, ndA)! Mi basta che il disco venga ascoltato e apprezzato, senza sparare critiche gratuite ed inopportune…

Gli Interceptor insieme agli Assaulter
Tornando alla vostra musica. Ho notato una certa preparazione e un buon affiatamento tra voi, con il risultato di un buon lavoro portato a termine. Oltre ad un’ottima dose di attitudine. Ma cosa vi ha portato a concepire la musica per come la concepite oggi? Quali band hanno cambiato il vostro punto di vista musicale?

FAUSTO: Resto fedele alla N.W.O.B.H.M., al Metal classico, al Thrash e allo Speed, pur ascoltando davvero tutto!

GILL: La Bay Area mi ha letteralmente aperto gli occhi! Poi grazie anche a Fausto e con la sua conoscenza enciclopedica dell’heavy metal ho iniziato a esplorare altri lidi come lo Speed Metal o il Power vecchio stampo. E’ da qui che nasce il sound degli Interceptor!

A questo punto mi indicate cinque album di cui non fareste mai a meno? E spiegatemi i motivi della vostra scelta…

LEONARDO: Non ho preferenze a tal riguardo, in quanto ogni album ha il suo particolare sound, però non mi stancherei mai di ascoltare ‘Powerslave’ degli Iron Maiden perchè, oltre ad essere il mio primo cd metal, penso che sia uno dei migliori in assoluto.

FAUSTO: Onestamente 5 sono pochi! Mi astengo o dovrei menzionare l’impossibile.

GILL: Bella domanda! Ce ne sono tanti che potrei elencarti, 5 sono pochi anche per me… I primi che mi vengono in mente sono ‘Master of Puppets’ dei Metallica e ‘Defenders of The Faith’ dei Judas Priest, dischi con i quali sono cresciuto e che mi hanno formato musicalmente!

Siete presenti nella compilation ‘Moshpit’ con un pezzo nuovo intitolato ‘To Be is Not’. Una song di anticipazione di quello che sarà il vostro prossimo album. Vogliamo parlarne? Cosa ci dovremo attendere?

FAUSTO: Stiamo tirando fuori qualcosa di straordinario che ci rispecchia molto anche nell’intimo. Chi vivrà ascolterà.

GILL: Sarà abbastanza diverso dall’ep,seppur mantenendo una base fondata già sul disco precedente.
Ci sarà più spazio per la melodia e per l’impatto, seguendo una forma canzone meno soffocante rispetto a ‘One With The Beast…’. Ne ascolterete delle belle!

Interceptor live!

Aprendo una piccola parentesi riguardo lo “scandalo” delle band che pagano per suonare.Voi ad oggi quanto avete pagato per suonare? Liquidi o bonifici bancari?

LEONARDO: Si noi modestamente abbiamo sempre pagato in lingotti d’oro … FANCULO il pay to play !

FAUSTO: Assolutamente nulla!

GILL: Io pago solo in natura.

Definite la vostra musica con un solo termine!

LEONARDO: Frekt n’gul (citazione abruzzese)… vedi se va bene o destiamo troppo scandalo…

FAUSTO: Speed Metal! Possiamo permettercelo al 100% Io la chiamo attitudine! Molto più di una vocazione.

Volete mandare un saluto/minaccia/avviso/dichiarazione/baci a qualcuno in particolare? Vi lascio tutto lo spazio che volete.

FAUSTO: Di certo un salutone Thrashabondo a tutte le bands ed i fans più veritieri e rispettosi! Per il resto ci può essere il booklet di un cd, è inutile scadere nelle minacce, visto che sul mio pianeta chi sbaglia paga pesantemente nella propria vita.

Tornando alle vostre attività, e avvicinandoci in dirittura d’arrivo; a parte il nuovo lavoro di cui ci avete già detto, potete anticiparci qualche serata live o altro riguardo i vostri prossimi passi?

FAUSTO: Ci stiamo organizzando…

GILL: Con tutta probabilità suoneremo il 13 Aprile a Pescara con gli Endovein. Subito dopo, se va tutto come deve andare, entreremo in studio per registrare il full. Stiamo lavorando a grandi cose, ma per il momento preferiamo tenere un profilo basso…

Prima di chiudere voglio togliermi una curiosità! Secondo voi, in base ai concerti a cui avete preso parte (sia suonando, sia in veste di pubblico), il popolo italiano è MOSH o MOSHIO?

LEONARDO: Bene o male ai nostri concerti abbiamo avuto sempre un pubblico affiatato, anche se, purtroppo, in Italia il pubblico è abbastanza MOSHIO, pronto a supportare cover band piuttosto che la scena underground.

FAUSTO: Beh dipende dal pubblico! Meglio lupi che pecoroni in qualsiasi caso! Il nostro, fortunatamente si è rivelato un pubblico abbastanza energico e partecipante, al contrario della mia passata esperienza nei Thy Gate Beyond.

Evidentemente questa volta mi sono circondato di ragazzi all’altezza di un’esibizione live… e non solo!

Grazie mille per la disponibilità e non vediamo l’ora di ascoltare il vostro nuovo lavoro, che immagino sia buonissimo come l’ep scorso. Augurandovi tutto il meglio per la carriera e per la vita, concludete come preferite e a presto!

LEONARDO: Vorrei salutare tutti gli amici e i parenti, soprattutto ringraziarli per il supporto che ci hanno dato e continuano a darci.

FAUSTO: Vi ringrazio per averci offerto l’opportunità di dire la nostra e già so che molti sapranno apprezzare obbiettivamente il nostro operato! Vi amo tutti (voi che lo meritate davvero)!

GILL: Grazie mille a voi per il supporto! Un abbraccio nel segno dello speed metal!

Per seguire la band:
a cura di Francesco Chiodometallico
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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