Destruction: non lasciano un bel ricordo tra i fans italiani, ecco quanto accaduto!

Sono passati dall’Italia proprio in questi ultimi giorni i thrash metallers Destruction, in occasione dell’Under Attack European Tour, che ha visto i tedeschi in giro per il vecchio continente insieme alle brasiliane Nervosa e altre bands di supporto. Purtroppo, non tutte le tappe si sono svolte in maniera serena, oltre ad una che si è svolta addirittura senza la presenza di Destruction.

Premetto che saranno riportati i fatti come esposti dai diretti interessati, senza alcun nostro commento o aggiunta. Giusto per l’intento di voler proporre una reale e precisa informazione, come sempre da parte nostra.

Lo scorso 3 Febbraio una tappa del tour dei Destruction avrebbe dovuto tenersi in quel di Foggia, che però non avvenne perché, stando a quanto comunicato dalla band tramite pagina facebook (con un post successivamente rimosso dagli stessi) il locale non conteneva alcuna adeguata misura di sicurezza, postando anche una foto della location con un palco ancora in costruzione, quindi nel momento incompleto. Di seguito le parole della band:

<<Siamo davvero dispiaciuti di informarvi che non possiamo tenere il nostro show a Foggia a causa della mancanza di strumentazione tecnica, inadeguatezza del posto e questioni di sicurezza del locale. È impossibile fare uno show metal in questo posto.Cancellare è sempre una cosa triste, tutti gli altri show andranno avanti!>>

Non molto tempo dopo, l’organizzazione della serata, Project Area Metal Zone, ha pubblicato un comunicato contenente quanto segue, con completa disponibilità nel rimborsare i fans che avessero acquistato il biglietto, peraltro:

<<SIAMO SPIACENTI DI COMUNICARE CHE PURTROPPO I DESTRUCTION, NERVOSA E REZET HANNO ABBANDONATO LA LOCATION, avevamo già’ lavorato con i DESTRUCTION, e sapevamo che sono “artisti particolari”, ma oggi si è sfiorato il paradosso. Abbiamo predisposto un impianto di “wattaggio” il doppio rispetto a quello usato per i FLESHGOD APOCALYPSE, ABSU E WARHAMMER, e un palco più ampio e spazioso e nonostante abbiamo rispettato quanto contrattualmente concordato e sottoscritto (aspetti tecnici, vitto, alloggio, ecc…), hanno deciso che oggi a Foggia non volevano suonare.
Naturalmente abbiamo fatto di tutto per fargli cambiare idea ma i “signori” non hanno voluto sentire nessun tipo di ragione.
E’ inutile dire che, visto che gli inadempienti non siamo stati noi, abbiamo già’ contattato il nostro legale che lunedì adira’ per le vie legali sia per i danni di immagine che per la restituzione del cachet già pagato.
Intanto NOI NON CI ARRENDIAMO comunque la serata si terra’ stasera con le band supporter che, naturalmente, sono gia’ all’interno della location: MURDER SPREE, SKARREX ed ESCATOLOGY, L’INGRESSO SARA’ LIBERO E VERRA’ MESSO A DISPOSIZIONE DI TUTTI I PARTECIPANTI, SEMPRE IN FORMA GRATUITA, UN BUFFET.
CHIUNQUE HA ACQUISTATO LA PREVENDITA’ E VERRA’ STASERA ALLA LOCATION SARA’ DIRETTAMENTE RIMBORSATO, PER TUTTI GLI ALTRI CHE NON RIUSCIRANNO AD ESSERE PRESENTI POTRANNO CONTATTARE IL MIO PROFILO PER IL RIMBORSO.>>

Nell’immagine che segue una foto del palco interessato completamente allestito:

Scoppiata la polemica su facebook, come ormai usuale per ogni cosa, e con pareri di vario tipo, la Project Area Metal Zone ha, poche ore fa, raccontato l’intero accaduto svelando alcuni dettagli sino a prima non noti al pubblico. Vi riportiamo la vicenda direttamente presa dalla loro pagina facebook:

