Intervista a Roberto ‘Bolez’ Boetto (Labelsteel)

Mi sono ritrovata per caso a parlare con Bolez, al secolo Roberto Boetto, batterista appena diciottenne della metal band veneta LabelSteel. Ragazzo alla mano, un pò riservato ma spiritoso e simpatico.  Ho colto l’occasione per conoscerlo meglio e per guardare attraverso i suoi occhi l’esperienza del metal “underground” di un gruppo emergente, così come può viverlo un ragazzo della sua età.

Ciao Roberto. E’ un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con te. Ti va di lasciarti conoscere un pò dai nostri lettori?

Ci sto!! Vai…

Tu sei un giovanissimo batterista, attualmente militante nella metal band LabelSteel. Raccontaci: da quanto tempo suoni la batteria?

Ho cominciato a suonare la batteria circa undici anni fa, dopo aver sfinito i miei perché me ne comprassero una.

Quindi eri praticamente un bambino quando hai iniziato! Come mai hai scelto proprio la batteria come tuo strumento? Hai mai provato a suonare altro od è stato amore a prima vista?

Ma sai… Già da piccolissimo battevo con mani e piedi su qualsiasi superficie rumorosa mi capitasse a tiro; conta che per questo mi sono preso più di qualche nota a scuola. Non non stavo mai fermo!!! E’ un destino. Veramente ho provato a suonare il violoncello nell’orchestra di musica classica della scuola media, ma non ci ho messo molto a capire che quel tipo di musica non fa per me!

Quindi sei un batterista senza via di scampo. Hai suonato in altre band prima di entrare nei LabelSteel? Se sì: quali e di che tipo?
Certo. Ho suonato con i “Fatefulsound”, un gruppetto thrash di tre elementi che produceva brani propri. Poi sono arrivati i “Rugged Steel”, genere Prog Rock; poi gli  “FTM”, cioè i “Fuori Tempo Massimo”, cover band dei Lynyrd Skynyrd; poi il gruppo “Steel Wings”, cover band di Heavy Metal; poi ancora gli “Oxidize”, cover band Thrash Metal. Ed infine sono approdato presso i “LabelSteel”. Diciamo che con la parola “Steel” ho un certo feeling. Ma sto anche lavorando ad altri progetti che attualmente sono in fase di elaborazione.
Però! Giovane ma molto attivo, non c’è dubbio. Complimenti! E come sei entrato in contatto con i LabelSteel? Da quanto ne fai parte?

Mah, sinceramente non so esattamente per quale motivo abbiano scelto me. Sai che li seguivo da tempo ed erano uno dei miei gruppi preferiti? Non mi perdevo mai i loro concerti.

Finchè un giorno Alex Finesso, detto PD, il bassista della band, mi chiama in sala prove con loro e lì son venuto a sapere che volevano me. Non ti dico la sorpresa! Adesso son quattro mesi che mi sono aggregato ed è un grandissimo piacere per me.
Beh, sicuramente una bella soddisfazione per un “fan” poter suonare in uno dei suoi gruppi preferiti. Parlaci dei LabelSteel secondo il tuo punto di vista: Come sono questi ragazzi? Come ti trovi con loro? 
Sono un gruppo di matti! Guarda, mi trovo benissimo; con loro puoi ridere e scherzare tranquillamente, anche se prendono molto sul serio il loro impegno con la musica e lavorano duro. Sono bravi ragazzi e bravi musicisti.
Riesci a spiegarci perchè la musica? Cioè: tra tutto quello che un ragazzo della tua età può fare, perchè tu hai scelto la musica? Spiegaci quanto è importante per te e cosa ti dà che non riesci a trovare in null’altro.

Bella domanda.. Beh, sai quando un ragazzo della mia età dice: “Voglio fare il calciatore”? Per me è la stessa cosa, credo. Io trovo nella musica quello che gli altri ragazzi possono trovare nel calcio, è il mio sogno e la mia passione. Per me la musica è essenziale, è una valvola di sfogo; se non ci fosse la musica probabilmente non so.. Magari avrei fatto il pastore, tanto per dire una cosa a caso. Non riesco ad immaginare la mia vita senza la musica.

Come si esercita e cosa studia un batterista? A quali tuoi illustri colleghi ti ispiri per migliorare?

Prima di tutto un batterista deve esercitarsi nella lettura degli spartiti, altrimenti non va avanti. Poi metronomo a manetta, perchè se non vai a tempo come si deve sei giustamente fuori da ogni gruppo. Ed ovviamente deve ascoltare tanta musica e dedicare molte ore allo studio!!

I miei batteristi di riferimento sono: Mike Portnoy, Simon Phillips, Mike Mangini, Mike Terrana, Billy Cobham…e non solo.
Un impegno notevole allora. Ma la musica è passione prima di tutto, quindi non potrebbe essere altrimenti. Tu dove suoni per esercitarti? Cioè… La batteria è uno strumento “rumoroso”: come eviti che i vicini di casa ti minaccino di morte?

