Edison Box Fest: i dettagli della seconda edizione, il 26 Settembre a Torino!

A poco più di un anno dalla prima edizione, svoltasi l’11 luglio del 2013, Edison Box ritorna in città con il suo festival totalmente DIY. La line-up del festival propone musica dal vivo su due palchi differenti, senza l’ausilio di computer o suoni pre-registrati. La seconda edizione avrà luogo il 26 Settembre presso lo Spazio211, in via Cigna n°211 a Torino. Costo d’ingresso €5,00.
ELECTRIC STAGE (interno) 
Dalle 20:00 si daranno battaglia cinque band dell’etichetta:

  • Deian e Lorsoglabro  
  • Dresda Bàruch
  • Indianizer
  • Jumpin’ Quails
  • Maniaxxx

ACOUSTIC STAGE (esterno)
Dalle 17:00 di pomeriggio si alterneranno:

  • Glooom  Nanai  
  • Nicola Martini
  • La Situazione Chimica
  • Window Shop For Love.

La serata proseguirà dopo i live con i dj-set danzerecci di Spacerenzo (Bounce FM), Do The Reggae (RBL) e di Ezra (NoMad Studio), produttore e dj torinese attivo in Italia e all’estero che vanta collaborazioni con Howie B, Casino Royale e Suz. Dal pomeriggio alla sera le selezioni musicali di Tropicalia (appuntamento resident di Edison Box a Spazio211) rinfrescheranno l’atmosfera nei cambi palco con beat tribali e psichedelici.
Nell’area esterna troverete un vivace mercatino di bancarelle che spazieranno tra fumetti, dischi e occhiali vintage. Per i più pigri verrà allestita un’area relax (adatta anche ai bambini) con sdraio e freschissima ombra. Non mancheranno panini, gelato artigianale e birra a fiumi con i chioschi ufficiali del festival.
Ad accompagnare l’intera avventura ci saranno le postazioni mobili di Radio Banda Larga e Radio Ohm, che documenteranno la giornata intervistando gli artisti e trasmettendo in diretta i concerti dell’evento.
10678746_1480658628850538_2081603097341692430_n
EDISON BOX – L’etichetta non etichetta
Edison Box è un’etichetta digitale attiva sul territorio nazionale e internazionale, con sede fra Torino, Londra, Cuneo, Firenze e Marsiglia. Ragiona secondo il principio della sostenibilità, in un periodo storico in cui lo spreco è all’ordine del giorno. Non segue le regole di mercato e preferisce lavorare, anche e soprattutto, grazie alle relazioni umane. Perché la musica, se si vuole, non è fine a se stessa.
Perché organizzare un festival? Perché questo è un gruppo di persone che lavora esclusivamente con le proprie forze; per proseguire il percorso bisogna farsi aiutare e sostenere da tutti coloro che si ritrovano in questa visione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: