Intervista a Dora (parola di manager!)

Tra i vari personaggi che avevo intervistato su Suoni Distorti Magazine, mancava ancora un manager. Da un pò di tempo ho stretto un buon rapporto con la simpaticissima Dora, manager dei Midian, e mi sono deciso di sfruttare l’occasione per importunarla con qualche domanda e fare una piacevole chiacchierata con la stessa, così da farvela conoscere meglio….

Ciao Dora e benvenuta su Suoni Distorti! Presentati ai ragazzacci che ci stanno leggendo….

Ciao a tutti! E’ un onore per me essere su Suoni Distorti Magazine! Tra poco scoprirete chi sono e cosa diavolo ci faccio qui ..

In che modo sei diventata manager? Cosa ti ha spinto a farlo?

Prima di tutto per agire in questo ambiente devi avere passione: tanta , costante, intensa e dannata. Poi penso che ognuno di noi abbia un’attitudine per qualcosa di ben preciso.
La mia credo sia quella di dirigere.. ma attenzione, dando io stessa esempio di cosa voglio ottenere, sporcandomi le mani in prima persona. Sono un tipo pratico, ho una gran predisposizione all’organizzazione, e nella cura maniacale dei dettagli.
Nonostante questo non amo essere al centro dell’attenzione, ne amo parlare di me. La proposta per questa intervista mi ha messo in seria difficoltà, e ho preso un bel pò di tempo nel decidermi a rispondere alle domande. Direi che il lavorare in semi ombra da molte più soddisfazioni, anche se il notevole peso del potere decisionale mi porta soventemente a passare allo scoperto.

Nello specifico sei la manager dei thrash/deathsters Midian. Com’è avvenuta questa collaborazione? Segui anche altre bands?

Prima di essere manager sono pur sempre la prima fan dei Midian.
E’ successo due anni fa, andai ad assistere alle prove con l’ex cantante, e adorai da subito il sound dei ragazzi. Pezzi come ‘Eternal ways of sorrow’, ‘Time to die’, e la strumentale omonima ‘Midian’, mi impressionarono parecchio.
Intanto seguivo già da tempo la scena metal italiana, conoscevo un pò di gente e situazioni, così iniziai a dare consigli ai ragazzi su come impostare la loro attività. In quei stessi giorni arrivò il loro primo live in un locale della zona. Era gremitissimo di gente. E’ inutile dire che in quel live si vide la vera natura musicale e distruttiva della band.

Fu un enorme successo. Poi qualcuno cominciò a chiamarmi ‘manager’ (dannato Valerio Passaretti!!!!), e da quel momento non ho più avuto un attimo di tregua.
Nei mesi seguenti, ho affiancato i ragazzi in studio durante l’incisione del loro primo album ‘Screaming Demon’, condividendo con essi i momenti salienti del progetto, dalle fasi di registrazione, alle selezioni del nuovo singer (portando al reclutamento a sorpresa di una donna, la grintosissima Miriam Granatello).
Ho seguito tutte le fasi del mixaggio, la definizione dell’artwork, fino a decidere di diventare io stessa produttore esecutivo dell’intero progetto, in cui ho creduto da subito.
Dopo l’uscita del disco gli impegni si sono moltiplicati, e con essi tutti i preliminari in lanci mediatici a cura del nostro ufficio stampa, e numerosi giri di trattative sui concerti che si possono immaginare.

Al momento sono invasa da tante proposte di band che richiedono la mia collaborazione. Sto valutando alcuni progetti davvero interessanti , ma non ho ancora deciso quali e quanti altri gruppi prendere nel mio roster. Sicuramente ne sceglierò pochissimi, in modo da poter seguire al meglio e con dedizione ogni singolo percorso musicale.

Quali sono i compiti più ardui di chi svolge le mansioni di manager di una band? Ovvero, quali sono le difficoltà a cui devi far fronte principalmente?

Dunque, l’agente è la prima persona che si espone nelle trattative, è il referente per qualsiasi cosa inerente la band, in tanti aspetti meno palesi, ed altri ancor meno piacevoli.
Le difficoltà possono presentarsi in un qualsiasi passaggio, dalla ricerca e selezione del live, alla promozione. Un’altra cosa non sempre facile è tenere uniti e motivati i ragazzi, e cazziarli all’occorrenza.
Lo definirei un mix perfetto tra essere un life coach, un personal trainer ed una … wedding planner!

