Deaf Havana: fuori il video di ‘Worship’!

Gli inglesi Deaf Havana presentano il video della canzone ‘Worship’, tratta dal loro nuovo album ‘Rituals’, uscito ad agosto su SO Recordings / Audioglobe. Dal disco vi riportammo anche il video di ‘Sinner’.

Il cantante James Veck-Gilodi ha dichiarato: <<Per me Worship è potenzialmente la canzone più triste del disco. In essa c’è una malinconia di fondo. L’ho scritta con mio fratello in un appartamento di Sheffield e siamo usciti con un suono fonetico, prima di pensare al testo. Ecco perché probabilmente la melodia del ritornello è così ritmica e non è tipica del modo in cui scrivo. È una delle mie canzoni preferite dell’album e quella che abbiamo composto più velocemente. Credo che ci abbiamo impiegato circa un quarto d’ora>>.

L’incredibile set a specchio del video è stato disegnato da Antony Neale, che in passato ha già collaborato con Stefflon Don, Lily Allen, Hurts e altri.

Il regista Sedlec Ossuary descrive il video così: <<La canzone stessa è una riflessione, una meditazione su una vita intrecciata con un’altra. Così, quando raggiungiamo i Deaf Havana, vediamo che la band è racchiusa in una stanza a specchio. Questa riflessione è chiara e senza fine – l’internalizzazione dell’errore – un ciclo senza fine di anamnesi e redenzione. Appena ci muoviamo all’esterno – sia metaforicamente che fisicamente – per essere illuminati ed esposti agli elementi, iniziamo ad accettare chi siamo e i nostri errori poiché sono davanti agli occhi di tutti>>.


I Deaf Havana tornano a calcare i palchi europei a supporto della band alt-rock britannica Nothing But Thieves. L’unica data italiana è fissata il 10 novembre al Fabrique di Milano (come riportammo già).

Inoltre, i Deaf Havana suoneranno alla O2 Academy Brixton di Londra il 7 dicembre, come unisco concerto da headliner nel Regno Unito nel 2018, che segue l’esclusiva esibizione sul Radio 1 stage del Reading & Leeds dello scorso agosto.

Un tema dell’album ricorrente è quello del sacrificio e della redenzione. Felicemente sposato e consapevole del suo posto nel mondo per la prima volta nella sua vita, James ha scritto testi che parlano di disconnettersi, lottare col proprio Io e lasciare andare i propri demoni personali. Dal canto suo la musica è introspettiva e gioiosa, grazie all’aiuto del coro London Contemporary Voices, presente in cinque canzoni.

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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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