BLACK SABBATH – 13

black-sabbath-13-coverLa fiamma della candela malefica sembrava essersi spenta ben 34 anni fa, circondata da soffi di vento ghiacciato tempestoso contro i quali il debole ‘Never Say Die’ non poter far altro che difenderla affinchè non si spegnesse. 34 anni dopo, alimentata da solo chi possiede un sacco di Magia data dall’alchimia di 4 (ma ora 3) anime dannate volte a scrivere ancora grande musica, la fiamma torna a brillare e a riscaldare chi siede alla sinistra del Padre. Solo i Black Sabbath nella storia potevano fare un qualcosa d’impossibile dopo 7 lustri come se il tempo non fosse passato, incantesimo malefico cui comprende ‘God is Dead’ che già dal primo arpeggio ci porta nei lontani anni’70.

Dicevamo che il concetto di Genialità è frutto di Magia e Brutalità…..e la voce di sua Maestà Ozzy ce lo ribadisce nei testi e nelle melodie di questo ’13’ come nel chorus dell’iniziale ‘End of the Beginning’; già l’inizio della fine per i detrattori, i presuntuosi e tutti coloro che potevano anche solo lontanamente immaginare di prendere lo scettro di chi con il Diavolo non solo ha suonato e continua a farlo, ma ha stretto un patto indelebile e inossidabile. Geezer Butler, visionario profeta di liriche in bilico tra mistero e verità, sfoggia un suono al basso inzuppato di zolfo di prima scelta come ‘Zeitgeist’ ci suggerisce, dolce continuazione di una certa ‘Planet Caravan’. Ozzy intona “ninne nanne” scordandosi della sua ultima e scialba produzione da solista per tutta l’opera, dando il meglio di se in ‘Live Forever’. E poi c’è lui, il druido, l’inarrivabile Sir Tony Iommi che suona senza falangi da più di una vita e che ribadisce il concetto che la musica è una summa di elementi vitali come sangue, cuore, coraggio e follia. I suoi fraseggi sono orpelli preziosi ‘Dear Father’ e gli assoli sempre di gusto come dimostra ‘Age of Reason’.

Superfluo è descrivere la musica di questo ’13’, inevitabile essere catturati nella spirale solferina ove tutta la produzione del Sabba Nero ( quella della MARK I ovviamente) viene messa dentro un frullatore e fatta uscire in questo cd Anno Domini 2013. Dispiace per l’assenza di Bill Ward (qui troviamo in veste di session Brad Wilk) ma tutti sappiamo che il suo cuore un pò malato sempre sosterrà il verbo dei nostri. Inchinarsi al cospetto di Coloro che hanno creato un genere con un talento smisurato, senza avere soggezione del nome dell’ensemble ; ancora una volta una lezione di Storia della musica e dell’arte, in special modo per chi ha la memoria corta o semplicemente non credeva più nella potenza di 4 Satanassi!!!!

a cura di Francesco Noli

  • Band: Black Sabbath
  • Titolo: 13
  • Anno: 2013
  • Genere: Heavy Metal/Hard Rock
  • Etichetta: Vertigo/Universal
  • Nazione: Regno Unito

Tracklist:

  1. End of the Beginning
  2. God Is Dead?
  3. Loner
  4. Zeitgeist
  5. Age of Reason
  6. Live Forever
  7. Damaged Soul
  8. Dear Father

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