Il Muro Del Canto: tornano sui palchi, un concerto a Roma questa estate!

Dopo quasi un anno di stop, Il Muro del Canto torna in concerto per un’unica data estiva sabato 7 luglio a Villa Ada a Roma, i cui biglietti sono già disponibili su I-Tickets. In quest’occasione la band presenterà La Vita È Una, il primo singolo del suo quarto lavoro in studio che vedrà la luce in autunno. Il concerto sancisce anche l’inizio della collaborazione della band con Barley Arts Promotion, in attesa del tour che accompagnerà l’uscita dell’album.

Il Muro Del Canto è una voce popolare senza tempo. È l’inno alla terra, il disincanto, la serenata. È un canto accorato di lavoro, è la ninna nanna antica. È un progetto musicale che commuove, risveglia e infuoca gli animi. Fa piangere, sorridere e danzare.

L’Ammazzasette’ (Goodfellas, 2012) è il primo album ufficiale e segue il percorso iniziato nel 2010 con il singolo ‘Luce Mia’ e poi con l’EP di sei tracce ‘Il Muro Del Canto’. Un disco che mostra un universo culturale con le radici ben piantate nei marciapiedi della Capitale: sedici tracce che proiettano l’ascoltatore in un viaggio senza ritorno, tra le storie e i personaggi di una grande e decadente giostra. Nel dicembre del 2012, Il Muro del Canto partecipa a un concerto speciale all’interno del Carcere di Rebibbia. Non sarà la sola volta nella quale il gruppo porterà le proprie storie di fronte a un pubblico di detenuti.

Il 29 ottobre 2013, Il Muro del Canto dà alle stampe il secondo album ‘Ancora Ridi’. Il missaggio è affidato a Tommaso Colliva (Muse, Afterhours, Calibro 35), che lo realizza mescolando il dialetto romano con chitarre rubate alla migliore tradizione d’oltreoceano, atmosfere western in stile Morricone e una fisarmonica spiccatamente folk, creando un impasto sonoro che conferma il sound originale e già distintivo della band. Il disco è presentato con due concerti a Roma entrambi sold out.

Ancora nel 2015, Il Muro del Canto arrangia il primo singolo dell’ultimo disco di Piotta, ‘7 Vizi Capitale’, apparendo anche nel videoclip. Il brano diventerà poi la sigla della serie tv Suburra, andata in onda su Netflix in oltre 190 paesi nel mondo e del quale è in preparazione una seconda stagione. Il Muro del Canto torna con il terzo e attesissimo lavoro in studio, ‘Fiore De Niente’. La band romana propone un album che mette in evidenza i propri tratti distintivi e, allo stesso tempo, introduce novità sia nella lirica che nella realizzazione degli arrangiamenti. Continua la ricerca di un linguaggio nudo e reale che prende nettamente e volutamente le distanze dagli artifici comunicativi del cantautorato contemporaneo. La forza del dialetto capitolino, che da sempre nutre le salde radici della band, emerge chiaramente fin dal titolo: un omaggio alla tradizione canora romana descritta con tutta la disillusione e la rabbia dell’uomo che vive nel presente. Il suono si compone di molteplici sfumature che vanno dal folk americano al blues più ruvido, dal sound irish alle colonne sonore marcatamente western di Ennio Morricone, passando attraverso melodie familiari agli chansonnier francesi che, annerite, romanizzate e spinte verso il rock arrivano a lambire il punk. Il tour che accompagna l’uscita di ‘Fiore De Niente’ totalizza oltre 80 concerti in giro per l’Italia concludendosi con una grande festa in Piazzale del Verano a Roma il 10 agosto 2017 con oltre 5.000 presenze.

Attualmente la band è impegnata nella lavorazione del quarto disco che vedrà la luce nell’autunno 2018.

Il Muro del Canto è Daniele Coccia (voce e testi), Alessandro Pieravanti (voce narrante e percussioni), Ludovico Lamarra (basso elettrico), Eric Caldironi (chitarra acustica e pianoforte), Giancarlo Barbati Bonanni (chitarra elettrica e cori) e Alessandro Marinelli (fisarmonica).

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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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