Tipo indossare un tacco a spillo ad un piede, e l’anfibio all’altro!!
Si tratta di un lavoro che ho tirato fuori da una passione ,mi impegna comunque a tempo pieno, e alla quale mi devo rapportare con grande spirito di sacrificio, forse è questo il compito più arduo in assoluto.

Dora con i Midian:
Giancluca Bertolino – Valerio Passaretti – Dora – Miriam Granatello

Quindi è ora di sfatare il “mito” a cui alcuni credono, cioè che il compito di un manager sia limitato al fatto di sponsorizzare la band sui canali sociali e basta. Nel resto della tua vita cosa fai?

Sto cercando di mettere la testa a posto, basta con tutta questa gentaccia capelluta spettinata e tatuata!!!
Spero di trovarmi un lavoro serio, possibilmente non fisso così che non possa annoiarmi, come ha recentemente insinuato Mario Monti su alcune categorie di lavoratori…
Tornando alle mansioni manageriali, sarebbe troppo facile limitarla al piano mediatico!
Eh no, fare il manager assolutamente non consiste nel piazzare link su Facebook o Twitter! Ci si sente gente di mondo tramite le più o meno numerose ‘amicizie’ su questi noti social network.
Consideriamo facilmente ‘amici’ gente con cui non ci si vedrà mai nella vita, ne ci si scambierà un saluto o un sincero vaffanculo..
La cosa positiva di tutto questo è che si riesce comunque a raggiungere un raggio di popolarità insperato fino ad un decennio fa, quando esistevano ancora le poche indimenticabili fanzine cartacee.

Cosa ne pensano i tuoi cari di questa tua attività?

Diciamo, molto diplomaticamente, che il metal non è contemplato nelle tradizioni di famiglia…

Suoni qualche strumento? In entrambe i casi…. perchè?

Sto finalmente imparando a suonare la chitarra, ho sempre desiderato farlo. Ma è una continua lotta con il mio maestro Gianluca Bertolino. Ogni lezione da un’ora è suddivisa in 20 minuti di discussione sulla poca utilità e della lunghezza delle mie unghie tanto fashion e glamoureuse, 20 minuti di forzata manicure di accorciamento delle stesse, ed infine 20 minuti di disastrosi esercizi con la chitarra…

E’ palese che hai avuto modo di vivere varie esperienze, nel panorama musicale, poco visibili a chi lo vede dall’esterno. Ti va di condividere qualche momento positivo e qualche negativo che ti sei trovata a vivere in prima persona?

A proposito di episodi non troppo piacevoli, non vorrei aprire discorsi che mi fanno incazzare terribilmente.
Ora vanno di moda le truffe anche in questo ambiente, vedi l’episodio del famoso ‘fantasma’, o pseudo etichette che promettono distribuzione e visibilità mediatica per poi sparire nel nulla.
Con un mio amico stavamo recentemente commentando il sistema di organizzazione dei live che usano certe agenzie, la maggior parte è formata da gente che suona o che ha suonato, e chiedono soldi a gruppi che già investono una montagna di denaro nei loro progetti.
Per non parlare dei locali che accordano ai musicisti cifre irrisorie, magari a fronte di sacrificate spese di trasferta e resto appresso.

Personalmente ho avuto modo di constatare con i miei Midian, che sono tutte situazioni che appena si sale sul palco si sciolgono come neve al sole. Quello che resta è il vero motivo per cui siamo tutti qui, ovvero le emozioni che suscita la musica, vedere che tante altre persone si stanno divertendo con quello che stai proponendo, qualsiasi nome genere etichetta esso abbia….
E qualsiasi sia la cifra che ci hai rimesso, in spesa carburante, acquisto e manutenzione degli strumenti e robe varie.

Dora con Gianluca e Valerio
(chitarristi dei Midian e conduttori di Rav Extreme)

Come vedi dall’interno il circuito metal italiano? Quali sono, se ci sono, le band che hanno maggiormente attirato la tua attenzione? Ci sono anche band che ti hanno fatto piangere dallo schifo?