<<Viste le polemiche che sono nate dalla mancata esibizione dei Destruction a Foggia il 3 febbraio, ci preme chiarire come sono andati REALMENTE I FATTI.
Partiamo dall’inizio, avevamo già lavorato con questi “signori” nel 2014, e sapevamo del loro carattere “particolare”, in quella occasione nonostante la pochissima affluenza, meno di 100 persone, noi, che siamo persone serie, avevamo pagato loro fino all’ultimo centesimo di cachet.
Sapendo appunto della loro particolarità, quando siamo stati contattati (perché siamo stati contattati noi, e non abbiamo chiesto noi a loro di venire a suonare a Foggia), abbiamo spiegato che la nostra location era un piccolo club ( ma con tutte le caratteristiche di sicurezza A NORMA per le dimensioni della location stessa) e che se volevano tornare a suonare a Foggia. SPECIFICANDO IMMEDIATAMENTE LE CARATTERISTICHE TECNICHE del locale, dovevano accontentarsi.
Naturalmente sono seguite, nei giorni a venire, diverse e- mail dove noi SPECIFICAVAMO CHIARAMENTE anche le caratteristiche tecniche del palco e dell’impianto.
Ad un giorno dal concerto veniamo avvisati da un amico che il cantante della band in questione aveva pubblicato su face book un post mediante il quale comunicava che la data di Foggia forse sarebbe stata annullata.
Con nostro sommo stupore iniziamo il giro di telefonate per cercare di capire che tipo di problema fosse nato. Veniamo a sapere che senza pedana per la batteria sul palco “i signori” non volevano esibirsi.
In tempo record troviamo anche la pedana, con relativo aggravamento dei costi perché si sa, quando le cose le cerchi in maniera “last minute” costano sempre di più.
Comunichiamo loro di aver risolto il problema e di contro ci viene detto che i Destruction non volevano più esibirsi nell’orario precedentemente concordato ma volevano salire sul palco massimo alle 23,00.
Anche in questo caso siamo accomodanti e, nonostante avevamo già fatto i vari comunicati del running order agli organi di stampa, ci affrettiamo a comunicare via facebook il cambio degli orari di esibizione.
Arriva il fatidico giorno, e COME DA E-MAIL INVIATA ALMENO 2 MESI PRIMA E DA ACCORDI PRESI CON LORO, aspettavamo le band alle ore 15 nella location.
Alle 12, 45, mentre avevamo appena iniziato i lavori di montaggio palco e impianto arriva il loro bus.
Scendono dal pullman i Destrction e il loro staff e noi, che già avevamo lavorato con loro, gli andiamo incontro con un sorriso smagliante salutandoli e facendogli i soliti “complimenti di rito”.
Notiamo immediatamente freddezza e quasi fastidio da parte loro, naturalmente facciamo finta di niente e, nonostante fossero in anticipo di 2 ore, li facciamo accomodare nella location, mostrando l’attrezzato back stage che era di circa 30 mq, con televisore a schermo piatto di 48 pollici, play station, divanetti, riscaldamento autonomo, frigorifero (naturalmente strapieno ) e bagno privato. Abbiamo predisposto in tempo record il mega buffet, rispettando puntualmente tutte le richieste. Tra viveri, birre e bevande erano incluse 1 bottiglia di Jack Daniel’s’ (da litro 1 come specificato da loro). 1 di vodka di marca (sempre da litro e come da richiesta) e 2 pacchetti di Marlboro (sempre come da loro richieste).
Intanto notiamo che di fronte al palco ancora in allestimento una persona del loro staff scattava qualche foto, ma naturalmente lo lasciamo continuando a lavorare in maniera ancora più veloce per cercare di anticipare i tempi che LORO non avevano rispettato.
A distanza di 20 minuti, quando lo staff dei Destrution aveva già iniziato ad “approfittare” sia del buffet che delle bevande, il loro tour manager ci comunica che non volevano suonare perché la location era inadeguata e che stavano per andare via.
Ovviamente abbiamo chiesto cosa mancasse e ad ogni richiesta tecnica abbiamo mostrato l’attrezzatura e le strumentazioni che erano nella location in fase di montaggio.
E’ inutile dire che gli abbiamo fatto presente che tutte le richieste da loro fatte erano state esaudite e che, i ritardi del montaggio palco erano dovuti al loro arrivo anticipato, si sono chiusi nel bus e sono scappati via lasciandoci stupiti e senza parole.
Naturalmente cerchiamo di recuperare la serata facendo decine di telefonate ma niente….i DESTRUCTION avevano deciso di non suonare a Foggia, e se qualcuno volesse pensar male, lo avevano deciso sin dal giorno prima.
Al danno si aggiunge anche la beffa, torniamo nel loro back stage per sparecchiare e togliere quanto avevamo messo loro a disposizione e ci accorgiamo che mancano le 2 bottiglie ( quelle di Jack Daniel’s e di vodka) e i due pacchetti di sigarette.
Che dire???’ Quando nel 2014 la serata era andata un disastro noi, come organizzazione, nonostante ci abbiamo rimesso una bella cifra, abbiamo pagato loro fino all’ultimo centesimo di cachet….a questo punto vogliamo sperare (anche se sappiamo che sarà una cosa impossibile) che anche loro restituiscano a noi il dovuto visto che, non hanno voluto esibirsi.
Tutto quanto scritto è supportato dallo scambio di e-mail , o da persone presenti all’interno della location al momento del loro arrivo, tra gli altri anche una della band supporter italiane.
Questo e’ quanto dovevamo, solo per “amor di verità”.>>

