Intervista a Gary D’Eramo (Node)

Ultimamente abbiamo avuto l’occasione di poter scambiare quattro chiacchiere con Gary D’Eramo, chitarrista e co-fondatore dei nostrani Node e conduttore di American Road Radio.

Ci siamo ritrovati davanti una persona molto appassionata di musica ed un gradevole conversatore… ecco di cosa abbiamo parlato, per portarlo ancor di più alla vostra attenzione…..

Ciao Gary e benvenuto su Suoni Distorti Magazine! Presentati ai lettori ed illustraci chi è Gary D’Eramo….
Ciao a Tutti! C’è poco da illustrare, basta guardare le foto! Si nota che sono un irresponsabile 40enne che invece di stare a casa con
le pantofole va in giro a fare il deficiente? Ahahahah! 
Possiamo tranquillamente dire che, nell’ambito metal italiano, ti dai da fare. Ma parlaci del tuo programma ‘American Road Radio’. Com’è nato e quali sono le tue intenzioni?
American road radio è un progetto nato inizialmente per promuovere, durante i giorni lavorativi, il locale dove nel weekend mi occupo della musica, ovvero l’American Road di Erba, in provincia di Como. Non abbiamo grandi pretese, ma la radio ci sta divertendo moltissimo, perciò ci stiamo dando dentro per migliorarla sempre di più. Nel limite del possibile, ovviamente. 
Ricordo a tutti che qui nessuno è un professionista.

Immagino avrai avuto alcune soddisfazioni, così come delusioni, per non dire scazzi. Ti va di condividere qualcosa che ti ha colpito, sia positivamente che non?
Ti dirò… Il mio è un programma che tratta prevalentemente musica rock, mentre il nostro è un locale generalmente improntato sulla musica commerciale, scelta obbligata dai gusti e dalle richieste della nostra clientela. 

La cosa che mi ha sicuramente colpito di più è la curiosità e la voglia di confrontarsi e di immergersi nell’ambito rock da parte di chi ha sempre e solo prediletto il genere commerciale, senza farsi problemi di etichettatura o senza tirare fuori i soliti discorsi “etico-musicali” tipici della innumerevole schiera di nerds pseudorockettari che infestano il nostro paese, che con una faccia condannano le cover band, mentre con l’altra faccia procurano il vuoto attorno alle manifestazioni che promuovono musica originale.

Per supportare un programma radio, quindi per farlo crescere e di conseguenza dare più ampio spazio alle realtà musicali underground, basterebbe ascoltarlo come si deve. Ma, purtroppo, parlando con alcuni dj, mi è stato riferito che molte band stanno ad ascoltare fino alla trasmissione del loro pezzo e poi chiudono. Sai dirmi qualcosa a riguardo?
E’ successo anche con American Road radio. Abbiamo avuto un programma dedicato solo al metal made in Italy. Sulla rete abbiamo fatto promozione chiedendo a tutte le bands della penisola di mandare un mp3 con bio per creare principalmente un canale di scambio in un panorama che ( non è una novità) gravita nella desolazione più totale. 

Risultato: 200 band nel palinsesto con 340 ascolti nella prima puntata fino ad arrivare a 20 ascolti nella sesta… Ovvero le bands e i loro amici hanno ascoltato i loro pezzi e poi “arrivederci e grazie”. Guarda, una tristezza epocale.

Per quel che sono le tue attività, avrai avuto modo di vedere bene la situazione del panorama metal nostrano. Cosa pensi che vada bene e/o vada male? E cosa vedi cambiato (in bene o male) da quando ne entrasti a far parte ad oggi?
Il problema del metal in Italia è chi ascolta il metal. almeno in una enorme percentuale. 20 anni fa eravamo più aperti alle nuove proposte e sicuramente molto meno conservatori e chiusi di mente, tanto che negli anni novanta alcune band si diedero ad esperimenti musicali di tutto rispetto ( Vedi gli Anthrax di ‘Bring The Noise’) aprendo infinite possibilità.