Piangere dallo schifo non direi ..vomitare forse?!!!
Alla fine credo che nessuna band è realmente pessima se suona con passione, con la voglia di ritrovarsi insieme agli altri per fare musica.

Da oltre un anno mi occupo della redazione del program-metal © ‘Rav Extreme’.
Seleziono band da mandare in onda e da intervistare nella trasmissione radiofonica a supporto di metal band Italiane, condotta ed ideata da Valerio Passaretti & Gianluca Bertolino dei Midian.
Questo mi ha dato modo di conoscere una marea di gruppi Italiani eccezionalmente validi, con produzioni mostruose o semplicemente autoprodotti, alcuni anche molto apprezzati nei paesi esteri.
Chiaramente ho le mie preferenze, anzi sono delle vere e proprie fisse per alcune band che vanno a periodi… e di cui non ti parlerò mai!
Una cosa posso dire, e cioè che non sento minimamente la mancanza dei soliti grupponi internazionali stranoti ed affermati, e che adoravo fino a qualche anno fa.

Che generi musicali prediligi ascoltare durante la giornata?

Metal of course da una vita intera, in tutte le sue forme specialmente quelle estreme..
Apprezzo ovviamente anche altri generi.
E comunque sarebbe un discorso infinitamente vasto, ti stupiresti su cosa riesce a piacermi, non saprei nemmeno da dove iniziare…
Al momento mi vengono in mente Depeche Mode, Cranberries, Keane, e i Coldplay degli esordi. Tra gli italiani, non posso dimenticare i primi tre album dei Litfiba (Desaparecido, 17 Re, Litfiba 3) ..poi adoro Mina! Ultimamente sto riscoprendo le sonorità New Age, Ritual Ambient.

Bene, prima di avviarci al termine dell’interrogatorio ti lascio libero spazio qualora volessi mandare minacce, saluti, proclami di guerra o mandare qualche maledizione Voodoo….

Naaaaa.. sono il tipo che non le manda a dire. Non ho problemi a mandare a cagare la gente.
Inizialmente appena ho letto questa domanda mi stava venendo voglia di fare la sentimentale e ringraziare gli amici che riempiono la mia vita, con cui mi sento tutti i giorni con cui scherzo e rido allo stremo, quelli che mi fanno stare bene, mi donano infinite emozioni e… altri smielati ‘diabetismi’. Invece la mia gratitudine va alla persona che voltandomi le spalle inaspettatamente, mi ha reso quella che sono oggi..

Per quel che riguarda le attività della/e band che segui. Puoi anticiparci qualcosa su eventuali prossime uscite o eventi live?

Dopo la scomparsa del grande Baffo Jorg, (che recentemente ci aveva inserito in una serata ‘Metal Massacre’ appena due settimane prima della sua dipartita), i Midian torneranno al Closer Club di Roma il prossimo 23 Marzo. Sarà dura, ma questa volta purtroppo non troveremo la rassicurante presenza di Baffo ad attenderci.. (Rock in peace amico!!!)
Durante questi primi mesi del 2012 la band è stata coinvolta in soddisfacenti live più o meno significativi, sia su piazza locale, che di supporto a band del calibro di Entombed, e Fleshgod Apocalypse.
Ora contiamo di fermarci per qualche settimana. In questo frangente dovrebbero riprendere le riprese del video di ‘Time to die’, tratto dall’album ‘Screaming Demon’. E continuare l’arrangiamento dei nuovi brani che andranno sul secondo album dei Midian. Altre date sono previste tra maggio e giugno.

Dora ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso, mi ha fatto piacere chiacchierare e portare all’attenzione dei miei seguaci un punto di vista da manager, cosa che ancora non avevo fatto. Ti auguro un positivo avvenire, nella vita e in queste tue attività musicali….. Alla prossima!

Io ringrazio ancora una volta te e Suoni Distorti Magazine, per aver dato voce alla umile categoria ‘manager’

Per seguire le attività dei Midian:
Profilo e pagina su facebook, Reverbnation, MySpace e Website.
a cura di Francesco Chiodometallico
About Francesco P. Russo 11693 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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