Chuck Billy racconta dell’esclusione dei Testament dal Big Four

Durante una nuova intervista realizzato per il podcast (in inglese) Music Mania, il cantante dei Testament Chuck Billy ha risposto in modo articolato alla domanda che ha sempre incuriosito molti metallari: si parlava dell’esclusione dei Testament dal Big Four, ovvero i quattro gruppi dominanti la scena durante gli anni 80 (ovvero METALLICA, MEGADETH, SLAYER e ANTHRAX). Un’esclusione lecita, per quello che vale, o sostanzialmente ingiusta? Di seguito le dichiarazioni del cantante (la traduzione è nostra, ndr):

È difficile dirlo: quando pensi al Big Four vengono subito in mente gli anni 80, e le quattro band più in voga all’epoca – il che è sostanzialmente corretto, visto che erano davvero le più grandi del periodo. Fu un periodo in cui questo genere di musica era molto più accettato di oggi, ma eravamo tutti ad un “livello platino”. All’inizio degli anni ’90, poi, l’arrivo del grunge ha fatto in modo che quel momento fosse smarrito per sempre, sia per noi che per band come EXODUS e OVERKILL. Del resto quando si parla del Big Four credo che sia corretto riferirsi a METALLICA, MEGADETH, SLAYER, ANTHRAX: noi eravamo della generazione successiva dei Four, e siamo forse capitati nel momento sbagliato.

Billy racconta del grande successo che ebbero quelle band, e del numero di dischi di riuscire a vendere in tutto il mondo: la popolarità del thrash metal raggiunse chiaramente il proprio apice. L’intervista prosegue riportando altre dichiarazioni interessanti, che sono riportate sul sito di Blabbermouth, e che mostrano un artista favorevole alla scelta dei quattro nomi più importanti all’interno della scena thrash metal, noti come Big Four.

Del resto la crescita dei Testament, così come quella di EXODUS, OVERKILL, DEATH ANGEL è avvenuta nello stesso periodo di molti altri, e questo ha portato ad una considerazione prettamente numerica – in soli termini di dischi venduti, probabilmente – che ancora oggi fa riscontrare controversie, tra critici e fan, sull’effettiva correttezza della scelta. Del resto il mercato è sempre stato così, e dopo aver eletto automaticamente i Big Four sembra aver deciso (con la stessa disinvoltura) di spazzare via l’ondata di popolarità associabile al metal – che forse, all’epoca degli anni ’80, fu uno dei generi più popolari al mondo.

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