Voi penserete “Ormai è successo, è finita qui!” e invece no! I Destruction, da quanto apprendiamo dallo stesso social network, hanno creato alcuni problemi importanti anche al Cycle Club di Calenzano (FI), altra tappa del tour avuta luogo due giorni dopo quella illustrata sopra, quindi ieri – 5 Febbraio – con esito positivo ma contornato da quello che sarà un nuovo brutto ricordo lasciato in Italia da Schmier e compagni. Dalla pagina facebook del club, infatti, è stato emesso un comunicato che recita per come segue:

<<Grazie a tutti voi per essere venuti ieri sera!
Ma soprattutto un grazie con tutto il nostro cuore ai Barbarian, delle persone magnifiche e degli amici sinceri.
Invece, per quanto riguarda Destruction e compagnia bella, volevamo ringraziarvi anche pubblicamente per la vostra sobrietà ed umiltà: minacciare svariate volte di far saltare il concerto, con la comodità di esservi già messi in tasca l’anticipo mesi fa, è sempre il modo migliore per instaurare un produttivo rapporto lavorativo ed un clima sereno.
Ci dispiace che 9 casse spia con un wattaggio totale sufficiente per il Franchi non siano state abbastanza per voi, effettivamente ci eravamo scordati che siete in 3 sul palco.
Grazie di averci fatto noleggiare una indispensabile pedana da batteria di 3 metri per 2, che poi era troppo grande, quindi ne abbiamo montata mezza, che poi però era troppo piccola allora l’abbiamo tolta: in questo modo ci avete aiutato a far girare la piccola e media impresa di Calenzano, che anche per noi è una priorità.
Grazie per averci fatto noleggiare un set di luci degno di una partita di calcio all’aperto, per poi scoprire che il vostro tecnico luci era troppo avanti per abbassarsi ad imparare a usarle, il corso accelerato avanzato su Google che ci siamo fatti sulla sua centralina luci mai vista prima ci servirà senz’altro in futuro.
E poi vogliamo parlare di quella mossa da rockstar favolosa? Cazzo, ci avete conquistati tutti quanti quando avete ritardato l’inizio del concerto di 20 minuti perché volevate un’altra bottiglia di succo d’arancia che non c’era perché le avevate già finite tutte.
E un grazie di cuore anche a tutta la vostra crew, composta da professionisti, simpatici e alla mano, che quando alle 3 di notte hanno fatto l’ennesima richiesta extra rispetto al rider, già soddisfatto pienamente, hanno cominciato ad urlare, spaccare bicchieri, sputare in terra e dare calci e pugni ovunque.
E’ stato un vero piacere lavorare con voi, non vediamo l’ora di ospitarvi di nuovo.
Già, non la vediamo proprio.
~Tutti noi del Cycle~>>

Che dire alla fine dei conti? Ai posteri l’ardua sentenza!

About Francesco Chiodometallico 10998 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"