Intervista a Klaus Petrovic

Klaus Petrovic è il direttore e creatore di Italia Di Metallo, una delle webzine più seguite della scena metal italiana. Oltre che collaboratore per altre testate musicali metalliche. Ecco come, con una piacevole chiacchierata, conosciamo da vicino “Lo Zio”!

Ciao Klaus, è un piacere iniziare con te questa serie di interviste! Presentati ai lettori di Suoni Distorti Magazine…

Ciao Francesco, il piacere è tutto mio, oltretutto sei il primo che mi ha convinto a rispondere a qualche domanda..Che dire di me, sono ormai un quasi 50 enne intrippato da sempre nella musica, prima da fruitore e adesso (si fa per dire) da critico, con un background molto vario, iniziato a fine anni ’60 con canzoncine da bambini e passato attraverso tutto ciò che c’era, dai cantautori, al pop, alla new wave, attraverso il mio primo grande amore che fu il punk ’77, fino al metal che mi accompagna ormai da quasi 30 anni!

Come ha avuto inizio il tuo cammino nella scena metal tricolore?

Qui bisogna tornare ai primi anni ’80, quando ormai da “vecchio” ho scoperto l’heavy metal e dopo poco son rimasto folgorato dal demo storico della Strana Officina, diciamo che la mia passione per il metal tricolore è partita da lì.

Suoni qualche strumento?
Può sembrare strano, ma non ho mai messo in mano uno strumento, mi son dilettato da giovane con un’armonica e poi con il Kazoo, che non è una parolaccia, e quelli della mia generazione capiranno 🙂

Da quanto tempo scrivi recensioni ed in generale ti interessi, in particolar modo, al panorama metal italiano?

Allora, ho iniziato per caso a scrivere recensioni nel 2007, invogliato da un mio ritorno di fiamma per il metal, ero da poco su myspace (r.i.p.) e richiesi il cd dei Mainpain, mi venne la voglia di scrivere, ecco tutto è iniziato così. Per l’interesse al metal italiano ti rimando alla risposta precedente, primi anni ’80!

Alla fine è nata Italia Di Metallo! Come ti è venuta in mente l’idea? Cosa ti ha spinto ad aprire una webzine tutta tua?

Ad essere sincero l’idea me la mise in testa Elisa Garbo, ex chitarrista delle Brisky Eyes ed ora nelle Diamond Beast, prima tribute band femminile degli Iron Maiden europea, e che adesso collabora come fotoreporter al sito, e anche da Dyego Rockstar ex cantante dell’omonima band, che dopo la mia creazione del myspace di IdM mi invogliarono ad andare oltre.

www.italiadimetallo.it
Cosa cerchi in una band? Che cosa deve avere per colpirti? 
Dire l’originalità sarebbe scontato e non originale, mi deve trasmettere l’idea che lo fa per passione, con dignità, umiltà e voglia di mettersi in gioco senza paure, tutto qui.

C’è un genere che particolarmente ti interessa?

No, ascolto di tutto, sono del partito che dice, che esistono solo due generi di musica, quella buona e quella di merda!

Invece come band ce n’è una o qualcuna alla quale sei particolarmente affezionato? Come mai?
Strana Officina per tanti motivi, come dicevo prima, mi ha fatto scoprire il metal italiano, poi ricordo i viaggi in macchina ai concerti, in cui col mio amico Tex e Silvia (ora collaboratrice di IdM) cantavamo a squarciagola tutte le loro canzoni, poi i Death SS, che son sempre stati presenti nei miei ascolti, i Fingernails del mitico Bidoli, ma la lista sarebbe infinita.
A chi da poco si è avvicinato al nostro amato mondo metal, che suggerimento (a livello di ascolti) ti sentiresti di poter dare?
Guarda, io credo che ognuno debba ascoltare ciò che vuole, non ho mai amato chi divide in fazioni, mi ricordo anni fa che uscii da un negozio di dischi (allora ancora in magico vinile) con i Poison ed i Venom e alcuni miei amici mi chiesero se ero matto!
Sempre veleno era ma di opposta fazione, ma ripeto non amo le etichette. Quindi ascoltate ed apprezzate tutto ciò che c’è di buono, in fondo la musica è una cosa soggettiva.
Se dovessi paragonare il metal ad un piatto culinario a cosa lo assoceresti e perchè…
Questa è difficile, perchè tra vegani, vegetariani, animalisti ecc… sò che potrei attirarmi qualche antipatia se parlassi di carne, e allora dico che il metal è una gustosa carbonara…. perchè? Perchè c’è il pepe, e il metal è il pepe della vita, in culo ai perbenisti! Ahahahha!

Oltre a dirigere Italia Di Metallo collabori con altre webzine del settore, con la conseguenza di venir a conoscenza di numerose band underground. Come ti sembra lo stato di salute attuale delle band metal italiane?

A mio avviso ci sono tantissime band valide, almeno su cd, ma anche tanti cazzoni che pensano di essere chissà chi per aver inciso un disco, che se la tirano come rockstar e non accettano nessuna critica, questi son quelli che rovinano il tutto.

Ti sentiresti di consigliare qualche ascolto in particolare?

No, te lo ripeto ognuno ascolta ciò che vuole, solo un consiglio: evitate tutto ciò che vi passano le radio commerciali, anche se spacciato per rock!

(c’ho provato ndr)

Bene, l’interrogatorio si conclude qui, quindi non mi resta che ringraziarti per la tua disponibilità e gentilezza! Augurandoti un buon lavoro ed un grandissimo in bocca al lupo per tutto. Chiudi questa ‘questions session’ liberamente…

Io ringrazio te Francesco e ti faccio i complimenti per “Suoni Distorti Magazine”, c’è bisogno di ragazzi giovani come te per far capire che in Italia non esiste solo ciò che il sistema ci impone (o ci vorrebbe imporre), ma tante realtà underground che covano sotto la cenere pronte ad esplodere!  Un saluto a te e a tutti i fans del metal!

Support italian metal sempre!! Come scrissi al mitico “pensatoio” di Siena!!
Per seguire le attività di Klaus:
a cura di Francesco ChiodoMetallico
About Francesco P. Russo 11342 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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