Despised Icon: partito il tour europeo, una tappa in Italia. Guarda il trailer!

9 Febbraio 2018 Off Di Francesco P. Russo

I Despised Icon sono tornati in Europa! La band non porterà solo i brutali brani tratti dall’ultimo album ‘Beast’, ma sarà accompagnata da tre band di altrettanta potenza: supportati dai Malevolence, Archspire e Vulvodynia, i Despised Icon ribalteranno tutte le sere i locali dei nostri paesi con i loro fedeli fans. Ma è già stato detto abbastanza – affrettatevi e assicuratevi un ticket per non perdere questo incredibile pacchetto!

Questo il commento dei Despised Icon sul tour:
<<Sono passati quasi due anni dall’ultima volta che siamo stati in tour in Europa. Siamo emozionati all’idea di tornare con un vero tour da headliner con i nostri amici Malevolence, Aechspire e Vulvodynia! Ci vediamo on the road!>>

Di seguito il nuovo trailer:

DESPISED ICON w/ MALEVOLENCE, ARCHSPIRE, VULVODYNIA
08.02. D Leipzig – Conne Island
09.02. D Cologne – Essigfabrik
10.02. B Antwerp – Kavka *SOLD OUT*
11.02. UK London – The Dome *LOW TICKETS*
12.02. UK Birmingham – Mama Roux’s *LOW TICKETS*
13.02. UK Manchester – Gorilla *LOW TICKETS*
14.02. F Chelles (Paris) – Les Cuizines *LOW TICKETS*
15.02. D Saarbrücken – Garage
16.02. CH Aarau – Kiff
17.02. I Cesena – Vidia Club
18.02. D Munich – Backstage
19.02. A Vienna – Arena
20.02. CZ Prague – Nova Chmelnice
21.02. PL Poznań – U Bazyla
22.02. D Berlin – SO36
23.02. D Hanover – Faust
24.02. NL Eindhoven – Dynamo

Maggiori info sul sito ufficiale!

Per molti fans della musica estrema, è difficile ricordare cosa sia venuto prima dei Despised Icon, una band che ha avuto un’enorme influenza sul genere. Quando il gruppo si formò nel 2002 e pubblicò lo stesso anno “Consumed By Your Poison”, si delineavano nuove intersezioni tra il sound del più classico death metal e la forza brutale dell’hardcore. I Despised Icon sono stati tra i primi a unire i segni distintivi del tradizionale death metal a inarrestabili breakdown.

La band è tornata lo scorso anno con l’ultimo album “Beast”; un aggressivo commento sullo stato del mondo e lo stato della musica stessa. L’album è stato prodotto dal primo chitarrista Yannick St-Amand (Beneath The Massacre, Neuraxis) e mixato/masterizzato da Andy Sneap (Megadeth, Opeth, Nevermore).