Questa cosa fu carpita da molti artisti nostrani e così ebbero un grande seguito nel loro breve periodo di vita, vedi i Kaos Lord su tutti. 
Ti dirò: ascolto metal da 26 anni e 20 anni fa le band di punta erano Strana Officina, Necrodeath, Extrema e Death SS
Bene, dopo 20 anni non è cambiato un cazzo, sono ancora Strana Officina, Necrodeath, Extrema e Death SS. Questo dovrebbe far riflettere… 

Dal 1995, quindi da ben 16 anni, presti le tue doti da axeman ai Node, una band per la quale non occorre presentazione. Poco dopo ‘In The End, Everything Is a Gag’ del 2010, il secondo chitarrista ed il bassista lasciano la band. Ad oggi cosa si sta muovendo in casa Node? Puoi anche anticiparci qualche futuro passo?
Abbiamo bassista e chitarrista nuovi nuovi! Posso anticiparti che stiamo lavorando sodo al nuovo album che vedrà la luce nel 2013, sempre se Emmerich e i suoi amici Maya non hanno ragione!

Cos’è per te la musica? Che ruolo ha nella tua esistenza?
Se non ci fosse stata la musica nella mia vita non avrei mai imparato a vivere. Sono state le esperienze che ho collezionato nel mondo musicale a farmi crescere.

Parlaci del tuo inizio come musicista…. Come, quando e perchè hai iniziato a pizzicare le sei corde?
Ho iniziato in collegio a 11 anni, grazie ad un prete che ascoltava i Jethro Tull e suonava praticamente tutti gli strumenti musicali in maniera clamorosa. A ripensare alla strada che ho fatto fino ad oggi non mi sembra vero!

Immagina di dover impostare tu il bill di un festival dedito al metal italiano: quali band sceglieresti e perchè?
Preferisco saltare questa domanda, per rispetto a tutte le band italiane. Rinchiudere in un ghetto la musica made in Italy mi sembra ingiusto. Non abbiamo nulla da invidiare a nessun altro nel mondo, questo sia chiaro.

Quali sono le band o gli album che ti hanno portato a concepire la musica per come fai adesso?
Di sicuro la discografia dei Pink Floyd, quella degli AC/DC e dei Metallica.

Ho notato in Italia due grandi problemi per quel che concerne il nostro ambito musicale. Il primo che i metalheads soffrono gravemente di esterofilia, snobbando, spesso, le band nostrane. In secondo luogo che molte band nostrane fanno gli idoli per aver pubblicato un demo, quindi atteggiandosi da rockstar, e poi magari non valgono una sega. Cosa ne pensi di queste due cose?
Penso che è meglio farsi una bella scopata invece di farsi queste seghe mentali! Ahahahahah!

Scherzi a parte, ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma pensando anche alle conseguenze che certe scelte possono portare.

A questo punto ti lascio tutto lo spazio che vuoi per mandare saluti, proclami di guerra, auguri, minacce o quello che preferisci…….
Visto che sto pranzando, vi mando un caloroso buon appetito!

Bene! Essendo arrivati al termine, ed avendomi già illustrato sui Node, anticipaci, se puoi, altro inerente le tue attività.
La mia professione principale sono i componenti di arredamento. Quindi anche se del metal non vi frega un cazzo ma dovete cambiare i pomelli della cucina… Contattatemi!

Gary ti ringrazio tantissimo per il tempo concessomi e la gentilezza mostrata. In alto le corna e concludi come preferisci! Alla prossima!
Grazie a te carissimo, concludo dicendo: corna in alto sì…ma ben lontane dalla testa!

Node – ‘Shoutgun Blast Propaganda’
(live @ Como 2011)
Per seguire Gary e le sue attività:
Node Website, American Road Radio.
a cura di Francesco ChiodoMetallico ed Ella May
About Francesco Chiodometallico 10559 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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