Intervista a Elisa "Ely" Garbo

Chitarrista delle bravissime Diamond Beast, prima ed unica tribute band femminile degli Iron Maiden in Europa, oltre a fotoreporter per la webzine Italia Di Metallo, Elisa si è dimostrata una persona molto appassionata di musica ed una persona davvero disponibile e simpatica. Gentilmente si è sottoposta all’interrogatorio di Suoni Distorti Magazine…

Ciao Ely, presentati a chi non ti conosce……chi è Ely Garbo?
Ciao Francesco, ciao a tutti… Sono un’appassionata di arte in tutte le sue forme, anche se la musica è l’espressione che mi accompagna da qualche anno a questa parte ed è l’unica cosa per cui riesco a fare sacrifici senza risentirne emotivamente.

Com’è nata la tua passione per l’heavy metal sia per l’ascolto che per il suonarlo? Come ebbe inizio tutto?
Sarebbe meglio chiedermi: ’Come nasce la tua passione per la musica?’ dal momento che mi reputo un’ascoltatrice polivalente, ma son sempre figlia degli anni’80, cresciuta con ciò che nelle radio rimaneva degli anni’70. A 8 anni volevo conoscere Joey Tempest, non facevo altro che canticchiare ‘The Final Countdown’, ero completamente pazza per il mondo della musica e sognavo di diventare una cantante (mamma mia che infanzia infelice!). Fortunatamente ho conosciuto i Led Zeppelin abbandonando così l’idea del canto ed innamorandomi perdutamente del modo di suonare di Jimmy Page. Sono arrivata all’heavy metal ‘puro’ tardi, intorno ai 16 anni, grazie a ‘Defender of the Faith’ dei Judas Priest, ‘Killers’ degli Iron Maiden e ‘And Justice for all’ dei Metallica… O almeno, questi sono i primi dischi metal che ho ascoltato e che in qualche modo mi hanno influenzato.Adesso fai parte delle Diamond Beast, la prima ed unica tribute band in Europa degli Iron Maiden totalmente al femminile. Com’è nata l’idea?
Per puro scherzo, non avrei mai immaginato che il progetto avrebbe realmente avuto un seguito! Fu un’idea buttata lì col mio vecchio gruppo, le Brisk Eyes; stavamo cercando di registrare un disco, nessuna di noi all’epoca lavorava e in qualche modo dovevamo recuperare qualche soldo, possibilmente suonando perché era l’unica cosa che realmente c’interessava fare.

Ammetto che è un discorso puramente venale anche se credo che siamo tutti coscienti della situazione musicale italiana senza starci a fare tante seghe mentali a riguardo… Così, tra tutti i tributi proposti e valutati, quello ai Maiden fu l’unico su cui ci trovammo tutte d’accordo.
Inizialmente rimase però solo un’idea visto che il gruppo si sciolse per motivi personali ed ognuna intraprese la propria strada. Rimasta senza gruppo, una sera dopo qualche whiskey ( in certi casi l’alcool aiuta a riflettere.. ), ho ripreso in mano la cosa iniziando a cercare gli altri elementi: ci son voluti ben 2 anni per iniziare, sacrifici, numerose delusioni, ma ora come ora posso dire che ne è valsa la pena.Cosa credi che abbiano, se ce l’hanno, i Maiden in più di altre band dello stesso genere?
Se lo sapessi cercherei di rubargli il segreto…

Cosa fai nella vita di tutti i giorni quando non imbracci la tua chitarra?
Ahahahahah domanda dolente, dolentissima! Son geometra, mi occupo di direzione lavori di cantiere anche se ho una laurea in Etnomusicologia nel cassetto ed ho iniziato a studiare come fotoreporter (per lo più a sfondo sociale).

Quel poco tempo libero che mi rimane lo dedico ai miei due angeli: mio marito e il mio cane… Insomma, giù dal palco posso sembrare anche una brava ragazza!

A proposito di chitarra….che strumentazione utilizzi? Cosa cerchi in una chitarra?
Al momento Epiphone Black Beauty con EMG, ma sto per realizzare un sogno, dovrebbe essere ancora questione di poco: una Custom Wine Red …Gibson! Per quanto abbia una Fender Stratocaster dell’87 con Seymour Duncan ed una LTD M-300, non riesco a separarmi dalla Les Paul..

Ammetto di avere una componente ‘sentimentale’(forse troppo) per il mio strumento: la Black Beauty è la mia prima chitarra elettrica, con lei ho fatto il mio primo concerto (7 anni or sono..), sarebbe un pò come tradirla, non so spiegarlo, so solo che è la mia fedele compagna da 8 anni a questa parte e non ho intenzione di sostituirla se non con un altro Les Paul.
So che non è molto ‘filologica’ come scelta all’interno di un tributo ai Maiden, ma vivo lo strumento come fosse un prolungamento della propria anima, un qualcosa che mi rende libera di esprimermi con ciò che più si avvicina alla mia indole.
Detto ciò, quello che cerco in una chitarra è un suono ‘tondo’, passionale e caldo come un bicchiere di vino rosso davanti ad un camino..