Da questo punto di vista sono molto fortunato, abito in campagna ed ho soltanto due abitazioni vicino alla mia: una è in vendita e l’altra è occupata da un cantante, che quindi è comprensivo. Comunque ho sempre l’elettronica sotto mano, non si sa mai.

A cosa hai rinunciato (se a qualcosa hai rinunciato) per questa tua passione? E cosa ne hai avuto in cambio? Ti sei mai pentito di aver detto di no ad altre cose?

Direi che ho rinunciato a molto per la musica. Mi prende tutto il tempo libero a disposizione e spesso ne ruba anche di più. Però non mi sono mai pentito della mia scelta, perché quello che tu dai per la musica, lei te lo restituisce tutto, amplificato mille volte.

Bello sentire un ragazzo come te così convinto della strada che ha intrapreso. Bolez, ci racconti l’emozione di un live? Cosa significa per te salire su di un palco e picchiar giù duro davanti ad un pubblico, assieme alla tua band?

Eh… L’emozione pre-live è una cosa indescrivibile: un minuto prima di salire sul palco ti dici: “Ma porca… Non mi ricordo più lo stacco!!!!” Ed è il panico.

Poi quando sali su e passano i primi dieci secondi… Ti senti come un dio in terra e SPACCHI TUTTO!! Un’emozione incredibile, davvero!
Magari prima o poi riusciremo ad assistere ad un live dei “LabelSteel”… Siamo molto curiosi di vedervi (ed ascoltarvi) all’opera. Veniamo alla tua “vita privata”… Tra gossip e riflessioni personali. Che progetti e che sogni personali hai?

Per quanto riguarda i progetti concreti, penso a finire la scuola, anche per per gioia dei miei genitori. Frequento le commerciali.
I miei sogni… Ruotano ovviamente intorno alla musica. Spero di avere una buona carriera come batterista, ma voglio anche crescere sul piano personale di pari passo.

Un sognatore che sa anche restare sul concreto, notevole. Hai una “dolce metà”? Se sì: come vive la tua vita musicale? Se no: come vorresti che fosse la tua “persona speciale”?

Sinceramente è un po’ difficile dare una risposta a questa domanda!!
Rispondo con un bel “sì e no”; lei canta, quindi sa com’è la vita del musicista, non ha problemi con i miei impegni musicali. Ed è una cosa importante. Poi sai come si dice: se son rose, fioriranno.

Certo, più che giusto. Hai altre passioni oltre alla musica? Raccontacele…

Si! Quando riesco a ritagliarmi un po’ di tempo, faccio qualche gara di ciclismo su strada; mi divertono molto. Sono pure campione del Veneto!!!

Addirittura! Sei ragazzo pieno di sorprese. Tornando a bomba sulla musica: qual’è il tuo pezzo preferito dei LabelSteel?

‘Lord of Destiny’, senza dubbio. Ma ce ne son molti belli, anche se non sta certo a me dirlo.

A proposito: ad anno nuovo uscirà l’album dei LabelSteel!!! Una soddisfazione grandiosa, non vedo l’ora di iniziare a registrare!

Bella notizia! Lo ascolteremo sicuramente. Senti ma tu, quando hai voglia di musica, cosa ascolti? Quali sono i tuoi gruppi preferiti?

Dipende molto dalla giornata e dall’umore del momento. La musica è una cassa di risonanza potente.

Comunque in generale ascolto cose tipo George Benson, Beatles, Empyrios, Vision Divine, Dream Theatre, Pantera, Toto, Alter Bridge. E poi chiaramente i LabelSteel!!
Ti piace vivere nella tua città? Oppure vorresti cambiare aria? 
Mah.. Diciamo di si, mi piace abbastanza dai (in Veneto ndr). L’unica cosa che manca è un negozio di strumenti, per il resto alla fine c’è tutto.

Quali sono per te le cose più importanti? Oltre alla musica, ovviamente.

Avere una famiglia alle spalle che mi supporta è una cosa fondamentale per me. E poi gli amici! Non potrei far senza.

Ultima domanda… Regalaci qualcosa di te, quello che vuoi. Una perla di saggezza, un pensiero, una frase. 
So che può sembrare banale… Ma la sola cosa che mi viene da dire è: “La Musica è Vita”.
Ma sai che sei il secondo batterista che me lo dice? Sarà mica un caso…  Bolez, ti ringrazio per il tempo che hai trascorso a parlare con me e per la tua disponibilità a lasciarti conoscere un pò…  Mi ha fatto davvero piacere. In bocca al lupo per tutto! E tienici informati sugli sviluppi, ci contiamo.
Eh i batteristi… Son tutti una razza. Ma và che sono io che ringrazio SDM per avermi dato la possibilità di raccontarmi.
E, se mi permetti, colgo l’occasione per ringraziare i “LabelSteel” e Vox Musica che hanno creduto e credono in me, assieme a tutti coloro che mi hanno supportato e continuano a farlo!! Stay Heavy!
Labelsteel – ‘Lord Of Destiny’

a cura di Ella May
About Francesco Chiodometallico 10998 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"