HELLFEST 2019: SOLD OUT dei biglietti in meno di 2 ore, ecco perchè!

Pochissime band confermate già in anteprima live durante la scorsa edizione del 2018: poche ma buone, come si suol dire, eh già, perchè nomi come MANOWAR, SLAYER, DROPKICK MURPHYS e MASS HYSTERIA sono stati più che sufficienti per oltre 55 000 metalheads  per puntarsi la sveglia ore 10.00 di mercoledì 10 ottobre davanti al sito http://www.hellfest.fr con la carta di credito nella mano sinistra ed il mouse nella mano destra.
C’è poco da dire riguardo un evento che sta diventando leader di tutti i festival metal/rock non solo europei ma anche mondiali: per coloro che non ci fossero mai stati ecco qui un mini e riassuntivo tour virtuale firmato Minerva Photography in cui cercherò di prendervi per mano e di guidarvi alla scoperta di questo fantastico, magico ed entusiasmante mondo che dura solo 3 giorni a Clisson durante la fine di giugno.

 

1-LOCHESSSCION
Lasciate perdere il Wacken.
So che da bravi e fieri metalheads siete già stati in pellegrinaggio verso la nostra Mecca musicale qualche agosto fa ma risulterebbe stupido,banale e riduttivo paragonare l’Hellfest al Wacken.
Se il festival che ha fatto diventare la Germania famosa all’estero è grande, i nostri francesi hanno sfoderato una proposta gigantesca.
L’Hellfest è un festival che conta 6 palchi,160 band e che complessivamente si estende per km e km immersi nel verde della campagna di Clisson.
22.000 sono stati i metallari, punkettoni, rockettari che hanno partecipato alla prima e timida versione del 2006.
152.000 sono coloro che tengono custodita gelosamente nell’armadio la maglietta dell’edizione del 2017.
Questo per farvi capire come questo festival sia diventato un evento imperdibile nel calendario di ognuno di noi che c’è stato almeno una volta e ha lasciato il cuore in Francia e per coloro curiosi di poter dire “si, io c’ero”.
Curato in ogni minimo dettaglio, vi proponiamo una carrellata di foto per farvi intuire quanto l’organizzazione si sia preoccupata di creare una location puramente rockeggiante fra sagome di altari e cattedrali che vi accolgono all’ingresso, veri e propri carro armati ed aerei militari che vi accompagnano nell’area alternative-punk, una finta “montagna” alta dieci metri da cui troneggia una statua di Lemmy, una ruota panoramica e molto, molto altro…
Ovviamente il termine “immenso” e quei 152 000 persone non vi devono spaventare: il disagio è un qualcosa che si può avvertire a tanti concerti ma non di certo in questo in quanto tutto è talmente tanto ben organizzato che è impossibile non sentirsi a proprio agio una volta arrivati.

 

2-PALCHI e BAND

 

 

-MAIN STAGE 1
-MAIN STAGE 2
-ALTAR
-TEMPLE
-VALLEY
-WAR ZONE

 

160 band quasi ogni anno, 6 palchi distantissimi l’uno dall’altro, un’area centrale enorme in cui troneggiano il MAIN STAGE NR.1 ed il MAIN STAGE NR.2: è stupefacente notare come l’organizzazione abbia gestito l’acustica al meglio in quanto sia che tu sia in prima fila che in ultima, la band si ascolta eccellentemente. E se ci si stanca si alzano i tacchi e si raggiunge il tendone TEMPLE o ALTAR.
E per quanto riguarda le band? Miei cari metalheads, i francesi hanno scelto edizione dopo edizione solo la crème de la crème.
Una cosa che si apprezza in questi brevissimi 3 giorni è la possibilità di conoscere qualsiasi tipo di persona in questa distesa arida di campi soleggiati.
Dal fanatico power in prima fila agli Iced Earth al fattone punk che canta sbagliando le parole durante i Bad Religion, dal tvue e pallido blackster borchiato per degli Immortal che non ce stanno più al padre 50enne stempiato con il figlioletto che gridano a squarciagola “The Final Countdown”.
Malinconici pensionati, adolescenti alle prime armi, musicisti sfegatati: l’Hellfest è il regno della musica, di tutti i tipi, o meglio, di quelli per cui valga la pena ascoltarla.
Concerti da tarda mattina ad ogni sera, contemporaneamente oppure uno ad ogni ora per l’area centrale.

 

3-STAND GASTRONOMICI E NON SOLO
Se non manca la scelta per la musica non manca nemmeno per il cibo.
Gli stand dove poter assaggiare qualsiasi tipo di piatto sono oltre un centinaio e localizzati presso l’ingresso del festival.
Vuoi un semplice hot-dog? Vai dalla biondina tedesca all’angolo, preferisci un piccante piatto mex o qualcosa di particolare etnico? A destra hai Dolores mentre a sinistra hai il sosia cambogiano di Pol-pot che in un attimo ti prepara uno squisito riso e pesce speziato.
Consiglio spassionato mangiate tardi a pranzo e presto o più tardi possibile la sera se potete. Le code sono davvero lunghe da affrontare anche se hai accanto il più simpatico dei francesi.
La birra la puoi prendere dove vuoi e come la vuoi grazie al bicchiere che compri inizialmente e che sarà tuo compagno di avventure per i successivi 2 giorni.
Non solo ragazzacci con i capelli lunghi che suonano in questo festival, tanti gli show alternativi femminili e non che potranno allietarvi le serate.

 

4-CAMPING, TOILETTE, DOCCE E SERVIZI
Perchè sottolineo il fatto che sia impossibile paragonare questo concerto a qualsiasi altro?
PER LA PULIZIA.
E’ pulito, cazzo.
I bagni sono puliti, cestini ovunque per gettare residui secchi, carta o plastica..il bicchiere non si butta perchè essendo appunto di plastica dura con logo dell’Hellfest farà una bellissima figura sopra il vostro comodino una volta tornati a casa.
Il camping è come qualsiasi altro camping europeo, anzi, non saprei in che cosa si potrebbe differenziare..il vip camping chiaramente è preferibile all’altro per la moltitudine di servizi annessi (bagni  e docce private ecc..)

 

5-OROLOGIO MAGGICO
I contanti non vengono accettati all’Hellfest come metodo di pagamento,o meglio: all’ingresso potete acquistare una sorta di orologio-bracciale con chip tramite il quale pagare birra, tshirt, cibarie ecc ecc
Attenzione, il tutto è studiato appositamente per farvi completamente perdere il conto del denaro e scialacquare tutti i vostri risparmi in alcool e divertimento.
Evito di scrivere altro che sarà oggetto del mio reportage della prossima edizione dell’Hellfest 2019 ma spero davvero di avervi dato una piccola idea e fornito un piccolo assaggio di quanto sia bello, avvincente e appassionante come festival.
Tutto ciò che vi ho descritto, dai gruppi, all’organizzazione,  giustifica il prezzo del biglietto: vi posso solo assicurare che niente però vi può dare quello che vi dà la musica in una notte, e non esiste un prezzo alla pari del suo valore.

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