Con la band vi state affermando abbastanza bene in Italia, ma avete avuto modo di fare anche excursus oltre confine l’anno scorso in Olanda. C’è qualcosa che hai trovato in meglio o in peggio rispetto alle organizzazioni italiane?
L’anno scorso e… anche qualche giorno fa! Son state 2 le trasferte in Olanda e a luglio ne seguirà una in Slovenia. C’è solo una cosa che ho trovato peggiore rispetto all’Italia: la qualità del cibo che però non pecca in quantità e non è ‘limitato’ da un buono di qualche euro comprensivo di bevuta e … caffè!

Com’è secondo te il sottobosco musicale italiano per quel che riguarda il metal? Cosa andrebbe migliorato e cosa eliminato?
E’ parecchio florido anche se, per alcuni versi, troppo legato al passato. Sul cosa andrebbe migliorato .. la testa delle persone! Troppa competizione, troppi atteggiamenti del tipo ‘io son la rockstar e tu non sei nessuno’, quando sarebbe meglio essere uniti per cercare di porre rimedio ad una situazione alquanto tragica.
Ci lamentiamo dal primo all’ultimo, viviamo una situazione di strozzinaggio dovuta alla SIAE, non abbiamo la libertà di proporre la nostra musica se non in contesti limitati eppure, per quanto esistano questi problemi, sprechiamo troppe energie nel farci guerra l’uno con l’altro per paura che qualcuno ci rubi la scena.
C’è qualche disco che ha o ha avuto molta importanza nella tua vita fin’ora?

Più che dischi, ci sono molti brani singoli che hanno avuto un riscontro importante nella mia vita, che mi hanno influenzato a livello artistico o che hanno saputo emozionarmi fino a versare qualche lacrima. Alcuni di questi: ‘Beyond the realm of death’ (Judas Priest), ‘Achilles Last Stand’ (Led Zeppelin), ‘November Rain’ (Guns’n’Roses), ‘La villa Strangiato’ (Rush), ‘Little Wing’ (Hendrix), ‘Tornado of souls’ (Megadeth).. Tutti brani con assoli di chitarra da paura!!!

A tal proposito…. se dovessi scappare di casa in fretta e furia per non farvi più ritorno, quali cd porteresti con te? Te ne concedo solo tre!
Solo 3??? Se mi trovassi in una situazione simile rimarrei attonita e spaesata, crollando dalla disperazione per il non saper scegliere… Istintivamente ti dico ‘2112’ dei Rush (l’unico di cui son realmente certa), ‘Led Zeppelin III’, ‘Blackwater Park’ degli Opeth..

Razionalmente aggiungerei ‘Cowboys from hell’ dei Pantera, ‘Operation Mindcrime’ dei Queensryche, ‘Master of Puppets’ dei Metallica e ‘Minstrel in the Gallery’ degli Jethro Tull.
 
Cosa pensi della crisi discografica attuale? Cosa credi che si potrebbe e/o dovrebbe fare per fronteggiarla?
Sarebbe già un gran passo avanti accettare e capire che il mercato musicale con l’avvento di Internet ha subito un cambio radicale… Una volta accettato ciò, si può iniziare a cercare qualche soluzione per risolvere il problema proponendo nuove strade e non mettendo pezze in qua e in là pensando di poter risolvere quello che ormai è irrisolvibile. Per questo ammiro quelle etichette che propongono musica scaricabile direttamente dal web a titolo gratuito..
 
In tutta franchezza, parlando di Maiden, credi che abbia ancora senso, per la band, sfornare tutti questi ultimi album senza aggiungere nulla di nuovo e ripetere solo se stessi? (so che questa domanda attrarrà verso di me molte critiche,ma io parlo chiaro)
Attiriamo le critiche in due allora! Se senti parlare i fans più sfegatati, ci troviamo di fronte ad un’evoluzione della band.. Dal canto mio gruppi come gli Iron Maiden o tanti altri del passato, dovrebbero avere la maturità di capire che è normale arrivare ad un punto in cui non si ha più nulla da dire. La storia l’hanno già scritta in modo indelebile, sarebbe ora di fare spazio alle nuove proposte.
 
Prima di terminare volevo chiederti a che piatto culinario assoceresti il metal e perchè…..
Spaghetti alla carbonara: semplici, ma talmente r’n’r da non poterne fare a meno!

Diamond Beast

Ok, siamo alla fine. Puoi anticiparmi le prossime tappe e le intenzioni per il futuro per quel che riguarda le Diamond Beast?
Entrare in studio per registrare un paio di idee: non anticipo altro… Per il resto potete visualizzare tutti i nostri spostamenti su MySpace

Ti ringrazio per la disponibilità e la gentilezza. Augurandoti/vi tutto il meglio per il futurò lascio te concludere l’interrogatorio…..A presto!
Grazie a te Francesco e complimenti davvero per quello che fai! Alla prossima!

Per seguire la band di Elisa:

Diamond Beast MySpace

a cura di Francesco ChiodoMetallico

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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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